TRAMA

L'ambasciatore americano Robert Thorn (Gregory Peck) viene informato in ospedale che il proprio figlio è morto subito dopo la nascita. Accetta allora di adottare un bambino, che verrà chiamato Damien, senza avvertire la moglie Katherine (Lee Remick) del fattaccio. Poco dopo Robert viene eletto ambasciatore in Gran Bretagna e là si trasferisce con la famiglia. Le cose prendono una brutta piega quando la giovane tata si impicca davanti a tutti nel giorno del quinto compleanno di Damien, quando Damien stesso fa i capricci per non andare a messa, quando gli animali dello zoo fanno le bizze e soprattutto quando viene assunta la nuova tata (Billie Whitelaw). Padre Brennan cercherà di avvertire Robert Thorn del fatto che suo figlio è l'Anticristo ma per questo pagherà con la vita. Tragici sviluppi convinceranno l'ambasciatore che Damien è davvero il figlio del Male.

 


IL PRESAGIO
(titolo or.: The Omen - USA - 1976 - 111min - Colore)

di Richard Donner

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Una saga debitrice de L'Esorcista che sa trovare un suo proprio stile
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Sull'onda del successo ottenuto da film a base satanica tipo Rosemary's baby (1968) e L'Esorcista (1973) ecco sorgere dagli inferi questa "nuova" epica del male tratta dal romanzo di David Seltzer (anche sceneggiatore) composta da tre episodi ortodossi ed un quarto, prodotto dieci anni dopo rispetto al terzo episodio, destinato alla TV e all'insuccesso. Qui si tratta della nascita, della vita e delle opere dell'Anticristo, del suo percorso nella società e nella politica e del suo successo nel mondo che lo porterà ad essere esempio per la gente e guida per il mondo, come da profezia, ovviamente. Ma in questo primo episodio si tratta soprattutto della prima infanzia dell'arcinemico di Cristo, un momento della sua vita in cui egli stesso non è consapevole del suo ruolo, della sua identità e di quale sia il suo infame compito. Lo aiutano in questo delicato momento dello sviluppo il suo vero padre (Satana...dici poco!) ed una tata. Plauso a Billie Whitelaw, una Mrs. Baylock davvero maligna e inquietante in quello che è il ruolo più sinistro della sua carriera (la ricordiamo anche per Leone l'ultimo (1969) e The Krays - I corvi (1990) pellicole non horror). Il film fu girato in un felice periodo storico in cui nel genere horror venivano investiti parecchi soldi, grazie appunto ai successi sopracitati. I risultati erano prodotti formali, ben recitati, ricchi della presenza di alcuni grandi attori, con trame solide e molteplici locations. Contemporaneamente si riusciva anche a schiaffare nella pellicola qualche momento gore, per accontentare gli inaccontentabili, per scioccare i sensibili, per far parlare all'uscita dalle sale e soprattutto per far "ritornare" la dicitura horror, sennò si sarebbe in normale ambito thriller. Ecco che in ognuno degli episodi del ciclo The Omen, c'è una morte violenta ed esplicita a livello di sangue (decisamente gore), ma solo e solamente una! E poi basta aggiungerci una buona pubblicità, qualche fattaccio sinistro occorso durante la lavorazione ed il gioco è fatto. Il Presagio risulta più veloce, mobile ed avvincente di Rosemary's Baby e molto meno esploitativo de L'Esorcista (anche se non sarebbe il caso di usare un tale aggettivo per il film di Friedkin), quindi fra i film che trattano del maligno, escludendo gli epigoni trash tipo L'Anticristo (lavoro che io, comunque, adoro), direi che questo primo The Omen è un buon prodotto per i mainstreamers che amano le storie a tinte fosche con suggestioni sataniche, e la cosa si potrebbe estendere agli altri episodi della saga. Agli appassionati non dico nulla tanto so che già conoscono ed hanno visto la pellicola in questione. Concludendo direi che il film ha resistito alla prova del tempo in modo egregio, risultando interessante, poco inquietante in realtà, ma molto fedele al mito/profezia riguardo l'Anticristo (figlio di un politico, etc...), ben diretto e recitato e soprattutto ottimamente supportato dalle musiche da Oscar di Jerry Goldsmith. Valido soprattutto se non disgiunto dai due episodi seguenti; a questo proposito è consigliabile il cofanetto DVD che raccoglie l'intera trilogia.

La saga di The Omen comprende: Il Presagio (1976), La maledizione di Damien (1978), Conflitto Finale (1981) e il quarto capitolo per la TV, Omen IV - Presagio Infernale (1991). Rifatto nel 2006 col titolo Omen - Il presagio.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Charlton Heston, Roy Scheider e William Holden rifiutarono il ruolo di protagonista. Gregory Peck, che non lavorava da 5 anni, accettò. William Holden ha accettato il ruolo nel secondo episodio.

Dopo aver cambiato il titolo in lavorazione da Omen I: The Antichrist a Omen I: The Birthmark, iniziarono ad accadere alcune cose strane: l'aereo di David Seltzer fu colpito da un fulmine, l'hotel in cui soggiornava il regista fu colpito da una bomba dell'IRA, Gregory Peck scampò ad una tragedia aerea, il primo giorno delle riprese i membri principali della crew sopravvissero ad un frontale in macchina. La sfiga sembrò non cessare nella postproduzione, quando l'effettista John Richardson fu ferito sul set del film Quell'ultimo ponte (1977) ed il suo assistente morì in un incidente.

Per fare la scena dell'attacco dei babbuini al Windsor Zoo, un dipendente del parco si sedette nei sedili posteriori con il babbuino capobranco e tutte le scimmie all'esterno andarono giù di testa (per volerlo liberare, immagino). Lee Remick era davvero terrorizzata, non stava recitando.

Per la scena in cui si vede la vaschetta dei pesci rossi cadere a terra furono usate sardine morte dipinte d'arancione e non pesci veri. Il regista Donner si rifiutò di uccidere dei pesci soltanto per fare una scena di film. Proprio come il nostro Deodato...nevvero?!

Nella scena finale il regista usò la psicologia inversa. Voleva ottenere una risata dal bambino ma sapeva che se gliel'avesse chiesta direttamente la scena sarebbe venuta male. Allora lo pregò di non ridere affatto "Non permetterti di ridere. Se ridi, non vorrò più essere tuo amico". Ovviamente il bambino rise ed il regista catturò la scena.

Per la scena della caduta della Remick fu usato un pavimento costruito su un muro verticale. L'attrice era in posizione verticale, dunque.

Gregory Peck accettò il ruolo per soli 250.000 dollari ma gli fu garantito il 10% degli incassi. Dal momento che il film fece 60.000.000 di dollari solo negli USA, Il Presagio è stato il film per il quale Peck ha guadagnato di più nella sua carriera.

La regia fu offerta a Mike Hodges. Lui rifiutò ma alla fine diresse per tre settimane La maledizione di Damien (1978) prima di essere licenziato per divergenze creative.

Richard Donner reputa che il successo del film sia da attribuire al compositore Jerry Goldsmith. Grazie alle sue musiche il film sarebbe risultato più pauroso di ciò che in effetti è. Verissimo. Il compositore fu fortemente voluto dal regista che chiese al produttore di sborsare dell'extra money. Goldsmith alla fine si beccò 250.000 dollari (come Peck!) ma fece vincere l'Oscar.

Dopo il film la razza di cani Rottweilers riscosse un discreto successo.

Il regista decise che i capelli biondi di Stephens Harvey (Damien) dovessero essere tinti di nero per dargli un aspetto maggiormente sinistro.