La Frase dal Film:
"And now, for the first time, we are bringing to
you the full story of what happened on that fateful day.
We are bringing you all the evidence, based only on the
secret testimony, of the miserable souls, who survived this
terrifying ordeal. The incidents, the places. My friend,
we cannot keep this a secret any longer"*
Plan 9 from Outer Space, ovvero:
il film più brutto mai fatto. Questo il singolare
primato che più di un critico e più di un'associazione
cinefila hanno riconosciuto a questo film di Edward D. Wood
Jr, nacque nel 1980 con l'assegnazione del Golden Turkey
Award, appunto come peggior film della storia. L'inettitudine
con cui sono state girate le scene, i retroscena produttivi
e le vite stesse delle persone che hanno partecipato a questo
film sono tutti elementi che non hanno che accresciuto il
mito negativo legato a questa pellicola. Ma è vero
che Plan 9 è il peggior film mai girato?
Sicuramente no, o almeno non più. Può essere
che lo fosse nel 1958 ma l'accatastarsi fino ai nostri giorni
di pellicole fatte dai videomakers indipendenti ed altre
girate da pessimi registi e scadentissimi attori hanno fatto
si che ci sia almeno una colonna da qua allo spazio profondo
di pellicole ben peggiori del film di Wood Jr. Così,
a direne una, mi viene in mente La croce dalle sette
pietre (1987) di Andolfi. In ogni caso Plan 9
rimane il rappresentante paradigmatico di ogni produzione
di serie Z. In termini di plot il film è un'incoerente
accozzaglia di eventi, mal supportata da dialoghi deliranti.
La recitazione è in genere o abborracciata o enfatica.
Alcuni elementi del film sono rimasti nella leggenda. Le
scene passano dal giorno alla notte in modo insensato. Alcuni
set sono semplicemente dei teloni monocromatici tesi dietro
l'attore (vedi il militare col binocolo), altre trovate
sono deprimenti, come la cabina di pilotaggio dell'aereo
con le cloches cartonate a forma di semicercio. Sopra ogni
cosa ci metterei il primo UFO tenuto su da un visibilissimo
filo. Il cast non era da meno. A parte la triste presenza
di Bela Lugosi che morirà proprio durante i giorni
di produzione, si ha in Plan 9 la mitica presenza
di Vampira (Maila Nurmi, al secolo Maila Syrjäniemi)
che crea una certa atmosfera con la sua scollatura a V di
40 centimetri e le sue unghie di 15: l'attrice diventerà
una nota presentatrice "late night" di pellicole
horror e denuncerà Elvira che negli anni '80 copierà
il suo stile per una trasmissione tv simile. Altra presenza
notevole quella del wrestler svedese Tor Johnson, già
presente in altre pellicole di serie Z, che in Plan
9 veste i panni di uno zombi dall'occhio vitreo. Non
male la presenza iniziale del narratore Criswell (al secolo
Jerome Criswell), un soggetto che solo Ed Wood Jr. poteva
tirare fuori dal cilindro. In effetti il tale Criswell ai
tempi si guadagnò la fama di profeta sui giornali
e nei talkshow predicendo una crisi petrolifera, vaticinando
che qualcosa sarebbe successo a JFK nel 1963, e che Ronald
Reagan sarebbe diventato il governatore della California;
predisse anche che gli uomini avrebbero incontrato gli alieni
negli anni '80, che Mea West sarebbe divenuta presidente
degli USA e che il mondo sarebbe finito nel 1999, ma queste
sono minuzie. Al centro del mondo affascinante di Plan
9 from Outer Space, naturalmente c'è il regista
Ed Wood Jr., uomo eccentrico al quale Tim Burton dedicherà
un biopic (biographic picture) nel 1994 (Ed Wood).
Per rendere ai tempi interessante la visione del film sarebbero
bastate le voci di travestitismo che riguardavano il regista:
non solo Wood Jr. indossava biancheria intima sotto la divisa
militare durante la Seconda Guerra Mondiale, non solo diresse
Plan 9 indossando un golfino d'angora femminile
con aggiunta di chiffon rosa, ma fu scaricato dalla sua
novella sposina (Norma McCarty) la stessa notte di nozze
quando la donna scoprì i suoi gusti in fatto di intimo
(non essendo stato consumato il matrimonio, questo fu annullato
meno di sei mesi dopo e così sulla carta Wood risulta
essere stato sposato solo con Kathy Wood). Ma Wood Jr.,
genio e sregolatezza, non nascose più di tanto questa
sua tendenza e la mise in scena con la pellicola Due
vite in una (Glen or Glenda?, 1953). Sia come
sia, Plan 9 from Outer Space rimane un film dai
così pochi meriti tecnici da essersi guadagnato imperitura
ammirazione dal cinefilo "da recupero stracultistico":
un motivo più che valido per non perdersi questa
chicca di serie Z. Anche l'acquisto può avere un
suo perché.
*-trad: "E ora,
per la prima volta, vi stiamo per offrire la cronaca completa
di ciò che accadde in quel fatidico giorno. Vi stiamo
per portare tutte le prove, basate solo su una testimonianza
segreta, delle povere persone che sopravvissero a questo
terrificante complotto. I fatti, i posti. Amici miei, non
possiamo più tener celato questo segreto"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film, costato circa 60.000 dollari,
fu girato fra l'11 agosto 1956 e il 5 settembre 1956 a San
Fernando (California) e ai Quality Studios di Hollywood
(Los Angeles, California).
Il film fu colorizzato dalla Legend Film
nel 2005. In questa versione, nella scena in cui Lugosi
terrorizza la donna in casa, la fotografia sul muro della
camera da letto è stata rimpiazzata con tecnica digitale
con una foto con altra gente. Questa anomalia è visibile
solo nelle stampe della Legend.
Filmati d'epoca che mostrano azioni militari
sono stati utilizzati per inscenare l'attacco verso i dischi
volanti. Però i lancia missili mostrati sono per
attacchi terra-terra. In più, uno dei veicoli mostrati
è un mezzo russo lancia Katyusha filmato nella controffensiva
sovietica nella Seconda Guerra Mondiale.
Le astronavi aliene volano sui grattaceli
della ABC, della CBS e della NBC.
Bela Lugosi girò la sua parte poco
prima della sua morte e non era previsto nessun dialogo
per lui. Edward Wood preparò lo script adattandolo
ai girati nel cimitero e all'esterno della casa di Tor Johnson.
Il rimpiazzo di Lugosi fu Tom Mason, il massaggiatore della
moglie di Wood, che era più alto di Lugosi e che
girò le scene con il volto coperto.
Il film fu finanziato da una chiesa battista
e molti membri del cast si fecero battezzare.
Il film originariamente si doveva intitolare
Grave Robbers from Outer Space (Tombaroli dallo
spazio profondo!) ma la chiesa battista che aveva finanziato
il film si oppose e Wood cambiò il titolo in Plane
9 from Outer Space.
La ferita "indossata" dall'attore
Tor johnson doveva essere tolta ogni giorno poiché
gli causava un'irritazione cutanea.
Quando Gregory Walcott (nel film Jeff Trent)
lesse lo script del film la prima volta disse a Ed Wood
che era il peggiore che avesse mai letto. Accettò
a malincuore di recitare nel film.
La produzione ottenne le uniformi e le
macchine originali della polizia grazie a Karl Johnson,
il figlio dell'attore Tor Johnson, che era un ufficiale
del Dipartimento di Polizia di San Fernando.
Il ruolo di Lugosi nei credits risulta
come "The Ghoul Man". Nello screenplay originale
era definito "the Dracula character".
Il mantello indossato da Lugosi nel film
venne portato sul set dallo stesso attore che l'aveva usato
in precedenti film in cui impersonava Dracula.
I dischi volanti furono realizzati da Wood
utilizzando dei giocattoli per bambini.
Il film, che fu girato nel 1956, dovette
aspettare due anni prima che qualche distributore avesse
il coraggio di investirci.
Da quanto fu riferito dalla stessa Maila
Syrjäniemi, che nel film sarebbe la morta vivente,
lei si truccò e vestì a casa sua e quindi,
acconciata come la si vede nel film, prese l'autobus che
la portò ai Quality Studios.
Molte scene furono girate in un set chiamato
Quality Studios. Benché questo set non venga più
usato da anni, non di meno esiste ancora. Si trova sul Santa
Monica Blvd. vicino alla Western avenue. L'entrata è
a fianco dell'Hotel Harvey.
Le copie delle stampe originali a 35mm
che vennero distribuite nei cinema, sono estremamente rare:
sono meno di 20.
Il detective che punta la pistola verso
se stesso più volte stava testando l'attenzione del
regista per vedere se stesse notando l'assurdità
della cosa. Wood, ovviamente, non si accorse di nulla.
Il girato che vede protagonista Lugosi
avrebbe dovuto essere utilizzato anche per un successivo
film che si sarebbe dovuto intitolare "The Ghoul on
the Moon". Quando Wood andò a recuperare la
pellicola si accorse che si era rovinata e così il
film non fu mai realizzato.
Tor Johnson interpreta un detective chiamato
"Ispettore Dan Clay". Benché a San Francisco
e in poche altre città degli USA si utilizzi il titolo
di "Inspector" per i detectives, in pratica in
ogni dipartimento di polizia della California si usa il
titolo "Detective".