La Frase dal Film:
"12 e 45. Enuncio di nuovo la mia teoria. Primo,
la natura parla attraverso la matematica. Secondo, tutto
ciò che ci circonda si può rappresentare e
comprendere attraverso i numeri. Terzo, tracciando il grafico
di qualunque sistema numerico ne consegue uno schema, quindi
ovunque, in natura, esistono degli schemi"
Notevolissimo primo lungo metraggio del
regista Darren Aronofsky che con questo film dal gusto arthouse
in un bianco e nero duro e puro si è guadagnato l'attenzione
della critica. Il pubblico ha risposto meno ma d'altronde
il tema del film e lo stile di realizzazione tengono lontano
il mainstream. Pi (da scriversi tassativamente
con lettera greca cosa che non mi è stato possibile
fare con Dreamweaver MX, il software che uso) è un
film che racconta del genio e della follia, della solitudine
che spesso si accompagna ad esse. Con una tensione spasmodica
verso Dio (o ciò da cui tutto promana, in questo
caso un numero a 216 cifre), Pi è anche
un film che narra delll'infinita ricerca dell'infinito.
Lo stile ricorda da vicino Lynch o Tsukamoto (Tetsuo,
1988), dal momento che Max è un uomo solo (in bianco
e nero) che vive in simbiosi con un computer che è
propaggine del suo cervello. Ma il film di Aronofsky è
anche un complesso gioco di rimandi che fanno capo alla
Teoria dei Giochi, alla Teoria del Caos, ai numeri di Fibonacci,
alle proporzioni fra le cose e alla "costante"
nascosta nella natura. Non occorre, per godere del film,
di avere delle solide basi di nozioni matematiche, occorre
solo stare svegli e lasciarsi trasportare dalle elucubrazioni
del protagonista. Il resto lo fa il film con un montaggio
creativo e rapido (definito hip-hop montage), con
effetti sonori disturbanti come le emicranie di Max, con
riprese originale compiute con la Snorricam (la mdp attaccata
al corpo dell'attore). Il fascino di questo film è
che la fantascienza che propone è verosimile in termini
puramente teorici e così il thriller che si viene
a creare, la spasmodica ricerca di Max, ci cattura nella
speranza che anche a noi sia possibile vedere, alla fine
del film, il codice di quel Principio Originale. Mentre
un altro film sarebbe potuto approdare a conclusioni assurde
o super-metafisiche, Pi decide coraggiosamente
di prendere un'altra strada e di ripiegarsi in se stesso.
Un po' Enigma (2000), un po' A Beautiful Mind
(2001) molto di più The Bank (2001), questo
film di Aronofsky si spoglia degli orpelli e si mostra in
tutta la sua weirditudine, fra alte riflessioni e dramma
esistenziale. Il mito di Icaro è dietro l'angolo
e forse Pi ci insegna che non solo colui che pensa
troppo vive male, ma che la nostra natura limitata non potrà
mai penetrare l'infinito. Peccato!...Peccato? Intanto voi
buttateci un occhio.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film costò solo 60.000 dollari
la maggior parte dei quali provenirono da una colletta di
100 $ a testa tirara su fra amici e parenti. Quando il film
venne acquistato dalla Artisan, ogni "investitore"
ottenne in cambio 150 $ per il proprio investimento.
Il numero che Max sta cercando è
composto da 216 cifre, ovvero 6x6x6. 666 è il numero
della Bestia secondo L'Apocalisse di San Giovanni.
La lunga stringa di numeri che rappresenta
il P greco che si vede all'inizio del film è sbagliata
a partire dal nono decimale.
Max menziona la Sezione Aurea, e la indica
con la lettera greca Theta. In verità si utilizza
la Phi o la Tau. Il protagonista, in più, ne scrive
la formula come: (a/b)=(a/a+b). Invece dovrebbe
essere a/b=(a+b)/a , se per definizione a>b.
Max dice che i Kabbalisti hanno già
provato tutte le possibili combinazioni con la cifra a 216
numeri. Il che è impossibile visto che per vagliare
tutte le possibilità occorrerebbe un'infinità
di tempo. Tenete conto che si tratterebbe di un numero di
possibilità pari a 10 alla 216esima, cioé
un 1 seguito da 216 zeri (in pratica dovete dire "un
miliardo di miliardi, di miliardi, di miliardi, ... per
24 volte!).
Il fotografo inseguito da Max in metropolitana
è interpretato da Clint Mansell, il compositore della
colonna sonora.
La maggior parte degli oggetti di scena
era incollata e a causa delle luci sul set, i vapori della
colla diedero la nausea alla maggior parte della crew.
Il film si conclude con Jenna che chiede
a Max il risultato di 748/238 il cui risultato è,
guarda caso, il P greco (3,1428...).
Per filmare non furono chiesti permessi
alle autorità, così un membro della crew doveva
fare da palo ed avvertire se vedeva la polizia, in tal caso
avrebbero interrotto le riprese.
Il cervello usato nel film era vero.