La Frase dal Film:
"God damn you! God damn you!" "He already has, son. He already has"*
Ispirato ad una poesia di Ed Justin e realizzato dal pluripremiato mago degli effetti spaciali Stan Winston (La Cosa, 1982; Edward Mani di Forbice, 1990; Terminator 2, 1991; AI - Intelligenza Artificiale, 2001), Pumpkinhead prometteva bene come film in coda alla miriade di altri horror degli anni '80 che facevano dell'SFX o della creatura mostruosa la loro forza. Diciamo che Pumpkinhead è sceso dal letto con il piede sbagliato, infatti proprio nel momento della distribuzione si trovò a subire le conseguenze della bancarotta della De Laurentiis; ottenne una scarsa distribuzione dopo che la United Artists ne acquistò i diritti testando le potenzialità della pellicola con il nome Vengance: The Demon. Il film ha in effetti delle potenzialità. Prima di tutto Pumpkinhead, come mostro, è affscinante, sebbene il suo aspetto sia chiaramente ispirato alle forme dello xenomorfo di Alien (1979). Al di là della pregevole fattura del mostro, intriga l'idea di questo come incarnazione della vendetta e quindi come metafora di essa: sanguinaria, spietata e soprattutto terribile per colui che la vuole mettere in atto (quest'ultima riflessioni verranno maggiormente sottolineate nei sequels). Pumpkinhead, per prendere vita, si nutre del sangue di colui che vuole vendetta e, dopo avre compiuto il suo sporco lavoro, ne pretende l'anima. Non male neppure il personaggio della strega Haggis che dà al film un'aria da fiaba nera. Tutta la pellicola, in effetti, è immersa in un'atmosfera bluastra fatta di nebbie e luce lunare (non troppo diversamente da Alien!) che accresce la sensazione che la storia narrata si svolga in una dimensione favolistica senza tempo. Alla base di tutto si ripesca il fascino dei vecchi racconti della tradizione che narravano di richieste esaudite al prezzo di un terribile scarificio. In Inghilterra nel 1902 uscì, ad esempio, la breve storia "The Monkey's Paw" scritta da W. W. Jacobs: un talismano (la zampa di una scimmia) garantiva l'avverarsi di tre desideri ma chi avesse voluto avvalersi di tale magia l'avrebbe pagata a caro prezzo. Per altro si tratta del racconto da cui King trarrà ispirazione per il romanzo che poi diverrà il film Cimitero Vivente che ha alcune similarità con Pumpkinhead e, forse non a caso, uscì l'anno seguente. Peccato che, d'altra parte, il procedere degli eventi in questo film di Winston sia prevedibile e che il gruppo di giovani più o meno colpevoli d'aver causato la morte del piccolo Billy venga eliminata da Pumpkinhead con la stessa seriale banalità di un qualsiasi slasher killer. Quindi l'originalità del mostro viene minata proprio dal prevedibile susseguirsi della vicenda. Mostro e strega Haggisa parte, il protagonista del film è senza dubbio Lance Henriksen, ovvero l'attore che non ti aspetti di vedere in un film del genere (e, aggiungerei anche, l'attore bravo che non è mai riuscito a sfondare del tutto). Ad Henriksen il ruolo più difficile, quello ambivalente del padre amorevole che si trasforma in mandante per una vendetta, il che permette un'interessante gioco di ambiguità morale; non che nel film la cosa sia stata molto approfondita. Nel complesso interessante ma sul piano realizzativo le cose a non convincere sono molte; darà vista ad una saga di altri tre film nei quali si ripete ciclicamente il solito soggetto: persona ingiustamente uccisa, chi decide di evocare il mostro per vendetta, morti, eliminazione del mostro. Il secondo capitolo della saga è il meno esaltante. Per appassionati del genere.
La saga si compone di: Pumpkinhead (1988), Pumpkinhead II (1993), Ceneri alle ceneri: Pumpkinhead 3 (2006), Faida di sangue: Pumpkinhead 4 (2006).
* Trad: "Dio ti maledica! Dio ti maledica!" "Lo ha già fatto, figlio mio. Lo ha già fatto"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 3.500.000 $, ed è stato girato tra Los Angeles e il Topanga Canyon (California).
La frase pronunciata nel film "Perché non sai mai cosa puoi trovare nella giungla" è una citazione dal film Rambo (1982) infatti viene anche pronunciata tentando di imitare la voce di Stallone.
Questa è la poesia di Ed Justin dalla quale è tratto il film: "Keep away from Pumpkinhead, Unless you're tired of living, His enemies are mostly dead, He's mean and unforgiving, Bolted doors and windows barred, Guard dogs prowling in the yard, Won't protect you in your bed, Nothing will, from Pumpkinhead". "Stai lontano da Pumpkinhead, a meno che tu non sia stanco di vivere. I suoi nemici sono per la maggior parte morti, lui è cattivo e non perdona. Porte chiuse e finestre sbarrate, cani da guardia che s'aggirano nel giardino, non ti proteggeranno nel letto, niente può proteggerti da Pumpkinhead"
Nonostante il film sia stato girato da un famoso effettista, il lavoro agli SFX non fu supervisionato da Winston che era troppo occupato con il lavoro di regia.