TRAMA

Un gruppo di persone di diversa estrazione si trova bloccata in una villa cusa maltempo. Non avendo di meglio da fare si mettono ad evocare lo spirito di Lady Marlow, ex padrona di casa nota per la sua eccentricità. Non ne verrà nulla di buono.


QUALCOSA STRICIA NEL BUIO
(ITALIA - 1971 - 92min - Colore)

di Mario Colucci

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Fiacchissimo thriller horror che preferisce il paranormale al giallo. Interessante solo per la sua relativa rarità.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Mai visto gente più balorda" "La faccia che ha fatto quella ragazza con gli occhiali! Aveva una fifa che sembrava un coniglio in calore!"

Ma perché? Che espressione ha un coniglio in calore? Mah... Più di una cosa nel film Qualcosa striscia nel buio non torna, o meglio risulta decisamente trashona. Il misconosciuto Mario Colucci prova anche lui a cavalcare l'onda del giallo-thriller all'italiana e, mi vien da dire per fortuna, sarà la sua ultima pellicola in una filmografia che annovera solo due film (l'altro è Vendetta per vendetta, western del 1968) . Colucci però non ci sta a rimanere sui binari del mero thriller o giallo, e deraglia verso l'horror paranormale con risultati lontani dall'essere notevoli. Se l'atmosfera del film riesce a volte ad essere vagamente inquietante, con il cliché del gruppo di ospiti chiusi in un luogo isolato che vengono decimati da una mano misteriosa (à la Dieci piccoli indiani), il risultato globale è fiaccato da situazioni very trash (vedi la visione dell'ispettore Wright che viene aggredito da un quadro) e dalla prestazione di tutto il cast che fa un lavoro miserrimo; di tutti, il dottor Williams (Stelvio Rossi) è veramente il più scrauso. E dire che qualche attore noto c'è pure: Farley Granger (Alla ricerca del piacere, 1972; Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile, 1972) nel ruolo del ciminale Spike; Lucia Bosé (Le vergini cavalcano la morte, 1973) e Giacomo Rossi-Stuart (La Notte che Evelyn uscì dalla tomba, 1971; Sette scialli di seta gialla, 1972; La Morte ha sorriso all'assassino, 1973). Non manca qualche nudo messo lì alla bene e meglio, e la solita donna borghese che, in mancanza di idee, propone di agli altri di fare un'orgetta, donando alla locuzione "parlare a sproposito" nuovi significati. La noia non tarda ad assalire lo spettatore, anche quello più appassionato di cinema di genere italiano. Film sconsigliato che ha due soli elementi di difesa in appello: la relativa rarità della pellicola e la presenza nel cast del musicista Angelo Francesco Lavagnino (che firma anche le musiche del film) nei panni del filosofo professor. Lawrence. Capirai....

Noto all'estero come: Shadows in the Dark o Something Creeping in the Dark o Something Is Crawling in the Dark o Phantom assassin (UK e USA).


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