La Frase dal Film:
"Che c'è Valentini?" "Il
referto dell'autopsia. La ragazza non aveva più di
15 anni, ha avuto un rapporto sessuale completo poco prima
di suicidarsi; un amore integrale... insomma, non usava
profilattici. Ci sono tracce di sperma nella vagina e anche
nell'ano e nello stomaco..."
Interessante mix di giallo argentiano e
di poliziottesco, scritto da Ettore Sanzò che però
deve aver letto con grande attenzione il racconto "A
scopo di libidine" di Massimo Felisatti da cui verrà
tratto il film A tutte le auto della polizia (1975),
quindi i due film hanno davvero molto in comune. Dallamano
però è meglio di Mario Caiano e grazie ad
una bella musica di Stelvio Cipriani, a un po' di nudi spudorati,
ad attori validi e a scene crude di sangue, riesce a confezionare
un film interessante. La polizia chiede aiuto si
può considerare come il secondo della "trilogia
delle studentesse", mini-filone inaugurato da Dallamano
con Cosa
avete fatto a Solange? (1972) e conclusosi con Enigma
Rosso (1978), da lui scritto ma non diretto poiché
morì nel '76 in un incidente stradale. Essendo un
giallo fuso con il poliziottesco per una volta la polizia
non è ridicolizzata: il commissario Silvestri è
interpretato da un Cassinelli sveglio e gagliardo. Anche
se poi a ben vedere, visto che siamo in un poliziottesco,
la corruzione di ogni organo istituzionale prende il posto
della inefficenza dei tutori dell'ordine tipica del giallo.
Giovanna Ralli, benché non pratica di questo genere,
ne esce a testa alta grazie ad un'interpretazione misurata
ed elegante, quandanche un po' rigida. Da segnalare l'attore
Franco Fabrizi sempre in ruoli ambigui, questa volta in
quello del fotografo voyeur come sarà l'anno dopo
ne L'ultimo treno della
notte (1975). Dallamano, come detto, incrocia i due
generi in un periodo in cui il giallo ormai era in calo,
o forse meglio in cerca di una nuova identità che
lo porterà ad aumentare il livello di violenza (Profondo
Rosso, 1975) approssimandosi più e più
all'horror e al nascituro slasher. Nello stesso periodo
invece il poliziottesco era di gran moda e così,
intelligentemente, Dallamano mescola le carte. La fusione
fra i due generi permette di scardinare la formula usuale
del giallo e di mantenerne stilemi: il killer è guantato,
misterioso e spietato, ma la sua identità è
superflua poiché il thrilling ruota intorno al crimine
e non al criminale. Forse per l'appassionato di giallo argentiano
è proprio nella non-identità del killer, nel
suo essere un benemerito sconosciuto, il vero "down"
de La polizia chiede aiuto, pellicola che incentra
il dramma non nel mystery, ma nell'impotenza del piccolo
poliziotto che si scontra con l'istituzione sorda, corrotta,
criminale. Comunque il film è pieno di situazioni
interessanti, dal gore all'azione. Memorabile la mano mozzata
con la mannaja e il cadavere fatto a pezzi in obitorio ricomposto
diligentemente dai patologi (notare il puro exploitation
dell'unica parte anatomica che si vede bene, cioé
quella corredata di pene e testicoli). Per quanto riguarda
l'azione, più tipica del poliziottesco, c'è
dato di vedere un lungo inseguimento fra polizia e killer
in moto. Non male. Regia dinamica dunque, buoni momenti
di tensione ed un'eccezionale musica di Stelvio Cipriani,
forse una delle migliori che mi sia capitata di sentire
in questo genere di film. In definitiva La polizia chiede
aiuto è davvero un buon film e conferma il talento
che aveva Dallamano, forse il crossover fra tematiche rischia
di deludere gli amanti di un genere e dell'altro, anche
se è più auspicabile che entrambi gli "schieramenti"
sappiano apprezzare questi originali "salti di corsia".
Noto all'estero come: The Police Want
Help (Internazionale), La lame infernale (Francia),
Der Tod trägt schwarzes Leder (Germania),
What have they done to your daughters? (USA e UK
versione doppiata), The co-ed murders (USA).