TRAMA

Lo scolasticamente scarso Alex (Tim Conlon) trova nello spirito di Mary Luo Maloney (Courtney Taylor) non solo un ottimo sfogo sessuale ma anche una complice che con i suoi poteri paranormali lo porta a livelli da 10 e lode in tutte le materie. Peccato che Mary uccida le persone che si frappongono fra lei e Alex.


PROM NIGHT III - L'Ultimo Abbraccio
titolo or.: Prom Night III: The Last Kiss - Canada - 1989 - 97' - Col.

di Ron Oliver e Peter R. Simpson

GENERE
HORROR
IN BREVE
Quando si dice un "filmettino". Per perdigiorno.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Attenzione studenti! Questo è l'ultimo giorno della signora Melanoma come cuoca della mensa, per fortuna ritorna al suo vecchio lavoro, allo scarico dei rifiuti tossici. Perciç auguriamole tutti buona salute!"

Terzo capitolo di una serie composta da film l'uno disgiunto dall'altro se non per il riferimento a Mary Lou Maloney, vendicativo spirito di una Prom Queen (una reginetta del ballo di fine anno) morta anni prima e ora in cerca di vendetta. In Prom Night III la Mary di cui sopra s'innamora del perdente Alex, fa in modo da farlo diventare un vincente ma, prevedibilmente, il costo del successo ha un prezzo, come bene o male ci hanno insegnato centinaia di film anni '80 sul rampantismo. Qui però si vola molto più in basso e il regista Oliver, sceneggiatore del più interessante Prom Night II, chiude tutta la storia fra le quattro mura della scuola mettendo in campo un cast di ragazzotti americani con annessi e connessi (sesso, parolacce, partite di football, etc). Si preme l'acceleratore soprattutto sul comico con risultati alterni: dalle prime immagini che vedono Mary Lou in un inferno dove tutti ballano di continuo e lei si libera tagliando le catene con un tagliaunghie, agli annunci scolastici che consigliano alle ragazze impegnate nel sollevamento pesi di partecipare ad un corso per depilarsi il viso. La cosa più divertente, dopo tutto, è che il protagonista Alex scelga di tradire la sua bella fidanzata con Mary Lou Maloney che pare uscita da Il mio grosso grasso matrimonio greco (2002). Come accadeva per Prom Night II, anche questo terzo capitolo può essere letto come una sorta di tentativo di creare un Freddy Krueger (Nightmare, 1984) al femminile, che s'ingenia per uccidere in modo originale così da massimizzare lo spasso del pubblico pagante. Il riferimento non è poi neppure troppo nascosto: in una scena si vede che una mano di Mary Lou è dotata di lunghi artigli ed una più attenta visione rivela che quegli artigli altro non sono che unghie di rosso pittate da 10 centimetri. In tanto horror ridicolo e ridicolizzante manca però il dovuto campionario splatter che avrebbe reso maggiormente sopportabile la solita tiritera di battute e siparietti sadici ma senza nerbo. Manca anche il cast: la morettona Maloney-Taylor cerca in tutti i modi di avere il piglio de "la peggio del liceo" ma una sola strizzatina d'occhio della Rizzo-Channing di Grease (1978) la metterebbe al tappeto in un secondo. D'altronde il direct-to-video Prom Night III non è quel tipo di horror dal quale ci si aspetta troppo né per il quale val la pena sprecare troppe riflessioni. Consigliato a chi non ha davvero nulla di meglio da fare.

Preceduto da Non entrate in quella casa (1980), Prom Night II: il ritorno (1987), e seguito da: Discesa all'inferno (1991) e Che la fine abbia inizio (2008), remake del primo film.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Diverse versioni circolanti del film non contengono la scena di nudo (non integrale) di Courtney Taylor/Mary Lou. Quindi se non vedete tette in questo film state vedendo la versione censurata.

Uno degli insegnati, Mr. Walker, è George Chuvalo, ex pugile canadese professionista che combatté con Muhammad Ali.

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