La Frase dal Film:
"Cosa deve avere una birra per essere venduta?"
"Ah, e che ne so. Una buona marca e la sete del
bevitore" "Noooo. Deve essere abbracciata
da una donna nuda. Barattolo, bottiglia, boccale, tutto
qui: tra le tette" "Ma io vendo appartamenti!"
Giuliano Carmineo, più avvezzo allo
spaghetti western col suo fido Sartana (Sono Sartana
il vostro becchino, 1969; Il West ti va stretto,
amico... è arrivato Alleluja, 1972; Di Tresette
ce n'è uno, tutti gli altri son nessuno, 1974.
Così, tanto per elencare tre titoli idioti), ci prova
col giallo e per fare le cose in grande "noleggia"
la coppia vincente Fenech/Hilton così cara a Sergio
Martino. Quello che sforna è povero di thrilling
e paura, quindi lontano mille miglia da Argento e Bava,
ma ricchissimo di trash e glam. Gli eurofans avranno di
che essere entusiasti. Privo di qualsiasi tipo di innovazione
stilistica o di studio dei personaggi, Perché
quelle strane gocce sul corpo di Jennifer? deve il
suo successo non solo al chilometrico titolo wertmulleriano,
ma all'accatastamento di situazioni e personaggi assurdi.
Indimenticabile Oreste Lionello nei panni del fotografo
gay, imperdibile la coinquilina svampita, senza dimenticare
la lasciva vicina di casa lesbica, il tossico ex della Fenech
che semina orchidee per la via, la spogliarellista nera
che pesta duro, la vecchia del pianerottolo bigotta e misteriosa,
il deturpato col fetish dei fumetti gialli. La Fenech e
Hilton titaneggiano: lui architetto con la fobia del sangue
ma non abbastanza limpido da non poter essere sospettato,
la Fenech spaventatissima e procace (e sempre pronta a cambiarsi
di abito) che in passato si deliziava con orgette flower-power.
Vanno citati assolutamente i due poliziotti che fanno la
coppia comica del film (non pessima) e naturalmente la pubblicità
onnipresente del Cynar e del Campari. "Last but no
least" il violinista Isaac interpretato da George Rigaud
(Gatti rossi
in un labirinto di vetro, 1975 e altri). Notevole lo
score di Bruno Nicolai anche se spesso inserito in contesti
sbagliati. Stelvio Massi, regista di poliziotteschi ma anche
di un giallo (Cinque donne per l'assassino, 1974),
qui sta a dirigere la fotografia. Il film si barcamena fra
scambi di battute trash e dialoghi decenti, fra pacchianate
e recitazione discreta, noia e trovate comiche degne. Un
po' di sangue, quasi zero paura e/o tensione. Il colpo di
scena finale è quasi senza senso ma poco conta, chi
ama il genere ed è affascinato dalle atmosfere "pop"
anni '70 saprà farsene una ragione. Gli adoratori
di 5
bambole per la luna d'agosto (1970) gradiranno, gli
altri evitino pure.
Noto all'estero come: Le rendez-vous de Satan (Francia),
The Case of the Bloody Iris (UK), What Are
Those Strange Drops of Blood Doing On Jennifer's Body?
o Erotic Blue o Why Are Those Strange Drops
of Blood on the Body of Jennifer (USA).
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Come riferisce Mereghetti, secondo alcuni
l'omicidio nell'ascensore avrebbe ispirato De Palma per
Vestito per uccidere (1980).
Il titolo deriverebbe da un verso di un
poema ossianico.