TRAMA

Trentacinque anni dopo essere sparita nel nulla, la nave spaziale Event Horizon ristabilisce i contatti con la terra. La nave era sparita nel 2047 mentre era in orbita intorno a Nettuno ed era stata progettata per superare la velocità della luce. Al recupero viene mandato il capitano Miller, la sua ciurma e l'ingegnere che aveva progettato la nave (Neill). Giunti alla meta troveranno la nave deserta ma presto il nuovo equipaggio sarà turbato da strane allucinazioni provenienti dal passato.


PUNTO DI NON RITORNO
(titolo or.: Event Horizon - USA/UK - 1997 - 95min - Colore)

di Paul W. S. Anderson

GENERE
SCI-FI - HORROR
IN BREVE
Per gli amanti della fantascienza e della saga di Hellraiser...
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Sicuramente migliore del suo Mortal Kombat (1995), questa pellicola di Anderson è un rimescolamento di tematiche prese da altri film, per citarne due potrei dire Hellraiser (1987) e Solaris (1971 - 2002) e per segnalare un successivo prodotto simile buttare lì un Sfera (1998). Cominciamo con il dire che di pregevole c'è il cast, con il Morpheus/Fishburne ed il jurassico Sam Neill, c'è una gran cura nei convincenti SFX ed un tema base che non si riduce al solito mostro spaziale. Il film di certo colpirà maggiormente coloro che amano la fantascienza, dal momento che il film si svolge tutto in un Alien-like location. Anche se non amaste il suddetto genere la pellicola riuscirà a procurarvi qualche brivido e certe immagini sono davvero toste, nonostante il fatto che ogni tanto il film faccia leva su un tipo di tecnica del "ora ti faccio paura" davvero facilona. Ad esempio, nei film americani quando si tira fuori il latino tutti tremano a priori come se quella lingua fosse stata usata solo dall'Inquisizione (notate anche che la Event Horizon è a forma di crocifisso); per loro il latino è qualcosa di assai arcano, qui in Europa la cosa funziona un po' meno. Comunque se non ci si aspetta troppo da Punto di non ritorno, la visione può rivelarsi un buon momento d'intrattenimento, dalle più tipiche scene del "ma dove stai andando?...morirai!" a delle suggestioni un pochino più profonde. Diretto agli appassionati del cinema horror, non ne consiglio di certo l'acquisto ma penso che non sfiguri affatto in una seratina Blockbuster mirata al relax e a qualche sussulto. Per alcune persone potrebbe essere un pochino troppo violento, sconsigliata la visione ai bambini.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Per la cronaca. Il "punto di non ritorno" è una cosa che riguarda la biologia umana maschile (e indovinate a che riguardo) e non l'astrofisica, il titolo originale (come al solito) ha più senso poiche l'Orizonte degli Eventi, e questo in astrofisica, è una zona nei pressi di un buco nero superata la quale non è più possibile sfuggire all' enorme attrazione gravitazionale del buco nero stesso.

La Event Horizon si dice sia stata modellata pensando alla cattedrale di Notre Dame. Il suo interno, in effetti, è pieno di parti a forma di croce.

La bandiera che si vede sul camice del doc Weir è una combinazione della bandiera australiana e di quella degli aborigeni australiani.

Il modello della Event Horizon include un X-Wing da Guerre Stellari come parte di un antenna. Il modello è visibile nella porzione più bassa della Event Horizon durante il primo flyby fatto dalla nave di soccorso.

La tuata spaziale indossata dagli attori pesava 30 kg.

Il regista Anderson fu obbligato a tagliare oltre 20 minuti di film (scene violente) per ottenere almeno il rating R.

Nella sequenza iniziale del sogno nella Event Horizon in un libro svolazzante si può vedere una foto del regista col suo nome.