La Frase dal Film:
"Non sarebbe la prima volta nella storia che un mostro è stato preso per un dio" "E tu come detective devi cercare di capire se era un mostro oppure un dio?" [...] "Credo che sia per questo che lo ammazzerei: se riesco ad ucciderlo vuol dire che non è un Dio, è soltanto un mostro vecchia maniera"
Q - Il serpente alato è uno dei primi film horror che ho visto. Avrò avuto all'incirca sei o sette anni e ricordo che ai tempi mi piacque molto tanto che, rivedendolo adesso (più di 20 anni dopo) mi sono accorto che certe sequenze le ricordavo alla perfezione. In questa seconda visione mi sono anche stupito del fatto che il film, in effetti, mostri molte scene di sangue anche abbastanza crude che non mi avevano turbato da piccolo, anzi non mi ricordavo neppure di esse; dal che se ne deduce che non necessariamente un horror mostrato ad un bambino sia matematicamente fonte di turbamento... sempre che non vi dispiaccia che poi, quello stesso bambino diventato adulto, si metta a fare un sito in cui recensisce pellicole "al limite". Esperienza personale a parte Q - Il serpente alato è una pellicola che in anni in cui imperversava lo slasher, ri-propose un genere che si pensava concluso: il monster-movie. . Il regista Cohen lo si conosce soprattutto per il film Baby Killer (1974) ma la struttura base di Q (da Quetzalcoatl) è soprattutto merito del produttore Samule Z. Arkoff. Quest'uomo, fondatore dell'AIP, ha prodotto pellicole per 50 anni e per quanto gli sia stata dedicata una raffinata retrospettiva al MOMA, la sua anima è sempre stata quella del businessman dal gusto grossolano. E' sotto la sua supervisione che la fanciulla di turno in bikini poteva essere aggredita da una lucertola gigante, o attaccata da un granchio gigante, o da un serpente di mare, oppure essere lei stessa la minaccia, magari con le fattezze di una vespa. Q - Il serpente alato, nonostante sia girato nella moderna New York degli anni '80, nasconde l'anima sempliciotta del B-movie e ripropone stili e creature che ormai si pensavano estinte nel panorama cinematografico. Negli anni '70/'80 infatti, al posto di brutti film in cui i mostri trash si muovevano a scatti, arrivarono film peggiori con adolescenti sacrificali eliminati da qualche maniaco. Ecco che Arkoff e Cohen provano a riproporre una tematica che si credeva finita, aggiornandola tramite elementi polizieschi. Lo stile narrativo, e i notevoli e molteplici parallelismi e rimandi sono merito di Cohen, regista che non è mai arrivato alle luci della ribalta ma che non di meno sa dare un certo spessore anche ai B movie. Q, che ha diversi richiami a The Flying Serpent (1946), fonde poliziesco e horror, il tutto tenuto insieme da black humor e da una cura per il particolare superiore a ciò che si percepisce a prima vista: notate ad esempio come alcuni elementi architettonici del Chrysler Building richiamino in effetti l'arte Azteca. Altro elemento positivo è di sicuro l'interpretazione di Michael Moriarty nei panni di Jimmy, un ladruncolo da quattro soldi, nervoso ed inaffidabile: moltissime scene affidate a Moriarty furono da questi improvvisate, compreso il pezzo suonato al pianoforte nel bar. Da segnalare anche la presenza del B-master David Carradine (noto al mainstream per il suo ruolo di Bill in Kill Bill di Tarantino) e Richard Roundtree, passato alla storia per essere stato Shaft nel blackploitation del 1971. Rispetto alla resa effettistica del drago in sé gli SFX sono discutibili: imparagonabile se messo a confronto con i rettili volanti di Dragon Wars (2007), Q è un mostro "impacciato" di quelli mossi in stop-motion che però visti i tempi in cui fu realizzato il film e data la nostalgia dei suddetti monster-movie anni '50 non riesce a non piacere. Gli altri SFX, quelli che non riguardano il drago, sono invece ben realizzati. In conclusione, Q - Il serpente alato è un horror di cui si è sempre parlato poco ed è andato ad ingrossare le fila delle produzioni anni '80 finendo poi nel dimenticatoio, eppure rispetto a molti altri film che hanno riscosso più successo (a volte immeritatamente), Q è una pellicola di buona fattura, intelligente e di grande fascino. Non è un must ma vale di certo la visione. Da ri-scoprire.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 1.200.000 dollari. Il grattacielo su cui ha fatto il nido il serpente alato è il Chrysler Building che si trova al 405 di Lexington Avenue, Manhattan, New York City.
La "Q" del titolo sta per Quetzalcoatl, il dio Azteco mezzo rettile e mezzo volatile.
Fu il primo film per la nuova AIP (Arkoff International Pictures).
David Carradine e Larry Cohen sono vecchi amici, dal momento che i due hanno servito nell'esercito insieme.
Una volta Cohen, guardando il Chrysler Building, disse "Questo potrebbe essere il miglior posto su cui costruire un nido". Da questa semplice frase partì poi l'idea per il film.
Il produttore Arkoff spiegò un volta la sua "Arkoff Formula" per fare un film di successo. Un buon film dovrebbe includere: Azione (eccitazione e dramma), Rivoluzione (idee controverse o rivoluzionarie), Uccisioni (un certo grado di violenza), Oratoria (dialoghi e frasi memorabili), Fantasia (desideri e sogni popolari realizzati) e Fornicazione (sex appeal per entrambi i sessi).
La pre-produzione del film durò solo una settimana. Il film fu concepito da Larry Cohen dopo essere stato licenziato da un altro film low budget che stava girando a New York. Cohen, determinato a non sprecare i soldi della camera d'albergo che aveva preso a NY, ingaggiò gli attori e preparò lo script in sei giorni.