TRAMA

La bella Marion Crane (Anne Heche) ruba sul posto di lavoro la bellezza di 400.000 dollari e scappa dalla città senza aver pianificato nulla ma con la sola intenzione di raggiungere il suo amato Sam Loomis (Viggo Mortensen). Dopo aver guidato tutta la notte, Marion si ferma a riposare in un motel, il cui gestore è un giovanotto un po' strano ma di buone maniere, Norman Bates (Vince Vaughn). Sulle tracce di Marion si metteranno l'investigatore privato Milton Arbogast (William H. Macy), assunto dall'ufficio da cui la Crane è fuggita, e Lila (Julianne Moore) la sorella di Marion. La bella ladra ha già trovato la morte nel Bates Motel, accoltellata sotto la doccia da quella che sembrava essere una vecchia signora.


PSYCHO
(titolo or.: Psycho - USA - 1998 - 103min - Colore)

di Gus Van Sant

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Facsimile del film del 1960. Un'idea rischiosa ma il risultato non è male, ma il film di Van Sant non è un'alternativa all'originale. Per coloro che conoscono a menadito la pellicola di Hitchcock
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: " It is sad when a mother has to speak the words that condemn her own son. I can't allow them to think I would commit murder. They'll put him away now as I should have years ago. He was always bad and in the end he intended to tell them I killed those girls and that man, as if I could do anything but just sit and stare like one of his stuffed birds. They know I can't move a finger and I want to just sit here and be quiet just in case they suspect me. They're probably watching me. Well, let them. Let them see what kind of a person I am. I'm not even going to swat that fly. I hope they are watching... they'll see. They'll see and they'll know, and they'll say, "Why, she wouldn't even harm a fly..."*

Gus Van Sant (Will Hunting: genio ribelle, 1997; Scoprendo Forrester, 2000; Elephant; 2003), mosso da una grande ammirazione per il lavoro di Hitchcock e da un malsano istinto di suicidio professionale, si alzò una bella mattina e decise di fare un remake di uno dei più grandi capolavori dell'horror, Psyco (1960), un po' come se un pittore volesse riproporre la Gioconda di Da Vinci. Il film passò un po' sotto silenzio ma non ricevette delle critiche feroci, come sarebbe stato lecito aspettarsi. In effetti Psycho di Gus Van Sant non è proprio un remake ma un facsimile dell'opera di Hitchcock che ripropone, inquadratura per inquadratura, il film del 1960; in questo il film si salva dalla critica, ovvero evitando riletture blasfeme dell'opera hitchcockiana e seguendo pedissequamente il terreno tracciato, il regista evita il peggio. Questo film del 1998 non è quindi malaccio ed è un simpatico diversivo se avete buona memoria e ricordate a menadito l'antecedente: potrete fare raffronti e notare cosa è stato cambiato e cosa è stato mantenuto tale e quale. La differenza più macroscopica è certamente l'uso del colore, che aggiunge "tono" alle scene violente ma che forse elimina una certa profondità drammatica e misteriosa che il bianco e nero sottolineava alla perfezione. Da segnalare che la scena è portata al 1998 e quindi ogni cosa è stata aggiornata ai nostri giorni (macchine, arredamento, ...). La scelta degli attori è discutibile: il volto più affilato e furbetto della Heche perde nel confronto con Janet Leigh, ma soprattutto Vince Vaughn nei panni di Norman non ha quella fisicità asciutta, gentile e sinistra di Perkins. Guardando Vaughn non si può non pensare ai suoi ruoli comici in altri film (Zoolander, 2001; Starsky & Hutch, 2004; Due singles a nozze, 2005), e la sua interpretazione che sottolinea la dimensione omosessuale di Norman Bates è contrastata dalla fisicità più virile, questo soprattutto rispetto a Perkins. Gli attori comunque recitano tutti bene. Il regista aggiunge qualche elemento sessuale rispetto al film del 1960 (il seno della Heche e Vaughn che si masturba mentre spia la donna, quest'ultima scena verosimile ma gratuita) e non rinuncia all'inserimento di brevissime sequenze weird di nessun significato che sono poste in corrispondenza delle scene di omicidio come se fossero una firma d'originalità (mi riferisco alla pupilla che si dilata, alle nubi temporalesche, alla donna mascherata ed al vitello sulla strada). Notevole la prima sequenza di fly-by sulla città fino all'entrata in camera della mdp senza soluzione di continuità, una scena che lo stesso Hitchcock avrebbe voluto realizzare ma che non potè fare per la limitatezza dei mezzi tecnici dell'epoca. Il "fear level" chiaramente si abbatte, dal momento che non accade nulla che lo spettatore non si aspetti già. Lo score musicale è sempre quello di Herrmann, con piccole variazioni. Per il resto, questo Psycho, rimane un'esercizio di stile diretto a coloro che già conoscono l'opera di Hitchcock, e non si pone come alternativa alla visione per coloro che non hanno visto il film del 1960 (guai!). Si presuppone, insomma, che lo spettatore abbia visto poche ore prima il film originale e che dopo si metta a guardare questo, in modo da generare un gioco del tipo "scopri le differenze". Due film identici uno dietro l'altro? Roba da cinefili estremisti!

*-"E' triste quando una madre deve dire le parole che condannano il proprio figlio. Non posso permettere loro di pensare che io possa commettere un omicidio. Adesso lo manderanno via come io avrei dovuto fare anni fa. E' sempre stato cattivo e alla fine aveva intenzione di dirgli che avevo ucciso quelle ragazze e quel uomo, come se potessi fare altro che non star seduta con lo sguardo fisso come uno dei suoi uccelli impagliati. Loro sanno che io non posso muovere un dito e io voglio solo star qui seduta e calma, in caso sospettassero di me. Probabilmente mi stanno guardando. Bene, che lo facciano. Lascia che guardino che tipo di persona sono. Non farei del male neppure a questa mosca. Spero che stiano guardando...Lo vedranno. Vedranno e sapranno, e poi diranno <Perché, lei non farebbe male neppure a una mosca...>"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Quando Anne Heche si sta avvicinando al concessionario di macchine, sorpassa un bus che pubblicizza il film Sei giorni sette notti (1998) in cui l'attrice ha lavorato con Harrison Ford.

Viggo Mortensen lavorò in un altro remake di un film di Hitchcock quell'anno, Delitto Perfetto. In entrambi i film faceva l'amante della protagonista, iniziava a letto con lei ed era coinvolto in un crimine per la medesima somma di denaro: 400.000 dollari.

Durante la lavorazione, Gus Van Sant si portava dietro un lettore DVD con il film originale del 1960, per ripassarsi la lezione. Quando notava un errore (tipo una porta aperta senza chiave), Van Sant decideva di riproporre il medesimo errore nel suo film.

Probabilmente è un errore voluto ma quando Marion sottrae 4.036 dollari dai 400.000 il suo risultato dà 395.963. Ha sbagliato di un dollaro!

Si dice che il coltello del film fosse di proprietà del regista John Woo.

Il regista Van Sant si è ritagliato un cameo identico a quello che si prese Hitchcock. E' l'uomo fuori dall'ufficio dove lavora Marion che parla con un altro uomo.

I soldi che ruba Marion sono in banconote da 1000 dollari. La Federal Reserve ha smesso di distribuire pezzi da 500, 1000, 5000 e 10.000 nel 1969. Benché siano banconote legali, quei tagli sono stati ritirati e distrutti perciò chi li possedesse avrebbe in mano dei soldi che valgono molto di più del loro valore nominale. Sono pezzi da collezionisti.

La casa ed il motel sono stati costruiti direttamente di fronte al set originale. Il motel è pressochè identico mentre la casa è diversa; alla fine del film la casa di questo film è stata messa al fianco dell'originale ed ora sono visitabili in uno dei giri turistici offerti dalla Universal.

Il segnale del Bates Motel recita "Newly Renovated" (Recentemente rinnovato).

Nella scena finale si vede che al viso di Vince Vaughn viene sovrapposto un teschio, proprio come accadeva nel film del 1960. Anzi, lo scheletro sovrapposto è proprio lo stesso usato nel film di Hitchcock.

Nel suo film Hitchcock avrebbe voluto iniziare con uno zoom panoramico che partiva da sopra i palazzi della città ed entrava nella stanza di Marion. Non potè farlo per i limiti tecnici dell'epoca, così si accontentò di panoramiche e dissolvenze. Gus Van Sant, invece, ha potuto realizzare l'idea di Hitchcock.

La ripresa iniziale entra in una finestra del Westward Ho Hotel che si trova a nord del centro di Phoenix.

Nicole Kidman e Drew Barrymore furono prese in considerazione per il ruolo di Marion. La Kidman aveva altri impegni cinematografici e la Barrymore sembrò troppo giovane rispetto a Vince Vaughn.

Il direttore della fotografia Christopher Doyle non aveva visto ancora Psycho del 1960 quando lavorò per questo film. Pazzo!

La targa della seconda macchina di Marion è la stessa dell'originale: NFB 418.

Lo score musicale originale di Bernard Herrmann fu adattato da Danny Elfman e Steve Bartek. I due usarono micorfoni d'epoca per le registrazioni.

I bottoni del vestito di Marion sono dello stesso tipo di quelli della tendina della doccia.

Nella scena in cui Anne Heche viene accoltellata, il sangue sulle piastrelle della doccia, il coltello e le ferite della donna furono tutte aggiunte digitalmente.

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