Il film in breve

Per chi è attratto (almeno artisticamente) dalle storie di passione malsana. Non per tutti.

 

 

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IL PORTIERE DI NOTTE

Regista: Liliana Cavani Paese: italia Anno: 1974 Durata: 113' Cromia: Colore Genere: Drama - Erotic

1957, Vienna, Hotel zur Oper. Qui lavora Max (Bogarde) un portiere che nasconde un passato di medico nazista. La sua vita va avanti monotona in una routine che lo vede complice/inserviente degli ambigui ospiti dell'albergo: una vecchia contessa infoiata, un suo ex commilitone omosessuale che ama la danza classica, un vecchio inserviente curioso. Tutto viene stravolto quando nell'hotel giunge un direttore d'orchestra accompagnato dalla moglie Lucia. La donna (Rampling), non è altro che l'amante di Max ai tempi della guerra e lui non è altro che il suo carnefice. Dopo qualche esitazione i due ricadono in quel rapporto ambiguo e morboso che avevano vissuto nel campo di concentramento dove Lucia era reclusa e dove Max, come medico delle SS, approfittava di lei.

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La Cavani, che ha iniziato a lavorare in Rai realizzando documentari sulla Seconda Guerra Mondiale, mette in scena il difficile e perverso rapporto vittima-carnefice, un tipo di rapporto che, nelle ricerche svolte per quei lavori, era emerso in più occasioni. Per Il Portiere di Notte, la regista prende chiaramente ispirazione da La Caduta degli Dei di Visconti (anche se quello era più politico e questo più psicologico), ma anche da De Sade, da Dostoevskij, e da Freud. Il risultato è un dramma erotico gelido, cupo, segregato in strette stanze che poche volte vede la luce del sole. Bogarde dirà nel film "Se ho voluto vivere come una talpa c'è una ragione. La ragione per cui lavoro di notte è la luce: ho un senso di vergogna alla luce". Spesso i dialoghi sono rarefatti e questo può rendere un po' ostico e noioso il film per coloro che non sono "pratici" di questo tipo di pellicole. Il primo incontro fra Max e Lucia, il loro turbamento/incredulità per essersi riconosciuti è sottolineato da un gioco di flashback molto suggestivo, anche se l'utilizzo della musica classica per sottolineare (contrastare) episodi violenti e weird è qualcosa che al cinema abbiamo già visto con Kubrick dieci anni prima (Arancia Meccanica, 1971). La Rampling è semplicemente splendida nella sua fragilità e l'immagine di lei a torso nudo con le bretelle ed il cappellone nazi che balla in un localino pieno di strane persone, ferme come maschere e manichini, è entrata nella storia del cinema. Weird la scena della consegna del regalo che, dopo l'esibizione, le fa Max. Una Salomé vittima che con questo dono, da lei richiesto ma non in quei termini, riceve una specie di iniziazione nel mondo di morte e violenza insensata dei nazisti. Weirdissimo ed azzeccatissimo anche il personaggio del ballerino omosessuale. Un po' meno quello di Leroy, che con l'impermeabile di pelle, il monocolo ed il cappellaccio diviene un'immagine troppo stereotipata. La seconda parte del film, con i due amanti segregati nella piccola casa di Max, dà la misura di come il loro amore possa esistere solamente all'interno della loro stretta dimensione mentale, del fatto che la memoria non è fatta di vaghe ombre, ma da incubi-passioni-violenze dalle quali è impossibile distaccarsi definitivamente. Usciti alla luce del sole, ma sempre di notte, in un disperato tentativo di evitare che la loro morbosa passione li facesse implodere (insieme alla lunga mano del passato nazista che non può essere cancellata con un colpo di spugna), i due amanti scopriranno, a caro prezzo, che il loro rapporto e la loro vita hanno definitivamente perso senso nel mondo normale. Girato negli stessi anni '70, periodo di grande diffusione dei Naziploitation, la Cavani è riuscita a fare un film incentrato circa sui medesimi temi, ma girato con superiore gusto e tecnica.

Il film e oltre...

TRIVIA

La Cavani voleva scritturare Mia Farrow (tipica vittima fragile e nervosa) per il ruolo di Lucia, ma la Rampling fu subito entusiasta del ruolo ed accettò immediatamente.

 

Gira una versione censurata del film, di solito quella che passano in TV (raramente).

 

La Rampling disse che la scena in cui lei danza e veste bretelle e cappello nazi fu la prima scena filmata.

TRASH

Nulla da segnalare... per ora

SPOILER

Nulla da segnalare... per ora

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