La Frase dal Film:
"Vicky è stata strana tutto il giorno, forse non sta bene?!" "Forse invece è posseduta! - Tua madre succhia cazzi all'inferno reverendo Karras! -. Sai una cosa? Ci potrebbero essere dei vantaggi con una che sa ruotare la testa a quel modo!"
Strano, stranissimo caso cinematografico, soprattutto in ambito horror. Nonostante il titolo, Prom Night II non ha nulla a che fare con Prom Night (Non entrate in quella casa, 1980), quest'ultimo uno slasher sulle orme di Halloween (1978). Di fatto Hello Mary Lou: Prom Night II non fu pensato come seguito del film del 1980 e, da progetto iniziale, si sarebbe dovuto intitolare The Haunting of Hamilton High, quando alla fine qualcuno pensò di capitalizzare sulla precedente pellicola che, almeno negli USA, aveva riscosso un discreto successo. I riferimenti di Prom Night II appaiono subito del tutto differenti: il film risulta essere il tentativo abbastanza originale di creare una sorta di Freddy Krueger al femminile che faccia piazza pulita di adolescenti; la base quindi stavolta è Nightmare (1984). La cosa particolare è che la saga di Prom Night è composta da film fondamentalmente disgiunti l'uno dall'altro (a parte il personaggio di Mary Lou) e che questo secondo capitolo, e un po' anche il terzo, sono più interessanti dell primo capitolo, facendo di Prom Night un caso più unico che raro di saga che evolve in qualità invece di regredire. Il tred poi cambierà per il quarto film e per il remake, entrambi scarsini. Mentre Non entrate in quella casa (1980) prendeva sul serio il discorso slasher cedendo però in lentezza e ovvietà, Prom Night II rielabora e scopiazza diverse fonti (oltre al Freddy di cui sopra anche Carrie, 1976, e L'Esorcista, 1973) aggiungendo al tutto una discreta nota di black humor, con il risultato di generare un horror discreto e soprattutto di sicuro intrattenimento. Quindi, secondo il paradigma kruegeriano, vengono mostrate scenette di originale cattiveria, come la "lavagna piscina", gli armadietti che si comprimono (con persona dentro!) al ritmo di "wop-bop-a-loom-a-blop-bam-boom" di presleyana memoria, il pony di legno con espressioni lussuriose, ed altro. Tutto questo intriso di un umorismo sinistro o "irrispettoso", come quando una ragazza che ha appena fatto una fellatio, viene interrogata dal fidanzato cornuto dopo un bacio: "Ehi, hai finito le mentine?! Hai un sapore strano in bocca!". Nulla di fenomenale rispetto al reparto tecnico e l'unica nota degna nel cast è rappresentato dal sempre legnoso ma bravo Michael Ironside. Lunga scena di nudo integrale per la sconosciuta Wendy Lyon che parte nei panni di un'innocente studentessa modello e finisce, posseduta, per gironzolare col boschetto al vento e a limonare col suo stesso padre. Bellissima Lisa Schrage nel ruolo di Mary Lou, ma si vede poco (ultima foto a sx). Nel complesso un horror '80 godibilissimo senza troppe pretese, con dentro di tutto un po', che piacerà di certo a coloro che hanno amato le imprese dell'ungulato di Elm Street. Film perfetto per una seconda serata rilassata.
Preceduto da Non entrate in quella casa (1980) e seguito da: Prom Night III: l'ultimo bacio (1989), Discesa all'inferno (1991), Che la fine abbia inizio (2008); quest'ultimo remake del primo film.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Quasi tutti i personaggi del film hanno cognomi che richiamano famosi registi horror: Vicki Carpenter - John Carpenter, Mr. Craven - Wes Craven, Mr. King - Stephen King, Mr. Romero - George A. Romero, Jess Browning - Tod Browning, Matthew Dante - Joe Dante, Kelly Hennenlotter - Frank Henenlotter, John Waters - John Waters, Eddie Wood - Ed Wood Jr.