TRAMA

Il matematico Max Cohen (Sean Gullette) è un uomo solo ed il suo unico amico è il professore Sol Robeson (Mark Margolis). Max sta cercando di sviluppare un sistema per prevedere le fluttuazioni del mercato borsistico. A causa di queste ricerche il giovane ricercatore viene prima cercato e poi minacciato dalle compagnie di Wall Street. Nello stesso tempo un ebreo ortodosso che studia la Torah chiede a Max di collaborare alla ricerca di un codice numerico nascosto nella sacra scrittura che rivelerebbe il vero nome di Dio.


P GRECO - Il Teorema del Delirio
(titolo or.: Pi - USA - 1997 - 84min - B/N)

di Darren Aronofsky

GENERE
SCI-FI - THRILLER
IN BREVE
Ottimo esordio cinematografico per un film che gioca con la teoria del caos usando uno stile espressivo creativo ed originale.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "12 e 45. Enuncio di nuovo la mia teoria. Primo, la natura parla attraverso la matematica. Secondo, tutto ciò che ci circonda si può rappresentare e comprendere attraverso i numeri. Terzo, tracciando il grafico di qualunque sistema numerico ne consegue uno schema, quindi ovunque, in natura, esistono degli schemi"

Notevolissimo primo lungo metraggio del regista Darren Aronofsky che con questo film dal gusto arthouse in un bianco e nero duro e puro si è guadagnato l'attenzione della critica. Il pubblico ha risposto meno ma d'altronde il tema del film e lo stile di realizzazione tengono lontano il mainstream. Pi (da scriversi tassativamente con lettera greca cosa che non mi è stato possibile fare con Dreamweaver MX, il software che uso) è un film che racconta del genio e della follia, della solitudine che spesso si accompagna ad esse. Con una tensione spasmodica verso Dio (o ciò da cui tutto promana, in questo caso un numero a 216 cifre), Pi è anche un film che narra delll'infinita ricerca dell'infinito. Lo stile ricorda da vicino Lynch o Tsukamoto (Tetsuo, 1988), dal momento che Max è un uomo solo (in bianco e nero) che vive in simbiosi con un computer che è propaggine del suo cervello. Ma il film di Aronofsky è anche un complesso gioco di rimandi che fanno capo alla Teoria dei Giochi, alla Teoria del Caos, ai numeri di Fibonacci, alle proporzioni fra le cose e alla "costante" nascosta nella natura. Non occorre, per godere del film, di avere delle solide basi di nozioni matematiche, occorre solo stare svegli e lasciarsi trasportare dalle elucubrazioni del protagonista. Il resto lo fa il film con un montaggio creativo e rapido (definito hip-hop montage), con effetti sonori disturbanti come le emicranie di Max, con riprese originale compiute con la Snorricam (la mdp attaccata al corpo dell'attore). Il fascino di questo film è che la fantascienza che propone è verosimile in termini puramente teorici e così il thriller che si viene a creare, la spasmodica ricerca di Max, ci cattura nella speranza che anche a noi sia possibile vedere, alla fine del film, il codice di quel Principio Originale. Mentre un altro film sarebbe potuto approdare a conclusioni assurde o super-metafisiche, Pi decide coraggiosamente di prendere un'altra strada e di ripiegarsi in se stesso. Un po' Enigma (2000), un po' A Beautiful Mind (2001) molto di più The Bank (2001), questo film di Aronofsky si spoglia degli orpelli e si mostra in tutta la sua weirditudine, fra alte riflessioni e dramma esistenziale. Il mito di Icaro è dietro l'angolo e forse Pi ci insegna che non solo colui che pensa troppo vive male, ma che la nostra natura limitata non potrà mai penetrare l'infinito. Peccato!...Peccato? Intanto voi buttateci un occhio.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò solo 60.000 dollari la maggior parte dei quali provenirono da una colletta di 100 $ a testa tirara su fra amici e parenti. Quando il film venne acquistato dalla Artisan, ogni "investitore" ottenne in cambio 150 $ per il proprio investimento.

Il numero che Max sta cercando è composto da 216 cifre, ovvero 6x6x6. 666 è il numero della Bestia secondo L'Apocalisse di San Giovanni.

La lunga stringa di numeri che rappresenta il P greco che si vede all'inizio del film è sbagliata a partire dal nono decimale.

Max menziona la Sezione Aurea, e la indica con la lettera greca Theta. In verità si utilizza la Phi o la Tau. Il protagonista, in più, ne scrive la formula come: (a/b)=(a/a+b). Invece dovrebbe essere a/b=(a+b)/a , se per definizione a>b.

Max dice che i Kabbalisti hanno già provato tutte le possibili combinazioni con la cifra a 216 numeri. Il che è impossibile visto che per vagliare tutte le possibilità occorrerebbe un'infinità di tempo. Tenete conto che si tratterebbe di un numero di possibilità pari a 10 alla 216esima, cioé un 1 seguito da 216 zeri (in pratica dovete dire "un miliardo di miliardi, di miliardi, di miliardi, ... per 24 volte!).

Il fotografo inseguito da Max in metropolitana è interpretato da Clint Mansell, il compositore della colonna sonora.

La maggior parte degli oggetti di scena era incollata e a causa delle luci sul set, i vapori della colla diedero la nausea alla maggior parte della crew.

Il film si conclude con Jenna che chiede a Max il risultato di 748/238 il cui risultato è, guarda caso, il P greco (3,1428...).

Per filmare non furono chiesti permessi alle autorità, così un membro della crew doveva fare da palo ed avvertire se vedeva la polizia, in tal caso avrebbero interrotto le riprese.

Il cervello usato nel film era vero.

exxagon fecit MMVI