La Frase dal Film:
"Jennifer, dal Nuovo era giunta nel Vecchio Mondo
e quella sarebbe stata la sua prima memorabile notte al
pensionato femminile Richard Wagner"
Fra l'ortodosso giallo all'italiana Tenebre
(1983) ed il barocco ed iperattivo Opera
(1987) Dario Argento torna sul percorso di Suspiria
(1977) con Phenomena, una fiaba nera in cui una
verginale Jennifer Connelly intraprenderà un percorso
di crescita/scoperta affrontando "il mostro",
nemesi della sua purezza. Incurante di una logica narrativa
e di un plot lineare (entrambe cose sempre abbastanza snobbate
dal regista romano) Argento costruisce un horror in cui
l'elemento naturale (vento, acqua, animali) e quello paranormale
hanno un ruolo centrale, spostando definitivamente le tematiche
verso i lidi del "magico". In questa impresa viene
supportato dalla Nicolodi, il cui stile recitativo lascia
sempre perplessi, da Dalila Di Lazzaro (Il mostro è
in tavola barone Frankenstein, 1973), da Donald Pleasence
qui molto più a suo agio di quanto visto altrove
(Paganini Horror, 1989)
e, naturalmente, da una splendida Connelly (Labyrinth,
1986; Dark City, 1998; Dark
Water, 2005). Argento dispensa orrore e gore ad alti
livelli fin dall'inizio con l'uccisione e la decapitazione
di sua figlia Fiore (Vera Brandt) ed in questo è
supportato dal pregevole lavoro agli SFX di Sergio Stivaletti,
il quale si rifà un po' a Poltergeist
(1982) nella creazione della putrida piscina e al Tunnel
dell'horrore (1981) nella realizzazione del viso del
mostro, entrambi film di Tobe Hooper. Le musiche di Claudio
Simonetti sono riuscite, meno forse quelle heavy metal degli
Iron Maiden e dei Motorhead, troppo roboanti nelle scene
che dovrebbero istillare paura. Come d'abitudine nei film
del regista, l'elemento stilistico supera di gran lunga
quello narrativo e così, anche in Phenomena,
si rimane stregati più per l'attenzione dei particolari
tipica di Argento che per lo svolgimento dei fatti, il che
permette anche di sorvolare su evidenti incongruenze o leggerezze:
davvero pregevole, a questo proposito, la ripresa del ferro
da maglia che scivola dalle gambe dell'infermiera per conficcarsi
in un gomitolo. d'altra parte occorre segnalare come Argento
in questo film più che altrove compia un'analisi
della famiglia moderna, dando anche "sostanza"
alla pellicola. Jennifer ha un padre sempre assente e la
madre si è allontanata da casa quasi senza salutarla,
inoltre il melting-pot culturale presente alla scuola Richard
Wagner pare sottolineare come Argento ponga un paragone
fra quello che dovrebbe essere una buona famiglia e come,
in verità, possa disgregarsi con gran facilità
e portare danno ai figli. Il bambino mostro, figlio di una
famiglia senza padre, è l'incarnazione di questo
e delle problematiche famigliari che lo stesso Argento stava
vivendo ai tempi. Da un punto di vista più "materiale",
che allettrà maggiormente i gore-seekers, Phenomena
regala notevoli esplosioni di violenza e carni putrescenti,
il che porta a concludere che la visione del film sia poco
indicata ai bambini o ai mainstreamers poco avvezzi allo
splatter. Non fondamentale ma sicuramente da vedere e soprattutto
da rivalutare.
Noto all'estero come: Creepers
(USA)
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato in Inglese
e doppiato in italiano.
La maggior parte degli attori non inglesi
si doppiarono in inglese per la versione USA e UK.
Nel 2001 stava per essere prodotto un sequel
di Phenomena ma il progetto fu ritirato a causa di un contratto
che Argento aveva con la Medusa.
I cagnotti furono creati mettendo nell'acqua
la vermiculite (minerale simile alla mica) ed aggiungendo
cioccolato liquido ed essenza di menta.
Il film fu filmato fra l'agosto 1984 e
l'ottobre 1984.
Le locations del film furono: Elios Studios
(Roma), Schwägalp (Svizzera), Thurfälle in Unterwasser
(le cascate - Svizzera), Zurigo.