TRAMA

Hideki Satomi (Hiroshi Mikami), sta tornando a casa in macchina con la moglie Ayaka (Noriko Sakai) e con la figlioletta. Sulla strada del ritorno si ferma ad una cabina pubblica in cui trova un pezzo di giornale che preannuncia la morte della bambina. In effetti sulla macchina parcheggiata piomba un camion e la piccola muore. I due divorziano. Dopo tre anni, mentre Ayaka sta conducendo dei test sul paranormale per saperne di più sulla leggenda del "giornale di domani", Hideki riceve nuovi messaggi. I due torneranno insieme per tentare di controllare le rivelazioni che hanno distrutto le loro vite.


PREMONITION
(titolo or.: Yogen - GIAPPONE - 2004 - 95min - Colore)

di Norio Tsuruta

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Un inizio ed una fine validi, la parte centrale più debole. Derivativo in più di un elemento ma con una sua dignità. Da scoprire.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "All'inizio scriveva soltanto su un quaderno, poi una volta che l'ebbe riempito, sulle pareti. Gli togliemmo la penna e prese a usare i suoi rifiuti corporei. Quando non gli bastarono più, cominciò a scrivere con le unghie. Persino i sedativi erano del tutto inefficaci. In fine cominciò a mordersi la lingua e così morì dissanguato mentre continuava imperterrito a scrivere col sangue"

Ecco un altro jhorror che sfrutta l'onda lunga di Ringu (1998), tenuto anche conto che i due film condividono lo stesso produttore (Taka Ichise). Premonition prende spunto dalla serie manga Kyôfu shinbun di Jirô Tsunoda. Come nella pellicola del '98 siamo di fronte all'incessante terrore che si sprigiona dagli oggetti comuni caricati di un'energia soprannaturale e malefica; in questo caso si tratta di un giornale e la cosa funziona di più di quello che parrebbe. La fonte della paura qui non sta nel solito fantasma ipertricotico ma appunto in un quotidiano che rivela avvenimenti che devono ancora accadere, qualcosa che ricorda il film Avvenne domani (o Accadde domani o ancora Ora X - colpo sensazionale, 1943) di René Clair, pellicola storica in cui il protagonista faceva una fortuna con il giornale "del giorno dopo" finché non ci trovava la notizia della propria morte. In più, in Premonition si aggiunge una dimensione di vendetta contro coloro che provano a cambiare il destino, il che lo pone in parallelo con Final Destination (2000). A differenza del film USA, però, qui l'idea si fa più sottile ed elegante, evitando il gore e basandosi più sul thrilling. Interessante l'idea di questo "newspaper of horror" che dovrebbe originarsi in una non meglio definita dimensione mistica dell'universo in cui gli eventi passati e futuri sono fusi insieme; altro non ci è dato di sapere. Meno riuscita nel film la dimensione drammatica della coppia di protagonisti che dopo la perdita della bambina divorzia; il melodramma aggiunge spessore al film ma, come spesso accade nel jhorror, questo subplot è lasciato a derive inconcludenti e interludi sentimentali di poca importanza. La metafora basilare del film comunque è incisiva: più sai e più sei infelice, più sai del futuro e meno puoi fare per cambiarlo. Buona prova attoriale di Hiroshi Mikami che recita, con voluto tono dismesso, nei panni di un uomo qualunque alle prese con qualcosa di enorme. Gli effetti speciali sono al minimo e comunque ben fatti compreso l'uso della CG; il gore vero e proprio si limita al volto di una ragazza "senza più volto". Complessivamente Premonition non si può definire un jhorror determinante come lo sono stati Ju-On (2002) e Ringu (1998), in più condivide le debolezze che avevano altri lavori di Tsuruta come Ring 0 (2000), cioé entrambi perdono di coesione prima di approdare al finale. Rispetto a questa pellicola del 2004 la cosa è prevedibile dal momento che il film è un adattamento "allungato" di una short story. In ogni caso Premonition è un buon film di intrattenimento con più di un momento weird basato su traslazioni temporali che rendono il prodotto finito maggiormente interessante. La parte iniziale e quella finale del film hanno sufficienti pregi per meritare la vostra attenzione. Da scoprire.

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