TRAMA

Dopo alcune morti misteriose che presentano le medesime caratteristiche, Terry, che lavora al dipartimento di sanità, investiga, con l'aiuto del detective della omicidi Mike Reilly, la possibilità che la città sia piagata da un nuovo virus. Tuttavia presto si accorgono che tutte le vittime, 48 ore prima del decesso, avevano visitato un sito internet che ha come URL www.fear.com. La verità è che c'è un fantasma in rete che accoppa gli utenti. Ma chi è questo fantasma e cosa centra con esso il temibile Alistair Pratt chiamato "Il Dottore"?


PAURA.COM
(titolo or.: FeardotCom - USA - 2002 - 101min - Colore)

di William Malone

GENERE
HORROR
IN BREVE
Nulla di veramente originale ma discreto nella realizzazione.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Dallo stesso regista de Il mistero della casa sulla collina (1999), ci arriva questo ennesimo sottoprodotto derivato da Ringu (1998) di Nakata solamente aggiornato con l'idea del world wide web. E' ritenuto da molti come una vera schifezza ma in verità non tutto è da buttare e se lo si guarda da soli (come io faccio sempre con i film horror) riesce a creare qualche discreto brivido. E' chiaro che l'idea alla base non è più questa grande novità e ci sono molte incongruenze e situazioni inverosimili nel plot e non aggiungo altro per non svelare troppo. D'altrocanto il film è contornato da una bella atmosfera cupa e vecchia, e questo risalta ancora di più visto la presenza antitetica del moderno elemento informatico. E' un film sporco, sudicio come certi film noir, questo elemento estetico salva il prodotto ed evita che l'occhio dello spettatore si concentri sulle grandi manchevolezze. Ovviamente quando nel finale si strafà con la CG e con una scena che ricorda Il Tagliaerbe (1992), anche lo spettatore più distratto non può che sorridere. Certe immagini comunque funzionano anche se ormai inflazionate, vedi la bambina vestita di bianco che gioca con la palla (ma vedi anche Nameless [1999] se vuoi vedere una bambina vestita di bianco davvero spaventosa!) ed il regista piazza qua e là qualche trovata sadica. Che Paura.com sia un horror mainstream non si discute, e la cosa si ritorce contro lo stesso prodotto in quanto il pubblico mainstream si basa essenzialmente su due parametri per giudicare un horror: l'originalità e la propria reazione emotiva. Il film ha soffre di troppi cliché e la prevedibilità di questi limita la paura. Il target specifico del film non approva, il film s'affossa. Il cinefilo, che ha visto di peggio, sa guardare con clemenza e divertita tenerezza a tali leggerezze e riesce anche a svagarsi. Gettate un occhio su Paura.com ma di evitatene pure l'acquisto.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il nome "Dr. Gogol" è scritto sul muro della metropolitana nella prima scena. E' un riferimento ad Amore Folle (1935), un altro film che tratta di un dottore pazzo.

La scatola di vetro che contiene parti anatomiche da La casa sulla collina (1999), fa la sua apparizione anche in questo film.

I corpi mutilati nell'appartamento di Pratt sono corpi veri trasformati in arte dallo scultore tedesco Gunther von Hagens.

Polidori, il medico interpretato da udo Kier, ha lo stesso nome del chirurgo di Lord Byron che era presente la notte nella quale a Mary Shelley venne l'idea di "Frankenstein".