TRAMA

Sulle strade di New York si aggira un poliziotto che uccide gente innocente. Mentre i capi della Polizia tentano di insabbiare, Frank McCrae (Tom Atkins) investiga. Un poliziotto, Jack Forrest (Bruce Campbell), viene incastrato dal killer e finisce in manette. Forrest, la sua amante Theresa (Laurene Landon) e McCrae, gli unici che hanno chiara la situazione, cercheranno di fermare Matt Cordell, il Maniac Cop (Robert Z'Dar).


POLIZIOTTO SADICO
(titolo or.: Maniac Cop - USA - 1988 - 91min - Colore)

di William Lustig

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
Slasher atipico che introduce un nuovo "mostro" che riscosse un successo limitato. Molto anni '80.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Secondo me dovremmo passare al setaccio i nostri uomini. Sarebbe bene che uno psicologo esaminasse tutti quegli agenti che hanno avuto turbe mentali, che hanno tentato il suicidio, che sono sotto pesante stress emotivo" "Allora perché non esaminiamo tutto il corpo di polizia?!"

Progetto che vide uniti Larry Cohen e William Lustig. Il primo è un regista e soggettista di diversi film girati fra il '70 e l'80 di discutibile fattura ma di nota fama quali Baby killer (1974), Q - Il serpente alato (1982) e Stuff - il gelato che uccide (1985). Lustig è più noto per il suo Maniac (1980), slasher di una certa efferatezza. Questi due figuri, insomma, si mettono a lavorare insieme su Maniac Cop la cui scrittura porta con sé il personalissimo black-humor di Cohen, e il cui protagonista, il poliziotto Matt Cordell, godrà dell'attenzione di gran parte degli horror fans degli anni '80, almeno finché l'horror stesso non piomberà in una crisi nera all'inizio degli anni '90. Maniac Cop non è un film che si possa definire bello. La regia di Lustig non è brillante e si limita al necessario senza particolare inventiva né originalità. Le scene d'azione così presenti nei due seguiti, qui sono ridotte e limitate a un inseguimento in auto con ribaltamenti ed esplosioni (cosa assai in voga ai tempi). Molta della forza della pellicola va rintracciata nel carisma dei protagonisti: Bruce Campbell, prezioso specchietto per le allodole per i successi de La Casa (1981), calza bene il ruolo ma non ha la stessa forza dell'Ash di Evil Dead, mentre Tom Atkins (volto noto di quelli che non si ricorda mai dove lo si è visto) sembra più a suo agio nel ruolo del rude ispettore. Il vero personaggio carismatico è ovviamente il poliziotto sadico del titolo, ovvero Matt Cordell, interpretato da Robert D'Zar che nella vita è un vero poliziotto (o lo era) e che aveva una faccia talmente larga che non aveva quasi bisogno di prostetica (vedere l'ultima foto a dx, quello è il vero volto di D'Zar!). Va detto che il Maniac Cop è parecchio derivativo e richiama alla memoria Jason Voorhees (soprattutto nei seguiti quando il suo volto sfigurato sarà molto simile a quello del maniaco di Venerdì 13) L'idea di un poliziotto che fa strage di innocenti cittadini è sfruttata abbastanza bene, soprattutto quando si sottolinea la psicosi della gente che non si fida più della divisa: in una scena, forse una delle migliori, si vede come una donna faccia fuori un semplice "piedipiatti" che l'aveva fermata per un controllo di routine. In definitiva uno slasher atipico, poco splatter e con forti elementi thriller ed action, che se visto con gli occhi dello spettatore odierno pare un poco fiacco e scontato e, forse, già ai tempi lo era. Da rispolverare ma non credo che ne valga l'acquisto.

Grande confusione fatta dalla distribuzione italiana. La trilogia del poliziotto maniaco è composta da: Poliziotto Sadico (Maniac Cop, 1998); Maniac Cop (Maniac Cop 2, 1990); Maniac Cop 3 - Il Distintivo del Silenzio (Maniac Cop 3 - The Badge of Silence, 1992).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò circa 1.100.000 dollari e fu girato fra New York City e Los Angeles, ma nonostante il film si svolga nella prima città, solo tre giorni di riprese si svolsero là.

Tre mdp furono usate per riprendere la sfilata di San Patrizio, prima che iniziassero le riprese del vero e proprio film. Sam Raimi fu uno di quelli che fecero le riprese e queste furono mostrate agli investitori che avrebbero poi finanziato il film.

Sam Raimi compare nel film nei panni di un telereporter durante la parata di San Patrizio.

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