La Frase dal Film:
"...Abbiamo già preso accordi per spostare
il cimitero" "Vorrai scherzare?!
Sì, insomma, questo è un sacrilegio, no?"
"Oh andiamo, non esagerare. In fondo non è
mica un luogo sacro a qualche antica divinità. Era...
era gente come noi; senza contare che l'abbiamo già
fatto"
Dopo parecchi anni che i grandi produttori
avevano snobbato le storie delle case stregate, con l'inizio
degli anni '80 si rinnova l'interesse per il sottogenere.
Amityville Horror
(1979), Shining (1980) e The
Changeling (1979) tanto per dirne tre di noto successo.
Poltergeist eviterà il cliché del gotico e
sposterà l'azione in un moderno comprensorio della
middle-class, facendo diventare il televisore il moderno
Uomo Nero. Sulla carta Spielberg produce ed Hooper dirige
ma tutti sanno, e la prova è sullo schermo, che l'influenza
del primo è molto più marcata. Hooper, regista
del noto e violento Non
aprite quella porta (1974), viene messo al guinzaglio
da Spielberg e le sue zampate sono forse da ritrovarsi nel
fatto che gli eventi occorrono ad una famiglia della classe
media reaganiana: il capo famiglia, però, nello stesso
tempo in cui legge il libro Reagan: The Man and The
Myth, si fa rollare una sigaretta dalla moglie (ipocrisia
di una "borghesia" repubblicana). A Hooper, che
sa come spaventare il pubblico, vanno attribuite anche gli
elementi più orrorifici presenti nella pellicola
(faccia scarnificata, scheletri, ...). La meglio su tutto
ce l'ha comunque la filosofia Spielberghiana che vuole spesso
le sue storie incentrate sui bambini e sulle loro paure:
alberi nodosi ed antropomorfi, tuoni e lampi, armadi socchiusi,
pupazzi e mostri sotto il letto. In questa dimensione della
paura infantile La Industrial Light & Magic (agli SFX)
crea una baraonda di effetti speciali notevoli, un circo
di oggetti e luci il più delle volte spassosi piuttosto
che spaventosi. Comunque Spielberg, che sa fare bene il
suo lavoro, riesce a produrre una pellicola che fa convivere
momenti di serenità famigliare alla "Diseny
Cinema" con momenti di tensione notevoli, alcuni dei
quali divengono paura allo stato puro. Poltergeist
è un film horror di grande valore in cui non muore
nessuno e che non versa in pratica una goccia di sangue
se non nell'allucinazione dello scienziato che si strappa
pezzi di carne sulla faccia: una scena molto gore, e forse
un po' eccessiva se si pensa che il film possa avere una
audience molto giovane. Nonostante questa "continenza
ematica" il film non delude affatto lo spettatore,
sia a livello tecnico, narrativo che recitativo. Bravi tutti,
brava anche la piccola e sfortunata Heather O'Rourke (Carol
Anne) che morirà molto giovane; l'interesse dello
spettatore, comunque, viene rapito dall'entrata in scena
della "strana" Tangina, la sensitiva nana, un
personaggio affascinante che tornerà nei due sequels
successivi. C'è chi ha criticato il film sostenendo
che fosse stato costruito sopra il nulla solo per mettere
su schermo una ridda di effetti speciali, è stato
detto anche che sostanzialmente sia zeppo di clichés:
famiglia media, sogno americano infranto, messaggio moralizzante
finale (Abbi rispetto dei morti). E' pur vero che ci sono
delle incongruenze. Una su tutte: com'è possibile
che si riesca a costruire una casa senza che gli escavatori
non trovino le bare quando si costruiscono le fondamenta?
Fa niente. Poltergeist è un classico dell'horror
anni '80, con tutti i suoi limiti e con il suo essere naïve
(il che è tipico di quella decade), indipendentemente
che qualcuno adesso lo ritenga sopravvalutato. Da vedere
e da comperare, dunque. Si vocifera da tempo che sia in
cantiere un remake del film, e si parla di Hilary Duff (!)
come di una Carol Anne cresciuta; sono solo voci (che escono
dallo schermo), tenuto conto del fatto che pochi vogliono
avere a che fare con un film che sembra essere legato ad
una maledizione.
La trilogia di Poltergeist è composta
da: Poltergeist - demoniache presenze (1982); Poltergeist
II - L'altra dimensione (1986); Poltergeist
III (1988).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La casa che viene risucchiata in un buco
nero alla fine del film era un modellino del diametro di
120 centimetri. La scena fu realizzata così: la mdp
venne piazzata direttamente sopra il modellino che era montato
sopra una macchina industriale per il vuoto spinto (un aspirapolverone!).
La porta di casa stava direttamente davanti alla mdp, quindi
diciamo che la casa era appoggiata sul muro posteriore.
Il modellino aveva anche circa 100 cavi attaccati a vari
punti della struttura: questi cavi uscivano dal "muro"
posteriore della casa ed entravano nella macchina del vuoto.
La mdp venne accesa e ci vollero 15 secondi per avvolgere
i necessari 300 fotogrammi al secondo. Una volta pronti,
il cameraman diede il segnale, l'aspirapolverone venne acceso,
i cavi vennero tirati improvvisamente e diversi effettisti
della crew bersagliarono la "casa" a colpi di
fucile a pompa. Tutta la scena durò soli 2 secondi
e la crew dovette aspettare che la pellicola fosse sviluppata
prima di capire se la cosa era riuscita o no. Fu buona la
prima! La scena finita fu mandata a Spielberg che nel frattempo
era sul set di E.T. (1982). Il regista ne fu entusiasta.
Spielberg possiede tuttora i resti sotto vetro di quel modellino,
modellino che vale più di 25.000$.
A Shirley MacLaine fu offerto un ruolo
importante in questo film ma la donna rifiutò preferendo
recitare in Voglia di tenerezza (1983): fece bene
perché il film in questione si beccò 5 Oscar
e lei ne ottenne personalmente uno.
La scena delle sedie che si posizionano
a piramide venne compiuta in una sola ripresa. Mentre la
mdp stringeva su JoBeth Williams, che era alla ricerca di
qualche detergente, la crew posizionò la piramide
già fatta sul tavolo e tolse le singole sedie prima
che la mdp allargasse l'inquadratura.
JoBeth Williams era riluttante a fare la
scena della piscina a causa dell'alto numero di componenti
elettrici che circondavano il set. Per confortarla, Spielberg
entrò nell'acqua con lei e le disse "Adesso
se una luce cade, friggeremo entrambi". La Williams
fece la scena.
Craig T. Nelson e JoBeth Williams (i coniugi
Freeling) in verità avevano solo 14 ed 11 anni in
più di Dominique Dunne, che recitava come loro figlia.
La scena in cui Diane apre la porta della
camera da letto e viene accolta da un urlo, fu la prima
ad essere girata.
La scena in cui Marthy ha le allucinazioni
nel bagno fu l'ultima ad essere filmata.
Le paure che ha Robbie sono le medesime
che afflissero Spielberg da bambino: i clowns e gli alberi
fuori dalla finestra. Come noto Spielberg ha, tuttora, la
fobia dell'ombra degli alberi.
Sia Spielberg che Hooper volevano degli
attori sconosciuti per i ruoli dei componenti della famiglia
Freeling, in modo che la non notorietà dei volti
avrebbe aggiunto realismo alla vicenda.
Le luci strane che venivano fuori dall'armadio
durante la scena "del recupero" furono realizzate
in un modo molto semplice. Un acquario pieno d'acqua fu
piazzato davanti ad una sorgente luminosa ed un ventilatore
muoveva la superficie dell'acqua.
Come omaggio all'amico George Lucas, Spielberg
riempì la stanza dei bambini di giocattoli di Guerre
Stellari. Fece lo stesso con E.T. (1982).
La casa usata per le riprese si trova nella
Simi Valley, California ed è ancora lì. La
famiglia che possedeva quella casa quando il film fu girato
è la stessa che ci vive oggi.
"Poltergeist" è un termine
tedesco che significa "spirito casinista".
Quando la madre di Carol Anne le dice di
smettere di guardare la tv fuori sintonia, perché
le farà male agli occhi, il film sul quale si sintonizza
è Allo sbaraglio (1951).
Di tutte le scene horror filmate, solo
una spaventò veramente la piccola O'Rourke. Si tratta
della scena in cui lei si doveva aggrappare alla testata
del letto mentre un potente ventilatore lanciava giocattoli
nell'armadio dietro di lei. La bambina crollò disperata,
Spielberg fermò tutto, la abbracciò e le disse
che non avrebbe dovuto più fare quella scena.
Dopo i crediti finali ed il logo della
MGM, si possono sentire delle risate di bambini. I fans
del film suppongono che si tratti delle risate delle anime
che si sono liberate dallo spirito maligno e sono andate
in Paradiso.
Se il regista sulla carta è Tobe
Hooper, c'è più di un'evidenza che porta a
pensare che Steven Spielberg sia stato responsabile della
maggior parte delle decisioni creative nel film, mentre
Hooper era responsabile solamente delle riprese.
La mano che strappa la pelle dalla faccia
dell'investigatore nel bagno è quella di Spielberg.
Lo strano modo in cui i membri della famiglia
scendono dalle scale all'inizio del film è stato
realizzato facendo camminare gli attori al contrario e poi
facendo scorrere il la pellicola sempre al contrario. Lo
stesso effetto è stato usato in una scena successiva
quando viene mostrata la registrazione dei fantasmi nel
video.
Spielberg lavorò contemporaneamente
per questo film e per E.T. (1982). Finito di girare
le scene principali di Poltergeist nel agosto 1981,
Spielberg si prese qualche giorno di vacanza per poi precipitarsi
sul set di E.T. Il regista supervisionò
anche gli SFX di entrambi i film (effetti prodotti dalla
Industrial Light & Magic di George Lucas). I lavori
di postproduzione di Poltergeist iniziarono all'inizio
del 1982 e Spielberg fu responsabile del montaggio, degli
effetti sonori, della supervisione degli SFX, e della scelta
di Jerry Goldsmith per lo score musicale. E.T.
e Poltergeist apparvero nei cinema USA a distanza
di una settimana l'uno dall'altro nell'estate del 1982:
Poltergeist il 4 giugno ed E.T. l'11.
La frase "Mmmm...profumo di mimosa"
detta dal Signor Freeling, è presa dal film La
Casa sulla scogliera (1944).
Il film che si vede in tv in una scena
in cucina è Joe il pilota (1943), pellicola
che narra la storia di un pilota che ritorna dalla morte
come fantasma. Spielberg fece un remake di questo film nel
1989: si tratta di Always - Per sempre.
Il segnale all'Holiday Inn riporta la scritta
"Welcome Dr. Fantasy and Friend". Dr.
Fantasy è il soprannome del produttore Frank Marshall.
Heather O'Rourke, che recita nel ruolo
di Carol Anne, e Dominique Dunne, nel ruolo della sorella,
sono seppellite nello stesso cimitero: Westwood Memorial
Park di Los Angeles. La Dunne fu strangolata dal suo fidanzato
nel 1982 e la piccola O'Rourke morì sei anni dopo
di stenosi intestinale.
Il film si beccò inizialmente il
rating R ma i produttori protestarono ed ottennero il PG
rating (il PG-13 non esisteva ancora ai tempi).
Nella scena in cui Robbie (Oliver Robbins)
viene strangolato, le braccia del clown erano davvero strette
e Robbins iniziò a soffocare. Quando il ragazzino
urlò "Non posso respirare!", Spielberg
e Hooper pensarono che stesse recitando ed avesse aggiunto
la frase di sua spontanea volontà, così gli
dissero solo di guardare verso la telecamera. Quando Spielberg
vide che la faccia del ragazzino stava diventando viola,
corse in suo soccorso e tolse le braccia del clown dal collo
del ragazzo.
Drew Barrymore fece il casting per il ruolo
di Carol Anne, ma Spielberg voleva qualcuno di più
angelico. Tuttavia fu grazie a questo casting che la Barrymore
ottenne il ruolo in E.T. - L'Extraterrestre (1982).
L'effetto sonoro della bestia che attacca
la casa alla fine del film è l'origine dell'attuale
ruggito della MGM.
Michael Grais e Mark Victor (alla sceneggiatura)
furono contattati da Spielberg per scrivere il film che
sarebbe dovuto essere Always - Per Sempre (1989).
Non appena il regista gli confessò che stava pianificando
una ghost story, i due dissero che avrebbero preferito scrivere
per quest'ultima piuttosto che per un film sentimentale.
Ecco come hanno ottenuto il lavoro.
Gli scheletri che escono dalla piscina
erano veri. L'attrice JoBeth Williams venne a sapere la
cosa solo dopo aver girato la scena.
La bistecca che si muove fu creata usando
una vera bistecca adagiata su una fessura creata nella parte
superiore del mobile. Due cavi furono agganciati sotto la
bistecca ed un effettista, nascosto nel mobile, muoveva
i cavi in modo che la bistecca si muovesse come un bruco.
La stessa cosa, all'incirca, fu fatta per la scena in cui
Diane mostra a Steven le sedie che si muovono da sole nella
stanza. Un cavo fu fissato ad una gamba della sedia, passando
sotto il set. Un operatore prima faceva oscillare la sedia
e poi la tirava per la stanza.