TRAMA

Marcus Daly (David Hammings), un pianista inglese che vive a Roma, si strova invischiato in una serie di omicidi dopo che è stato testimone della brutale uccisione di una sensitiva che qualche ora prima aveva avvertito la presenza della "pazzia" e che sarebbe stata pronta a rivelare il nome di qualcuno che anni prima era stato artefice di un delitto. Marcus, affiancato dalla giornalista Gianna (Daria Nicolodi), si lancia nelle indagini ma presto si rende conto che è la sua stessa vita ad essere in pericolo.

 

 


PROFONDO ROSSO
ITALIA - 1975 - 127min - Colore

di Dario Argento

GENERE
ITALIAN GIALLO
IN BREVE
La vetta più alta del genere thriller all'italiana. Un capolavoro indiscusso.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Brindo a te, vergine stuprata!"

Alcune volte non si riesce proprio ad essere obiettivi, altre volte non lo si vuole essere. Profondo Rosso è il "mio" personalissimo film di paura. Non so perché mio padre avesse potuto pensare che far vedere questo film a un bambino di otto anni potesse essere una buona idea. Il risultato è che questo film per me è tuttora lo stato dell'arte del terrore. Nessun altro film di paura mi fa intimorisce allo stesso livello, potrei guardare qualsiasi horror in casa da solo di notte (cosa che faccio, infatti), ma Profondo Rosso no, questo film è la summa di tutte le mie inquietudini. Dario Argento voleva trasformare in quadrilogia la preesistente trilogia degli animali (L'uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code, Quattro mosche di velluto grigio) ed in effetti Profondo Rosso si sarebbe dovuto intitolare La tigre dai denti a sciabola: la produzione poi optò per il titolo che conosciamo tutti. In questo capolavoro del giallo all'italiana lo stile ed i manierismi di Argento si fondono alla perfezione con una trama davvero avvincente, ed il tutto è sottolineato dalla fenomenale musica dei Goblins e dai loro tocchi jazz che solo apparentemente cozzano con le innumerevoli scene di pathos. Fin dall'inizio, con un preambolo in flashback, riusciamo a recepire tutta l'atmosfera malsana del film: una nennia infantile (questa è la musica davvero spaventosa del film!), un omicidio nell'ombra, le scelte cromatiche "esasperate" soprattutto sui toni rossi, la telecamera voyeuristica che indugia sui particolari. Argento costruisce un ambiente a metà fra l'incubo ed il teatro con locations che vanno da Roma a Torino: se ricordate il dialogo fra Marcus e Carlo, nel momento del primo omicidio, quando stanno parlando vicino ad una fontana, ricorderete anche la posizione della telecamera distante dai protagonisti posti ai due estremi dello schermo con la fontana nel mezzo; una vera scenografia di stampo teatrale. Profondo Rosso, in più, combina immagini infantili, innocenti con immagini e scene di forte impatto visivo, esplosioni di violenza che alcuni hanno definito "ineguagliate". In una delle scene migliori, per me la più bella e la più tremendamente spaventosa, viene introdotto in scena un pupazzo ghignante che corre incontro ad una vittima. Questa scena non ha un vero senso se non come puro attentato ai nervi dello spettatore che rimane pietrificato osservando il malefico viso distrutto del burattino che non smette di muoversi; improvvisamente, da un punto che lo sguardo trascura di osservare, spunta il killer che spacca i denti della vittima contro il marmo di un camino. Molti hanno attaccato questa scena sostenendo che "si vede che il burattino è mosso da fili, che il sangue è troppo finto, etc..." ma trascurarno la potenza visiva della scena, l'antitesi fra la valenza infantile ed "innocente" della bambola e l'esplosione di orrore che segue subito dopo, la tensione creata poco prima dalla nennia infantile che scatena l'istinto del killer. A questo proposito val la pena ri-citare il fatto che molti hanno criticato i lavori di Argento in quanto opere più ricche di stile che di sostanza. In effetti (soprattutto con Suspiria e al massimo grado con Inferno) i film del maestro rapiscono molto lo sguardo con il loro uso dei colori, con la scelta delle musiche, con i movimenti di telecamera, ma spesso trascurano la sceneggiatura ed il livello recitativo non è memorabile, alcune volte la coerenza dei plot va all'aria. Non siamo comunque al punto di dover sostenere che le opere di Argento si odiano o si amano: è innegabile la sua bravura, è innegabile quanto i suoi primi lavori siano stati seminali per l'horror italico e non solo*. Questo film è, in definitiva, la vetta più alta dell'orror di casa nostra e nessun altro, a parte forse Mario Bava, è riuscito nell'impresa di creare una tale ingegnosa combinazione di stile visivo, trama inquietante e score musicale così riuscita. Profondo Rosso è un'opera matura di un regista che prima si è fatto le ossa con la critica cinematografica e poi ha esordito con un film di tale successo da aprire di punto in bianco (anche se non esattamente) un sottogenere filmico. Da sottolineare l'interpretazione di Hemmings che già in Blow Up di Antonioni identificava in un dettaglio banale il germe del delitto; quest'idea di qualcosa che si è visto ma non si riesce a ricordare è una ricorsività nel cinema argentiano. Da segnalare la performance di Lavia, sempre un po' troppo affettato ma credibile e bravo. La Nicolodi è brava, equivoca, maliziosa ed interessante come mai sarà negli altri film che la vedranno interprete. Una nota speciale per Clara Calamai nel ruolo della madre di Carlo (Lavia): forse non tutti sanno che...è stata la prima attrice italiana a mostrare il seno sul grande schermo nel film La cena delle Beffe (1941). Ho detto molto ma sento di non aver detto abbastanza. Spero che il mio entusiasmo per questo capolavoro non abbia inficiato totalmente la recensione di questa pellicola che merita un posto d'onore nella vostra personale videoteca.Un MUST indiscutibile.

Noto all'estero come: Deep Red, Deep Red Hatchet Murders, Dripping Deep Red, The Hatchet Murders, The Sabre Tooth Tiger, Suspiria 2 (In Giappone, Profondo Rosso fu distribuito dopo il successo del successivo Suspiria, quindi in nel paese del sol levante hanno pensato bene di mettere un titolo di richiamo).

In rispetto a questo capolavoro non inserirò lo spoiler nella relativa sezione.

* Può valer la pena ricordare, ad esempio, che in Halloween una scena di omicidio rimandi a Profondo Rosso, così come in Halloween II se ne può trovare traccia (l'assassinio nella vasca da bagno).