TRAMA

Steve Freeling (Craig T. Nelson) va ad abitare con la sua famiglia a Cuesta Verde, un nuovo comprensorio che lui stesso ha contribuito a realizzare. Poco tempo dopo, la moglie Diane (JoBeth Williams) si accorge che in casa succedono cose strane che alla prima vengono prese come episodi paranormali divertenti. Il divertimento finisce quando Carol Anne (, la figlia più piccola, scompare risucchiata nello sgabuzzino. Con l'aiuto di un team di studiosi di parapsicologia e grazie ai suggerimenti della sensitiva Tangina (Zelda Rubinstein), i coniugi Freeling cercheranno di salvare la figlia dalle grinfie dell'entità malvagia che la tiene bloccata in quella dimensione parallela fra la vita e la morte.

 


POLTERGEIST - Demoniache Presenze
(titolo or.: Poltergeist - USA - 1982 - 114min - Colore)

di Tobe Hooper

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Un classico horror degli anni '80. Da vedere.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "...Abbiamo già preso accordi per spostare il cimitero" "Vorrai scherzare?! Sì, insomma, questo è un sacrilegio, no?" "Oh andiamo, non esagerare. In fondo non è mica un luogo sacro a qualche antica divinità. Era... era gente come noi; senza contare che l'abbiamo già fatto"

Dopo parecchi anni che i grandi produttori avevano snobbato le storie delle case stregate, con l'inizio degli anni '80 si rinnova l'interesse per il sottogenere. Amityville Horror (1979), Shining (1980) e The Changeling (1979) tanto per dirne tre di noto successo. Poltergeist eviterà il cliché del gotico e sposterà l'azione in un moderno comprensorio della middle-class, facendo diventare il televisore il moderno Uomo Nero. Sulla carta Spielberg produce ed Hooper dirige ma tutti sanno, e la prova è sullo schermo, che l'influenza del primo è molto più marcata. Hooper, regista del noto e violento Non aprite quella porta (1974), viene messo al guinzaglio da Spielberg e le sue zampate sono forse da ritrovarsi nel fatto che gli eventi occorrono ad una famiglia della classe media reaganiana: il capo famiglia, però, nello stesso tempo in cui legge il libro Reagan: The Man and The Myth, si fa rollare una sigaretta dalla moglie (ipocrisia di una "borghesia" repubblicana). A Hooper, che sa come spaventare il pubblico, vanno attribuite anche gli elementi più orrorifici presenti nella pellicola (faccia scarnificata, scheletri, ...). La meglio su tutto ce l'ha comunque la filosofia Spielberghiana che vuole spesso le sue storie incentrate sui bambini e sulle loro paure: alberi nodosi ed antropomorfi, tuoni e lampi, armadi socchiusi, pupazzi e mostri sotto il letto. In questa dimensione della paura infantile La Industrial Light & Magic (agli SFX) crea una baraonda di effetti speciali notevoli, un circo di oggetti e luci il più delle volte spassosi piuttosto che spaventosi. Comunque Spielberg, che sa fare bene il suo lavoro, riesce a produrre una pellicola che fa convivere momenti di serenità famigliare alla "Diseny Cinema" con momenti di tensione notevoli, alcuni dei quali divengono paura allo stato puro. Poltergeist è un film horror di grande valore in cui non muore nessuno e che non versa in pratica una goccia di sangue se non nell'allucinazione dello scienziato che si strappa pezzi di carne sulla faccia: una scena molto gore, e forse un po' eccessiva se si pensa che il film possa avere una audience molto giovane. Nonostante questa "continenza ematica" il film non delude affatto lo spettatore, sia a livello tecnico, narrativo che recitativo. Bravi tutti, brava anche la piccola e sfortunata Heather O'Rourke (Carol Anne) che morirà molto giovane; l'interesse dello spettatore, comunque, viene rapito dall'entrata in scena della "strana" Tangina, la sensitiva nana, un personaggio affascinante che tornerà nei due sequels successivi. C'è chi ha criticato il film sostenendo che fosse stato costruito sopra il nulla solo per mettere su schermo una ridda di effetti speciali, è stato detto anche che sostanzialmente sia zeppo di clichés: famiglia media, sogno americano infranto, messaggio moralizzante finale (Abbi rispetto dei morti). E' pur vero che ci sono delle incongruenze. Una su tutte: com'è possibile che si riesca a costruire una casa senza che gli escavatori non trovino le bare quando si costruiscono le fondamenta? Fa niente. Poltergeist è un classico dell'horror anni '80, con tutti i suoi limiti e con il suo essere naïve (il che è tipico di quella decade), indipendentemente che qualcuno adesso lo ritenga sopravvalutato. Da vedere e da comperare, dunque. Si vocifera da tempo che sia in cantiere un remake del film, e si parla di Hilary Duff (!) come di una Carol Anne cresciuta; sono solo voci (che escono dallo schermo), tenuto conto del fatto che pochi vogliono avere a che fare con un film che sembra essere legato ad una maledizione.

La trilogia di Poltergeist è composta da: Poltergeist - demoniache presenze (1982); Poltergeist II - L'altra dimensione (1986); Poltergeist III (1988).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La casa che viene risucchiata in un buco nero alla fine del film era un modellino del diametro di 120 centimetri. La scena fu realizzata così: la mdp venne piazzata direttamente sopra il modellino che era montato sopra una macchina industriale per il vuoto spinto (un aspirapolverone!). La porta di casa stava direttamente davanti alla mdp, quindi diciamo che la casa era appoggiata sul muro posteriore. Il modellino aveva anche circa 100 cavi attaccati a vari punti della struttura: questi cavi uscivano dal "muro" posteriore della casa ed entravano nella macchina del vuoto. La mdp venne accesa e ci vollero 15 secondi per avvolgere i necessari 300 fotogrammi al secondo. Una volta pronti, il cameraman diede il segnale, l'aspirapolverone venne acceso, i cavi vennero tirati improvvisamente e diversi effettisti della crew bersagliarono la "casa" a colpi di fucile a pompa. Tutta la scena durò soli 2 secondi e la crew dovette aspettare che la pellicola fosse sviluppata prima di capire se la cosa era riuscita o no. Fu buona la prima! La scena finita fu mandata a Spielberg che nel frattempo era sul set di E.T. (1982). Il regista ne fu entusiasta. Spielberg possiede tuttora i resti sotto vetro di quel modellino, modellino che vale più di 25.000$.

A Shirley MacLaine fu offerto un ruolo importante in questo film ma la donna rifiutò preferendo recitare in Voglia di tenerezza (1983): fece bene perché il film in questione si beccò 5 Oscar e lei ne ottenne personalmente uno.

La scena delle sedie che si posizionano a piramide venne compiuta in una sola ripresa. Mentre la mdp stringeva su JoBeth Williams, che era alla ricerca di qualche detergente, la crew posizionò la piramide già fatta sul tavolo e tolse le singole sedie prima che la mdp allargasse l'inquadratura.

JoBeth Williams era riluttante a fare la scena della piscina a causa dell'alto numero di componenti elettrici che circondavano il set. Per confortarla, Spielberg entrò nell'acqua con lei e le disse "Adesso se una luce cade, friggeremo entrambi". La Williams fece la scena.

Craig T. Nelson e JoBeth Williams (i coniugi Freeling) in verità avevano solo 14 ed 11 anni in più di Dominique Dunne, che recitava come loro figlia.

La scena in cui Diane apre la porta della camera da letto e viene accolta da un urlo, fu la prima ad essere girata.

La scena in cui Marthy ha le allucinazioni nel bagno fu l'ultima ad essere filmata.

Le paure che ha Robbie sono le medesime che afflissero Spielberg da bambino: i clowns e gli alberi fuori dalla finestra. Come noto Spielberg ha, tuttora, la fobia dell'ombra degli alberi.

Sia Spielberg che Hooper volevano degli attori sconosciuti per i ruoli dei componenti della famiglia Freeling, in modo che la non notorietà dei volti avrebbe aggiunto realismo alla vicenda.

Le luci strane che venivano fuori dall'armadio durante la scena "del recupero" furono realizzate in un modo molto semplice. Un acquario pieno d'acqua fu piazzato davanti ad una sorgente luminosa ed un ventilatore muoveva la superficie dell'acqua.

Come omaggio all'amico George Lucas, Spielberg riempì la stanza dei bambini di giocattoli di Guerre Stellari. Fece lo stesso con E.T. (1982).

La casa usata per le riprese si trova nella Simi Valley, California ed è ancora lì. La famiglia che possedeva quella casa quando il film fu girato è la stessa che ci vive oggi.

"Poltergeist" è un termine tedesco che significa "spirito casinista".

Quando la madre di Carol Anne le dice di smettere di guardare la tv fuori sintonia, perché le farà male agli occhi, il film sul quale si sintonizza è Allo sbaraglio (1951).

Di tutte le scene horror filmate, solo una spaventò veramente la piccola O'Rourke. Si tratta della scena in cui lei si doveva aggrappare alla testata del letto mentre un potente ventilatore lanciava giocattoli nell'armadio dietro di lei. La bambina crollò disperata, Spielberg fermò tutto, la abbracciò e le disse che non avrebbe dovuto più fare quella scena.

Dopo i crediti finali ed il logo della MGM, si possono sentire delle risate di bambini. I fans del film suppongono che si tratti delle risate delle anime che si sono liberate dallo spirito maligno e sono andate in Paradiso.

Se il regista sulla carta è Tobe Hooper, c'è più di un'evidenza che porta a pensare che Steven Spielberg sia stato responsabile della maggior parte delle decisioni creative nel film, mentre Hooper era responsabile solamente delle riprese.

La mano che strappa la pelle dalla faccia dell'investigatore nel bagno è quella di Spielberg.

Lo strano modo in cui i membri della famiglia scendono dalle scale all'inizio del film è stato realizzato facendo camminare gli attori al contrario e poi facendo scorrere il la pellicola sempre al contrario. Lo stesso effetto è stato usato in una scena successiva quando viene mostrata la registrazione dei fantasmi nel video.

Spielberg lavorò contemporaneamente per questo film e per E.T. (1982). Finito di girare le scene principali di Poltergeist nel agosto 1981, Spielberg si prese qualche giorno di vacanza per poi precipitarsi sul set di E.T. Il regista supervisionò anche gli SFX di entrambi i film (effetti prodotti dalla Industrial Light & Magic di George Lucas). I lavori di postproduzione di Poltergeist iniziarono all'inizio del 1982 e Spielberg fu responsabile del montaggio, degli effetti sonori, della supervisione degli SFX, e della scelta di Jerry Goldsmith per lo score musicale. E.T. e Poltergeist apparvero nei cinema USA a distanza di una settimana l'uno dall'altro nell'estate del 1982: Poltergeist il 4 giugno ed E.T. l'11.

La frase "Mmmm...profumo di mimosa" detta dal Signor Freeling, è presa dal film La Casa sulla scogliera (1944).

Il film che si vede in tv in una scena in cucina è Joe il pilota (1943), pellicola che narra la storia di un pilota che ritorna dalla morte come fantasma. Spielberg fece un remake di questo film nel 1989: si tratta di Always - Per sempre.

Il segnale all'Holiday Inn riporta la scritta "Welcome Dr. Fantasy and Friend". Dr. Fantasy è il soprannome del produttore Frank Marshall.

Heather O'Rourke, che recita nel ruolo di Carol Anne, e Dominique Dunne, nel ruolo della sorella, sono seppellite nello stesso cimitero: Westwood Memorial Park di Los Angeles. La Dunne fu strangolata dal suo fidanzato nel 1982 e la piccola O'Rourke morì sei anni dopo di stenosi intestinale.

Il film si beccò inizialmente il rating R ma i produttori protestarono ed ottennero il PG rating (il PG-13 non esisteva ancora ai tempi).

Nella scena in cui Robbie (Oliver Robbins) viene strangolato, le braccia del clown erano davvero strette e Robbins iniziò a soffocare. Quando il ragazzino urlò "Non posso respirare!", Spielberg e Hooper pensarono che stesse recitando ed avesse aggiunto la frase di sua spontanea volontà, così gli dissero solo di guardare verso la telecamera. Quando Spielberg vide che la faccia del ragazzino stava diventando viola, corse in suo soccorso e tolse le braccia del clown dal collo del ragazzo.

Drew Barrymore fece il casting per il ruolo di Carol Anne, ma Spielberg voleva qualcuno di più angelico. Tuttavia fu grazie a questo casting che la Barrymore ottenne il ruolo in E.T. - L'Extraterrestre (1982).

L'effetto sonoro della bestia che attacca la casa alla fine del film è l'origine dell'attuale ruggito della MGM.

Michael Grais e Mark Victor (alla sceneggiatura) furono contattati da Spielberg per scrivere il film che sarebbe dovuto essere Always - Per Sempre (1989). Non appena il regista gli confessò che stava pianificando una ghost story, i due dissero che avrebbero preferito scrivere per quest'ultima piuttosto che per un film sentimentale. Ecco come hanno ottenuto il lavoro.

Gli scheletri che escono dalla piscina erano veri. L'attrice JoBeth Williams venne a sapere la cosa solo dopo aver girato la scena.

La bistecca che si muove fu creata usando una vera bistecca adagiata su una fessura creata nella parte superiore del mobile. Due cavi furono agganciati sotto la bistecca ed un effettista, nascosto nel mobile, muoveva i cavi in modo che la bistecca si muovesse come un bruco. La stessa cosa, all'incirca, fu fatta per la scena in cui Diane mostra a Steven le sedie che si muovono da sole nella stanza. Un cavo fu fissato ad una gamba della sedia, passando sotto il set. Un operatore prima faceva oscillare la sedia e poi la tirava per la stanza.

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