La Frase dal Film:
"Death is no escape from me"*
Che la saga inventata da Coscarelli fosse poco accogliente nei confronti dei nuovi venuti era chiaro da un pezzo; tutti coloro che non hanno visto i film secondo il loro ordine cronologico di produzione avranno di certo difficoltà a districarsi fra la trama e i personaggi. La cosa diventa ancor più vera con Phantasm IV la cui visione mi permetto francamente di sconsigliare a coloro che non hanno almeno dato un occhio al primo e al terzo film. Questo quarto film nasce inizialmente con un'idea di Roger Avary, la penna dietro le storie di Pulp Fiction (1994) e futuro regista di Silent Hill (2006), che, fan sfegatato della saga coscarelliana, prepara lo script intitolato "Phantasm 1999 d.C." uno scherzetto che avrebbe necessitato 10 milioni di dollari per essere tradotto in film; il progetto prevedeva un ruolo di co-protagonista per Bruce Campbell (La Casa, 1982) il quale, si sa, è un esperto di balzi temporali. Don Coscarelli però così tanti soldi non li aveva, quindi preparò di suo uno script intitolato "Phantasm's End" che sarebbe stato inteso come il precursore dell'idea di Avary. Lo script di Coscarelli si trasforma in Phantasm IV e siccome i soldi per realizzare l'idea di Avary non saltano fuori, lo script di quest'ultimo viene gettato. La saga del Tall Man, un'ossessione del tutto coscarelliana, prende le dimensioni qui di un mondo apocalittico i cui confini sono assai labili e con essi le relazioni fra i vari personaggi. In qualche modo la faccenda prende una piega alla Guerre Stellari (1977) e non solo perché i Lurkers, gli gnomi malefici, assomigliano ai Jawas di lucasiana memoria, ma anche perché il Tall Man spinge verso il lato oscuro della forza il povero Mike; oltre a ciò si noti la somiglianza fra la scena in cui Mike va per il canyon e i Lurkers lo spiano da sopra e la sequenza di Star Wars in cui R2D2 va per il canyon e i Jawas sono appostati sulle rocce sovrastanti. Coscarelli probabilmente voleva dare un taglio epico alla sua saga, col Tall Man come una sorta di Darth Vader , Mike come lo Skywalker e Reggie in un ruolo simile ad Han Solo, però a Phantasm IV manca il senso di coralità ed una vera poetica epica, oltre ad un sacco di altre cose quali attori di spessore, dialoghi validi, etc. Senza un reale senso di continuità o una linearità narrativa non resta che farsi rapire dalla visione apocalittica e metafisica per come è stata intesa dal regista. Ma non è un compito facile. Il film rappresenta anche l'occasione di recuperare dei girati del 1979 che non erano mai stati inseriti nel primo film e che quindi funzionano come flashback di cose che non si erano ancora viste. Anche così, anche avendo visto di seguito tutti i film della serie, si rimane un po' interdetti con il risultato che davvero Phantasm IV rischia l'oblio del titolo, però quello dalla memoria dello spettatore. Come al solito si dà atto a Coscarelli di essere riuscito a realizzare un film di sicuro interessante con pochi soldi a disposizione, un talento del regista che già dimostrò nel 1979 realizzando a 20 anni Fantasmi con soli 300.000 dollari.
I film precedenti sono: Fantasmi (1979), Phantasm II (1988) e Phantasm III: Lord of the Dead (1993).
* Trad: "Non puoi fuggire da me morendo"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 650.000 $ ed è stato realizzato in 23 giorni; gli esterni nella Valle della Morte sono stati girati a Lone Pine (California), quelli per la Guerra Civile a Ventura (California) e gli esterni del cimitero sono stati girati a Chatsworth, Los Angeles (California).
La scena più complessa da girare riguardava una ripresa del Wilshire Boulevard deserto, una strada di Los Angeles enorme e di norma affollatissima. Coscarelli non aveva la possibilità di farla chiudere così da permettere le riprese, quindi si attrezzò all'alba del Giorno del Ringraziamento insieme a Baldwin e a Scrimm. Senza alcun permesso iniziarono le riprese nel viale deserto prima che comparisse qualcuno; riuscirono a lavorare per soli 10 minuti prima che la città cominciasse a vivere ma quei pochi minuti bastarono.
La voce particolarmente baritonale del Tall Man nella prima scena del film è dovuta ad una brutta laringite che l'attore Scrimm aveva in quei giorni di ripresa. La cosa vale solo se vedete la versione originale, ovviamente.
Il nano che si prende il colpo di arma da fuoco in faccia sparato da Reggie venne interpretato da Wendy Coscarelli, la giovane figlia del regista.
Il pugnale usato nel film è esattamente lo stesso usato per il film del 1979.
Fred Myrow, il compositore del tema musicale del film che si può sentire in ogni episodio della saga, morì poco dopo che il film venne distribuito.