TRAMA

Il popolo di Magagno (sic, ahahahaha!!!) è piagato dalla fame e dalla sete, lo stregone del villaggio allora decide di costruire una pignatta, cioè una statua antropomorfa di terracotta di quelle che si appendono e si prendono a legnate nelle feste di paese, che contenga tutti i mali del suo popolo così da liberare i Magagnesi (ahahaahaha!!!) dal male. Dopo questo preambolo insensatamente lungo e delirante (mi riferisco a quello del film), facciamo conoscenza con due gruppi di ragazzi di bella presenza che approdano su un'isola per una specie di caccia al tesoro. Naturellement l'unico tesoro che trovano è la Pinata che, rotta, sprigionerà tutto il suo male: sarà un vero spreco di belle ragazze!


PINATA - l'isola del terrore
(titolo or.: Demon Island o Piñata: Survival Island - USA - 2002 - 85min - Colore)

di David Hillenbrand e Scott Hillenbrand

GENERE
HORROR
IN BREVE
Boiata immane che va evitata sia dagli appassionati che dal mainstream
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Non fatevi rapire dall'immagine gore in basso, è l'unica scena, insieme a quella di un tipo mozzato in due, che risollevi dalla melma questa pellicola davvero squallida; se non altro si tratta degli unici due momenti in cui i registi hanno osato osare qualcosa. Filmettone da campus americano in trasferta che mette in fila giovini di bella presenza ma poche speranze di aver successo nel mondo del cinema. Da segnalare Lara Boyd Rhodes (nella foto), quella che, nonostante le sue paure, sembra essere la vera protagonista della pellicola, un vero bocconcino. Altro nome quello di Jaime Pressly, forse qualcuno di voi la ricorda nel video della canzone Girls of Summer degli Aerosmith (è quella che lecca e stacca il simbolo della Mercedes dal cofano di una macchina). Lasciando perdere gli attori i quali, vista l'operazione globale, riescono anche a fare un lavoro discreto (o forse è merito dei doppiatori), e tornando a parlare del film, c'è da sbellicarsi...oppure da piangere se avete speso i soldi del noleggio. Gli effetti di CG, aggiunti solo in seguito come potete leggere più sotto, sono generalmente malfatti (mi vengono in mente le esplosioni scalettate stile Doom!), alcune volte fatti con più cura ma inutilmente esagitati (che senso ha la Pinata che rotea e svolazza come Tazman?!), altre volte, e qui si parla di semplici SFX, tristemente squallidi e mi riferisco alla "citazione dotta" dello sguardo di Predator (la termografia). Notevoli, invece, ma assolutamente inutili e fuori luogo i due tocchi gore/ultragore della testa spaccata e del tipo troncato: non ha senso mettere immagini così forti (e valide) in un filmetto inteso come un prodotto homevideo di basso profilo. Piuttosto, visto il tono del film, io avrei osato di più sul piano sexy... e non lo dico per scherzare. Hanno fatto tanta fatica per avere delle belle ragazze nel cast (anzi ci sono solo quelle) e poi non mi fai vedere neppure un po' di pelo?! Mi sfugge davvero il target di questa pellicola: giovanissimi? Patiti dell'horror? Un DVD per le serate alcoliche delle fraternity & sorority di Harvard? Non so. Non è trash, non camp, non fa paura, non fa ridere, non si vede un cacchio. Quello che vi posso dire è che questo film è una boiata immane che va evitata sia dagli appassionati che dal mainstream. Siete stati avvertiti.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

I registi non temono di mostrare i loro volti: sono i due detectives alla fine del film.

Inizialmente il film non aveva effetti digitali. Un attore dentro una tuta faceva la Pinata...che tristezza. Il film fu ritenuto troppo poco spaventoso e allora si decise di aggiungere le CGI.

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Davvero patetico. Si sceglie di fare la scena dei "ragazzi fuori" che si fumano una canna di nascosto. Benissimo, peccato che la canna, o quello che hanno usato per girare, non viene neppure accesa, o meglio, non fa fumo!!! Politically trash!

I ragazzi trovano un cervo morto sull'isola. Un cervo morto su un'isola con le palme?!?! Ma che è, LOST??!!

Verso la fine una ragazza si rivolge alla Pinata per attirare la sua attenzione e si rivolge a lei in spagnolo: "Ola, Yo quiero Taco Bell". Molto divertente: la Taco Bell in USA è una marca di prodotti alimentari messicani tipo tortillas. Un po' come dire "Ciao, voglio (o amo) le San Carlo".

Scusate lo spoiler...ma la scena finale delle anime liberate è trash come quella vista in Highlander. Però quello è del 1986 e la cosa aveva un senso ed un gusto, in Pinata fa solo pietà.