Sicuramente migliore del suo Mortal
Kombat (1995), questa pellicola di Anderson è
un rimescolamento di tematiche prese da altri film, per
citarne due potrei dire Hellraiser
(1987) e Solaris (1971 - 2002) e per segnalare
un successivo prodotto simile buttare lì un Sfera (1998).
Cominciamo con il dire che di pregevole c'è il cast,
con il Morpheus/Fishburne ed il jurassico Sam Neill, c'è
una gran cura nei convincenti SFX ed un tema base che non
si riduce al solito mostro spaziale.
Il film di certo colpirà maggiormente coloro che
amano la fantascienza, dal momento che il film si svolge
tutto in un Alien-like location. Anche se non amaste
il suddetto genere la pellicola riuscirà a procurarvi
qualche brivido e certe immagini sono davvero toste, nonostante
il fatto che ogni tanto il film faccia leva su un tipo di
tecnica del "ora ti faccio paura" davvero facilona.
Ad esempio, nei film americani quando si tira fuori il latino
tutti tremano a priori come se quella lingua fosse stata
usata solo dall'Inquisizione (notate anche che la Event
Horizon è a forma di crocifisso); per loro il latino
è qualcosa di assai arcano, qui in Europa la cosa
funziona un po' meno. Comunque se non ci si aspetta troppo
da Punto di non ritorno, la visione può
rivelarsi un buon momento d'intrattenimento, dalle più
tipiche scene del "ma dove stai andando?...morirai!"
a delle suggestioni un pochino più profonde. Diretto
agli appassionati del cinema horror, non ne consiglio di
certo l'acquisto ma penso che non sfiguri affatto in una
seratina Blockbuster mirata al relax e a qualche sussulto.
Per alcune persone potrebbe essere un pochino troppo violento,
sconsigliata la visione ai bambini.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Per la cronaca. Il "punto di non ritorno"
è una cosa che riguarda la biologia umana maschile
(e indovinate a che riguardo) e non l'astrofisica, il titolo
originale (come al solito) ha più senso poiche l'Orizonte
degli Eventi, e questo in astrofisica, è una zona
nei pressi di un buco nero superata la quale non è
più possibile sfuggire all' enorme attrazione gravitazionale
del buco nero stesso.
La Event Horizon si dice sia stata modellata
pensando alla cattedrale di Notre Dame. Il suo interno,
in effetti, è pieno di parti a forma di croce.
La bandiera che si vede sul camice del
doc Weir è una combinazione della bandiera australiana
e di quella degli aborigeni australiani.
Il modello della Event Horizon include
un X-Wing da Guerre Stellari come parte di un antenna. Il
modello è visibile nella porzione più bassa
della Event Horizon durante il primo flyby fatto dalla nave
di soccorso.
La tuata spaziale indossata dagli attori
pesava 30 kg.
Il regista Anderson fu obbligato a tagliare
oltre 20 minuti di film (scene violente) per ottenere almeno
il rating R.
Nella sequenza iniziale del sogno nella
Event Horizon in un libro svolazzante si può vedere
una foto del regista col suo nome.