TRAMA
Padre
Thomas, il prete di Dunwich si impicca nel cimitero locale, facendo
largo, con il suo gesto, alla diffusione dei morti viventi. Nello
stesso tempo a New York in una seduta spiritica la Medium Mary
ha la visione di cosa è accaduto a Dunwich. Insieme a Peter,
un giornalista, si reca proprio nella cittadina dove tutto è
iniziato per porre rimedio al male. A Dunwich intanto ne capitano
di ogni: morti, vermi, morti con vermi, intestini rigurgitati,
omicidi, etc... Giunti colà, Mary e Peter saranno affiancati
da uno psicanalista e da Sandra: i quattro si metteranno in cerca
della tomba di padre Thomas. La troveranno ma a costo della vita
di Peter e Sandra. Riusciranno i nostri eroi a fermare lo zombi-prete?
Sì. Ma poi...
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PAURA
NELLA CITTA' DEI MORTI VIVENTI |
(ITALIA
- 1980 - 90min - Colore) |
di Lucio
Fulci |
| GENERE |
HORROR |
| IN BREVE |
Molto sangue ma
poca sostanza. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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Fulci prosegue con il discorso degli zombi
dopo aver girato Zombi 2
e ci propone questa festa di alta macelleria; ma non è
tutto da buttare e non si tratta di un esercizio di splatter
insensato. Il regista pesca un po' da Lovecraft (basti pensare
al nome di Dunwich), un po' da Poe ed ovviamente tanto da
Romero, e si circonda di un cast discreto. Fulci amava questo
film e lo considerava "meno assoluto de L'Aldilà,
ma completamente libero, nella crudeltà dei fatti
e delle intenzioni. Girato a Savannah, in Georgia, sempre
con quel vento che spazzava tutto, il vento della morte"
(da Segno Cinema, in Stracult, Giusti,
2004). E' dalla fine degli anni '70 e fino al '82 che Fulci
raccoglie attori di un certo calibro per i suoi film a tema
zombies, culminando il tutto nel suo importante L'Aldilà.
In questo film abbiamo la MacColl nel primo dei tre ruoli
che la vedranno protagonista nelle pellicole fulciane (Quella
villa accanto al cimitero e L'Aldilà),
poi c'è Janet Agren (Quella
villa infondo al parco, 1988), Lombardo Radice (Deliria,
1987; La Chiesa, 1989) ed infine
il protagonista Christopher George (Anno 2118: Progetto
X, 1968; Exterminator, 1980 [quest'ultimo
film, che tratta di giustiziere privato, non l'ho mai visto
ma deve essere una gran trashata imperdibile...figuratevi
che ha un seguito intitolato Dominator]). Tornando
al film. A livello narrativo Paura nella città
non ha molto senso, specialmente verso la fine, ma se siete
fans di Fulci e volete abbandonarvi allo stile horror nostrano
del tempo che fu, questo film non vi deluderà. Troverete
molti "spunti di riflessione" soprattutto se siete
appassionati di splatter: Daniela Doria vomita i suoi stessi
intestini (che in verità erano budella di pecora
calde, il che non è consolante...soprattutto per
l'attrice), a Soavi strappano la testa con una manata, Rossi
si becca una croce nelle budella, la Agren si becca dei
vermi in faccia, e Lombardo Radice si trova perforato da
un trapano da lavoro, scena che procurò tagli alla
pellicola, più che altro all'estero. In conclusione
direi che questo film può essere veramente apprezzato
solamente dai fans di Fulci in quanto tecnicamente ha molte
pecche (evidenti) che sono eclissate dal gore, il ché
è una saggia decisione se il budget è limitato;
il limite è che se non ci si fa prendere dalla voglia
di rivalutare ad oltranza ogni pellicola bis, se si rimane
a mente fredda e se si confronta questa con altre pellicole
estere dello stesso periodo, non credo si vada molto lontano
dalla mera sufficienza (che come potete notare per me non
si raggiunge comunque). Ovviamente questo film fa parte
di un certo cinema, di un certo periodo storico, è
di un preciso regista, etc... e mi spiace doverlo, parzialmente,
cassare ma tutto ciò che rimane in mente dopo la
visione di Paura nella città dei morti viventi
sono unicamente le scene splatter, il che è un po'
pochino. Per i fans di Fulci, che già lo conosceranno,
ed unicamente per i patiti di horror. I mainstreamers si
tengano alla larga.
Noto all'estero come City of the living
dead (UK), Frayeurs (Francia), Ein Zombie
hing am Glockenseil (Germania), The Gates of Hell
o Twilight of the dead - Blood Orgy , ma anche
City of the living dead o Fear in the city
of the living dead o The fear (USA), Miedo
en la ciudad de los muertos vivientes (Spagna).
Da citare assolutamente la frase di lancio
che accompagnò il film all'uscita nelle sale: "...e
pertanto sconsiglio la visione del film a soggetti sofferenti
di scompensi cardiocircolatori: le forti emozioni che si
provano durante la visione potrebbero causare danni anche
notevoli a carico dell'intero sistema vascolare - prof.
Steven Cuzac, primario III clinica cardiologica"
(in Stracult, Giusti, 2004).
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