TRAMA

Leon (Bradley Cooper), un fotografo freelance in cerca della foto perfetta, incappa nello strano personaggio Mahogany (Vinnie Jones) che noi sappiamo essere un gelido assassino che ammazza senza pietà la gente nelle carrozze della metropolitana nelle ore notturne. Ossessionato dall'indagare e fotografare il "macellaio", Leon cambia anche carattere, cosa che rovina il rapporto con la sua donna Maya (Leslie Bibb) e con l'amico Jurgis (Roger Bart). La verità dietro le azioni di Mahogany cambierà, in peggio, la vita dei tre.


PROSSIMA FERMATA - L'INFERNO
titolo or.: The Midnight Meat Train - USA - 2008 - 100' - Colore

di Ryûhei Kitamura

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Notevole horror che ha sofferto una pessima distribuzione. Merita una visione e magari anche l'acquisto.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Life is like a box of chocolates!"*

Basato su una breve storia scritta nel 1984 da Clive Barker, The Midnight Meat Train è un film horror intrigante, inusuale, ben realizzato e dai toni forti ma non morbosi. Sfortunatamente nel momento in cui il film doveva essere distribuito, la casa di produzione Lionsgate vide un cambio alle sfere di comando; il nuovo boss decise, come il peggiore dei patrigni, di non dare la dovuta attenzione ai film realizzati prima del suo arrivo. The Midnight Meat Train fu quindi una di quelle pellicole che soffrirono di una pessima gestione; nel giorno ufficiale della prima negli USA, il film fu distribuito in 102 sale fra le meno moderne, insomma dei discount theatres che vendono i biglietti a basso prezzo (anche solo un dollaro). Secondo un principio molto poco ragionevole ma in verità assai diffuso fra la gente, ciò che costa poco vale poco; ne deriva che al cinema che costa poco non vale la pena di andare, perché il film varrà poco. La cosa fa riflettere. Fatto sta che The Midnight Meat Train, uno dei migliori horror che mi sia capitato di vedere ultimamente, ha guadagnato una miseria nella prima settimana di programmazione, e questo grazie alla Lionsgate che invece ha preferito spingere, ad esempio, materia rifritta come Saw V (2008). Alla regia viene chiamato Kitamura che si era fatto notare grazie a Versus (2000), Alive (2002), Azumi (2003), pellicole ricche di gore ma anche caratterizzate da una regia particolarmente dinamica. Il regista nipponico tira fuori il meglio dalla storia di Barker e costruisce delle scene, soprattutto nel finale, di gusto action che danno una marcia in più ad un film che, svolgendosi per la maggior parte in un luogo geograficamente molto limitato (metrò), rischia la staticità: assolutamente pregevole la mdp che ruota intorno alla carrozza mentre il treno è in corsa e i due protagoniti lottano all'ultimo sangue. The Midnight Meat Train è un film che non risparmia sul sangue e sulla violenza e di certo potrebbe avere già superato la soglia del buon gusto per gli spettatori non avvezzi al genere, eppure a ben guardare ogni scena forte non si spinge mai verso derive di sadismo gratuito, così come fanno i torture porn alla Hostel (2005); sia in quest'ultimo film che in The Midnight Meat Train vi sono, ad esempio, persone appese al gancio come quarti di bue, ma nel film di Kitamura non si trova quella discutibile tendenza oggi tanto di moda nell'horror per cui una morte deve essere rappresentata nella maniera più truce possibile per fare scacco ad un horror precedente che a sua volta aveva puntato tutto sulle trovate sadiche. Questo film del 2008 è funzionale e semplice nel suo essere splatter, rispecchiando esattamente la natura del suo personaggio principale che, senza ombra di dubbio, è il muscolare Mahogany. Clive Barker ebbe a dire una volta: "I firmly believe that a story is only as good as the villain" cioé "Credo fermamente che una storia sia buona nella misura in cui lo è il cattivo"; questo è esattamente ciò che accade in The Midnight Meat Train, che vede nei panni del villain il massiccio Vinnie Jones: mandibolare killer spietato ma non compiaciuto della sua opera, mesto e muto esecutore di misteriosi mandanti, malato di una malattia sconosciuta e disgustosa (le sue verruche sul petto sono quanto di più rimpugnante!). Il protagonista Mahogany surclassa di misura ogni altro personaggio del film e, in controtendenza rispetto ad altri horror che generano sequel dei quali nessuno sente il bosgno, non sarebbe una pessima idea mettere in cantiere un prequel che trattasse unicamente la vita di Mahogany prima di quanto mostrato in questo film. Girato con una fotografia fredda e tendente al blu, la pellicola non smette mai di essere intrigante e lascia aperti diversi interrogativi che ammantano la storia di un gradevole ed inquietante mistero. Certo non tutto fila liscio: gli effetti speciali in più di un caso mostrano dei pesanti limiti realizzativi dovuti soprattutto ad un uso non troppo esperto della grafica digitale; molti schizzi di sangue risultano decisamente artefatti e in particolar modo la fuoriuscita dei bulbi oculari dalla testa di una vittima in una specifica scena ottiene un effetto al limite del ridicolo. Ma esclusi quei due o tre down fisiologici, The Midnight Meat Train dimostra chiaramente non solo di non aver meritato la pessima sorte distributiva che ha subito, ma la potenzialità per divenire un horror di un certo culto fra gli appassionati del genere i quali, indubbiamente, dovranno comprare così tante coppie del dvd da convincere la Lionsgate di essersi sbagliata di grosso. Non si tratterà di una pietra angolare dell'horror ma The Midnight Meat Train è da vedere.

* Trad: "La vita è come una scatola di cioccolatini". Questa frase pronunciata da Rampage Jackson è una citazione da Forrest Gump.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 15 milioni di dollari.

Le locations sono tutte in California: Burbank; Downtown (Los Angeles); Metro Station - 7th & Flower Streets (Downtown, Los Angeles); Metro Station - Vermont Avenue and Santa Monica Boulevard (Los Angeles); Pico Rivera (il mattatoio); San Pedro.

Il treno del film è un modello modificato di metropolitana sopraelevata "Chicago 2200".

Lo stesso Clive Barker ha dipinto alcuni dei quadri che si vedono nella galleria d'arte di Susan Hoff.

eXXagon fecit MMVIII