La Frase dal Film:
"Non so da dove questo essere demoniaco sia venuto, forse da un'altra dimensione. Con il suo esercito di creature mostruose distrugge le città e profana le tombe, porta via i morti e li rende suoi schiavi"
Quando nel 1979 uscì Phantasm o, come fu distribuito in Italia, Fantasmi, si rimase stupefatti per il risultato che era riuscito ad ottenere l'allora ventenne Coscarelli con soli 300.000 dollari. Il film aveva le sue magagne, non ultimo il fatto che la maggior parte degli attori erano amici non professionisti del regista, ma nel complesso la pellicola teneva e la sua atmosfera onirica e quasi persa in un'altra dimensione affascinò più di uno spettatore. Ma Coscarelli rimaneva un emerito nessuno all'interno del giro importante e solo nel 1982 riuscì a rimediare solo un contratto per girare Kaan principe guerriero (The beastmaster), una sorta di Conan trash. Una decina di anni dopo, però, grazie ad un boss della Universal fan del film del 1979, Coscarelli riuscì a trovare i finanziamenti per il seguito della storia del Tall Man, il misterioso uomo che viene da un'altra dimensione per rubare i cadaveri e farne i suoi schiavi. La Universal comunque prende le sue precauzioni: non solo Phantasm II fu il film degli anni '80 per il quale la Universal ha sganciato meno soldi, ma i dirigenti della casa produttiva imposero un taglio più commerciale alla storia. O Coscarelli mangiava la minestra o sarebbe stato defenestrato. Il regista quindi accettò di limitare la dimensione fantastica del film a vantaggio di un plot più lineare e comprensibile, nonché la presenza di una protagonista femminile che avesse un legame amoroso. La parte andò a Paula Irvine, la cui carriera si è limitata alla saga e a qualche comparsata tv; si è ritirata dalle scene nel 1994. La Universal spinge anche per James LeGros nei panni di Mike; Coscarelli se la prende un po' però a posteriori trova che LeGros sia stata una valida soluzione. Visto il risultato, comunque, si nota che la Universal non è riuscita del tutto a piegare lo spirito visionario di Coscarelli e così anche questo secondo appuntamento con Mike, il Tall Man e soci è ricco di atmosfere trasognate e fosche, perse tra la realtà e l'illusione. La fotografia opta per ambienti scuri, spesso illuminati da fonti luminose fioche che accrescono questo senso di "ai confini della realtà". Nel complesso la dimensione irreale che si respira in Phantasm II non è inferiore a ciò che si può vedere nel film del 1979. Quello che viene meno è la novità, o meglio un plot che pressapoco ricalca ciò che veniva proposto in Fantasmi, più il fattore "quest" per cui i protagonisti vanno in cerca del Tall Man. Ma la sensazione è che la storia sia molto meno importante dell'atmosfera, sicché i protagonisti vanno e vengono in questo sogno orrorifico proiettato verso una dimensione parallela, quella del Tall Man, di cui non si riesce bene a capire il senso. Affascinante seppure anche un poco frustrante. Le trovate tecniche, dalla sfera volante alle visioni ultradimensionali non sono per nulla male, ma nel comparto attori solo l'inquietante Angus Scrimm fa breccia nella memoria e s'installa come il Tall Man. La grande esplosione davvero spettacolare della casa all'inizio del film tradisce la natura anni '80 del film e comunque la tendenza pirotecnica di tutta la pellicola, oltre a diverse scene truculente, danno da intendere che gli spettatori target sono i più giovani i quali però potrebbero non cogliere la vera potenzialità di Phantasm II che, ripeto, è l'atmosfera. Ma sottopelle dovrebbe comunque arrivare. Niente di eccezionale ma, per appasionati del genere, più che godibile.
Seguito da Phantasm III: Lord of the Dead (1993) e
da Phantasm IV: Oblivion (1998).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 3 milioni di $, dieci volte tanto rispetto al precedente episodio e più di ogni altro film della saga. Ha però incassato solo 7.282.900 $.
Circola una versione bootleg che comprende molte scene splatter non incluse nella versione finale per evitare l'X rating. La versione però è priva di effetti sonori e di score musicale.
Una delle pietre tombali visibili nel film ha inciso il nome Alex Murphy, un riferimento al protagonista di RoboCop (1987).
Per il ruolo di Mike fu provinato Brad Pitt.
Uno dei becchini maneggia un sacchetto di plastica che riporta la scritta "Mr. Sam Raimi" e lo riempe di ceneri. In inglese "cenere" si dice "ash", un riferimento al protagonista de La Casa (1981), cioé l'Ash interpretato da Campbell, e anche un riferimento a Raimi che de La Casa è il regista. Raimi, buon amico di Coscarelli, durante la lavorazione di Pantasm II visitò il set più volte.
Reggie Bannister fece tutte le scene pericolose di persona tranne quella in cui avrebbe dovuto saltare una motosega, scena che i produttori non gli consentirono di fare convocando invece uno stuntman.
Dal momento che l'attore A. Michael Baldwin, il giovane Mike del primo episodio, era diventato grande in 10 anni, per fare la scena iniziale in flashback fu usata come controfigura una donna sempre vista di spalle.
Le sfere rotanti che sono una delle forze della serie sono state ideata da Coscarelli ispirandosi alle "chele", dei piccoli robot con lame rotanti assai letali descritti nel romanzo fantascientifico "Second Variety" da Philip K. Dick. Si tratta dello stesso romanzo da cui è tratto il film Screamers - Urla dallo spazio (1995).
La sequenza della poderosa esplosione che fa letteralmente saltare in aria la casa fu ottenuta facendo davvero saltare una casa a due piani. Si trattava di una casa che doveva essere abbattuta per fare posto alla costruzione dell'autostrada californiana 105. La produzione riuscì ad acquistarla dallo stato della California per soli 200 $ con la clausola che dovessero farla sparire. L'abitazione fu "farcita" con cordite (un esplosivo), fuochi artificiali, polvere pirica, benzina, quindi fu innescata la miccia. Dopo aver girato la scena si fece in modo di rimuovere quello che era rimasto della casa.
La sfera dorata, quella che uccide un becchino maciullandolo dall'interno, fu soprannominata dalla crew "Rambo" per il suo potere distruttivo.
Alla fine dei credits, la nota del copyright specifica che "i violatori andranno incontro a gravi conseguenze penali e civili e all'ira del Tall Man".
Escludendo il titolo del film, la pellicola non ha titoli di testa.