La Frase dal Film:
"Vi lascio il mio tesserino con la carta di credito
e il codice fiscale"
Questo dice Giacomo Rossi-Stuart nei panni
del dot. Johns nel momento in cui si allontana dal gruppo
e teme di non tornare più. Perché la carta
di credito? Perché il codice fiscale? Non ha senso,
lo so, ma questo è Le Porte dell'inferno,
e anche di più. Trashata di portata notevole, questo
film fu l'unica incursione di Lenzi nell'horror prodotto
da Carlo Alfieri e presentato da Fulci. Nonostante la
location nelle grotte abbia un certo fascino e il plot non
sia così scadente, la realizzazione è decisamente
poveristica, i dialoghi risibili e la recitazione da pernacchia.
Lenzi raccatta qualche volto noto e non proprio nuovo all'horror,
ma non riesce comunque a dar mordente alla storia, trasformando
il tutto in un filmetto pensato più per la tv che
per il grande schermo, ed infatti mai fu proiettato al cinema.
Da segnalare Barbara Cupisti (Lo
squartatore di New York, 1982; Deliria,
1987; Opera, 1987; La
Chiesa; 1989) nei panni di una speleologa isterica,
Giacomo Rossi-Stuart (La
morte ha sorriso all'assassino, 1973; Sette
scialli di seta gialla, 1972) qui alla sua ultima interpretazione,
e Pietro Genuardi (Paganini
Horror, 1989; Dellamorte Dellamore, 1993) speleologo
e radioamatore che dice "pronto" al CB. Alcune
scene gore sono interessanti anche se sanno di già
visto, soprattutto l'aggressione dei ragni ricorda una scena
simile vista ne L'Aldilà
(1981) di Fulci. Peccato perché, ripeto, degli spunti
interessanti ci sarebbero anche stati e, fra l'altro, la
pellicola non è neppure troppo noiosa. Le porte
dell'Inferno eserciterà comunque un certo fascino
sugli amanti del horror italico di serie B.
Noto all'estero come: Gate of Hell
o Hell's Gate.
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Nella grotta il doc Giacomo Rossi-Stuart
avverte di stare attenti ai geiser perché la loro
temperatura raggiunge i 120 gradi Fahrenheit. Cioé
48,8 gradi Celsius. Ma non è un po' poco per un geiser?
Scheletri di secoli sono invasi da cagnotti
che non si capisce bene cosa debbano mangiare.
Nel film viene consigliata l'assunzione
di Optalidon in caso di claustrofobia! Cosa!?! Un farmaco
antinfiammatorio-analgesico per un disturbo d'ansia? Delirio
medico.
Bellissima la scena in cui al posto di
aiutare il compagno con una gamba sfracellata sotto una
roccia, tutti si mettono a fare supposizioni sulla maledizione
che incombe su di loro. Anche il tipo ferito, d'altronde,
si preoccupa più della maledizione che della propria
gamba.
Grandissimo ed inverosimile il melting-pot
religioso all'interno della grotta. Il gruppo è composto
da: 2 protestanti, un cattolico, un ebreo, un non battezzato
e 2 testimoni di Geova. Indipendentemente dalla maledizione
si sarebbero massacrati prima o poi l'uno coll'altro!
I due testimoni di Geova fanno proselitismo
anche nella grotta distribuendo opuscoli. Inopportuni fino
in fondo.
Sempre Giacomo Rossi-Stuart riesce a fare
una perizia all'istante: uno degli amici è stato
morso da ragni ma loro non hanno visto nulla. Nonostante
questo Giacomo dice che sono stati scorpioni o ragni, specificando
anche il tipo (amazzonico) ed aggiungendo che la morte è
avvenuta per paralisi dei centri nervosi. Un medico un uomo!
(lo stesso dell'Optalidon).
"Continuiamo a vagare fra queste
rocce come gattini ciechi?" Ma cosa vuol dire?
E poi perché "gattini"?
Infine vorrei indicare il movente dei Monaci
Neri: uccidono coloro che, eretici come loro, vendettero
l'anima al demonio. Ma che senso ha?!