TRAMA

In seguito alle misteriose morti avvenute nel Gévaudan per colpa di un presunto lupo, viene mandato ad indagare il giovane naturalista libertino Grégoire de Fronsac in compagnia del suo silenzioso amico indiano Mani. Nonostante l'aiuto dei soldati del re, del conte di Morangias e di Jean François, arrogante ed ostile figlio del conte, Grégoire non sembra riuscire a venire a capo del mistero; i misteriosi fatti di sangue continuino a funestare la regione. Nel frattempo, l'amore sbocciato fra il naturalista e Marianne, la bella figlia del conte, crea ancor più attrito nei rapprti con il fratello Jean François. Le cose precipitano quando Mani, il fedele amico, viene colpito da un gruppo di barbari-ribelli che vivono nascosti nel bosco.


IL PATTO DEI LUPI
titolo or.: Le Pacte des Loups - Francia - 2001 - 142' - Colore

di Christophe Gans

GENERE
HORROR - ACTION - THRILLER
IN BREVE
Un godibilissimo film che mescola orrore, azione e thriller
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Interessante riduzione cinematografica di un episodio storico realmente avvenuto (non esattamente in questi termini) nella Francia del 1764. Riassumo brevemente la vera storia. Fra il 1764 e il 1767 avvennero nella regione del Gévaudan (l'attuale territorio fra la Lozére e l'Alta Loira) molte strane aggressioni e omicidi. Il body-count vuole che 69 donne, 39 uomini (tutti di età inferiore ai 16 anni) e 12 corpi sfigurati tanto da non riconoscerne il sesso, siano stati recuperati senza che nessuno sapesse darsi spiegazioni di chi fosse il colpevole. La situazione divenne insostenibile, aggravata dal fatto che fra la popolazione iniziò a circolare la voce della presenza di un demone, un lupo enorme, una specie di licantropo nascosto nei boschi e pronto a divorare tutti. Il re del momento, Luigi XV, mandò l'esercito e per il governo la bestia fu "terminata" quando Francoise Antoine, uno dei migliori fucilieri fece fuori un grosso lupo (in vero i lupi furono gli unici a pagare un caro prezzo per la leggenda). Le morti, però, continuarono e il marchese d'Apcher (che nel film compare) decise di proseguire la caccia. Sembra allora che la bestia sia stata "davvero uccisa" facilmente da Jean Chastel. Letture successive hanno fatto notare che Chastel era un Ugonotto (protestante) il quale, in combutta con altri del suo schieramento, abbia allevato dei lupi e li abbia scagliati volontariamente contro gli abitanti del Gévaudan come fossero un'arma terroristica. Guardacaso tutte le vittime erano cattoliche e tutta la vicenda fu seguita con grande interesse dalla stampa inglese. Mi sono già dilungato troppo; torniamo al film. Un'interessante riduzione, come dicevo, che riesce a mescolare sapientemente horror, azione, romanticismo ed intrigo politico. La telecamera si muove con grande libertà nelle scene e tutti i protagonisti fanno un bel lavoro (tranne la misteriosa-prostituta Bellucci, of course, con quella voce...); il protagonista è credibile, Mani è un personaggio intrigante (anche se un po' stereotipato) e la contessina Marianne è un vero bijou ritrosetto! Le scene d'azione sono discrete così come l'uso che si è fatto del sangue. Ne viene fuori un prodotto patinato, come accade raramente per le pellicole europee, che riesce a tenere accesa l'attenzione dello spettatore per tutta la durata del film, e stiamo parlando di 2 ore e 20. Il finale non è così originale come si sarebbe sperato, comunque, spento lo schermo, si ha la piacevole sensazione di aver assistito ad una lunga fiaba nera. Il che non è poco. In più trovo che la prima scena (la morte della donna) sia molto forte ed esteticamente bella tanto da rimanere impressa. Un film per tutti, bambini esclusi. Non solo consiglio la visione di questo film, ma aggiungo che non sfigurerebbe nella vostra videoteca privata...o meglio la vostra videoteca privata non sfigurerebbe se avesse questo fra i suoi film!