La Frase dal Film:
"Norman was not convicted of murder.He was found
not guilty by reasons of insanity, and since he is no longer
insane, he has the right to live a normal life like you
and I"*
Prima di tutto evitate di porre troppi
paragoni con Psycho del 1960, il
film di Hitchcock è ovviamente insuperabile e l'omicidio
della doccia, mostrato all'inizio di questo film del 1983,
non solo fa da trait d'union rispetto alla trama,
ma sembra quasi sottolineare con umiltà che quello
era una cosa e che questa è un'altra. Psycho II,
preso di per sé non è male ed ha i suoi momenti,
andandosi a configurare come uno slasher non proprio banale.
Anthony Perkins ripropone il suo personaggio con la stessa
bravura ma questa volta aggiunge un tocco di umanità;
Norman Bates 22 anni dopo è un uomo indifeso in balia
di gente che non riesce a dimenticare i suoi tristi trascorsi,
è vittima, questa volta, ma in sé ha sempre
il seme del male. Si potrebbe dire che il Norman di questo
secondo film sia ancor più ricco e sfaccettato. Al
suo fianco la bella Mary (Meg Tilly di Saranno Famosi,
1980) che alla fine sarà l'unica a credere nel recupero
di Norman. Nella pellicola vengono riproposte alcune situazioni
già viste nel film del 1960 ma questa volta ciò
che accade è l'opposto di quello che ci si potrebbe
aspettare: ad esempio, la scena della doccia non termina
in un omicidio. Il film presenta momenti gore sicuramente
molto più marcati rispetto al film di riferimento,
il che alza il livello di violenza della pellicola, forse
per questo genere di film alcune scene sembrano anche eccessive,
e paiono più una volontà di cavalcare l'onda
dello slasher anni '80; in fondo il pubblico qualcosa bisognava
vendere. I bigliettini, le telefonate e le ombre che si
aggirano per casa creano dei buoni momenti di tensione che
sfociano in momenti di sana paura. Il finale del film riesce
ad essere molto intrigante ed inaspettato, nonché
abbastanza feroce nei confronti di alcuni personaggi del
film, alcuni interrogativi rimangono comunque aperti. Fa
piacere rivedere Vera Miles nei panni della solita Lila
(ora Loomis perché ha sposato l'ex fidanzato di Marion),
ma il suo personaggio sembra essere stato piazzato nel film
in un modo forse troppo superficiale. In definitiva un film
discreto che si porta la zavorra di un nome troppo importante,
il paragone col quale è perso in partenza. La magia
si è persa e rimane un film horror, senza troppe
pretese, che può piacere.
*-"Norman non è
stato condannato per omicidio. E' stato giudicato non colpevole
per incapacità di intendere e volere, e dal momento
che non è più matto, ha il diritto di vivere
una vita normale come lei e me."
Indispensabile vedere Psyco
(1960) per comprendere la storia di Psycho II.
Seguìto da: Psycho III
(1986) e Psycho IV (1990).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il budget del film era di circa 5.000.000
di dollari.
Meg Tilly, che nel film ha il ruolo della
giovane Mary Loomis, non ne sapeva nulla di Psycho
(1960) poiché da piccola non le era stato mai dato
il permesso di guardare niente in tv (...e poi giustamente
sceglie in modo reattivo di fare l'attrice una volta diventata
grande. Genitori, meditate sul vostro stile educativo!).
La ragazza non capiva dunque il perché la stampa
desse tanta importanza ad Anthony Perkins e al suo ritorno
sul grande schermo in quel ruolo. Un giorno Perkins la sentì
dire: "Perché tutta quell'attenzione su
Tony?" e l'uomo si arrabbiò molto. Non
parlò con lei durante il resto delle riprese e consigliò
di rimpiazzarla, nonostante metà delle scene in cui
lei doveva comparire fossero già state girate.
Per il film fu usata la casa originale
mentre il motel venne ricostruito.
Quando Mary e Norman vanno la prima volta
nella camera della madre di Norman, prima che vengano accese
le luci, si può vedere la silhouette di Alfred Hitchcock
sul muro a destra.
Il riflesso del giovane Norman sul pomello
della porta quando l'uomo ha un flashback dell'avvelenamento
della madre, è quello di Oz Perkins, il figlio di
Anthony Perkins.
La cittadina di Fairvale che si vede quando
Lila è pedinata dal dottor Raymond, era la stessa
usata per il film Gremlins (1984) e in Ritorno
al Futuro (1985). Si trova agli Universal Studios Backlot
in California.
Nello script iniziale c'era una scena che
si doveva svolgere nell'ufficio dello Sheriffo in cui si
diceva che Mary, alla fine, era diventata matta (si diceva
anche un'altra cosa che non posso dire per non fare spoiling).
Il regista Franklin compare nel film nei
panni di un uomo che gioca ad un videogame alla tavolacalda
dove lavora Norman.
Lo pseudonimo che usa Meg Tilly nel film,
ovvero Marie Samuels, è lo stesso che usò
Janet Leigh firmando il registro del Bates Motel in Psycho
(1960).
Norman esita a dare a Mary la chiave della
camera 1. Quella camera è dove è avvenuto
il mitico omicidio della doccia nel film del 1960.
In questo film si voleva usare lo stesso
bocchettone della doccia (o come diavolo si chiama!) che
venne usato nel film del 1960. Tuttavia poco prima di iniziare
le riprese, ci si accorse che era stato rubato.