La Frase dal Film:
"Mai visto gente più balorda"
"La faccia che ha fatto quella ragazza con gli
occhiali! Aveva una fifa che sembrava un coniglio in calore!"
Ma perché? Che espressione ha un
coniglio in calore? Mah... Più di una cosa nel film
Qualcosa striscia nel buio non torna, o meglio
risulta decisamente trashona. Il misconosciuto Mario Colucci
prova anche lui a cavalcare l'onda del giallo-thriller all'italiana
e, mi vien da dire per fortuna, sarà la sua ultima
pellicola in una filmografia che annovera solo due film
(l'altro è Vendetta per vendetta, western
del 1968) . Colucci però non ci sta a rimanere sui
binari del mero thriller o giallo, e deraglia verso l'horror
paranormale con risultati lontani dall'essere notevoli.
Se l'atmosfera del film riesce a volte ad essere vagamente
inquietante, con il cliché del gruppo di ospiti chiusi
in un luogo isolato che vengono decimati da una mano misteriosa
(à la Dieci piccoli indiani), il risultato
globale è fiaccato da situazioni very trash (vedi
la visione dell'ispettore Wright che viene aggredito da
un quadro) e dalla prestazione di tutto il cast che fa un
lavoro miserrimo; di tutti, il dottor Williams (Stelvio
Rossi) è veramente il più scrauso. E dire
che qualche attore noto c'è pure: Farley Granger
(Alla ricerca del piacere, 1972; Rivelazioni
di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile,
1972) nel ruolo del ciminale Spike; Lucia Bosé (Le
vergini cavalcano la morte, 1973) e Giacomo Rossi-Stuart
(La Notte che
Evelyn uscì dalla tomba, 1971; Sette
scialli di seta gialla, 1972; La
Morte ha sorriso all'assassino, 1973). Non manca qualche
nudo messo lì alla bene e meglio, e la solita donna
borghese che, in mancanza di idee, propone di agli altri
di fare un'orgetta, donando alla locuzione "parlare
a sproposito" nuovi significati. La noia non tarda
ad assalire lo spettatore, anche quello più appassionato
di cinema di genere italiano. Film sconsigliato che ha due
soli elementi di difesa in appello: la relativa rarità
della pellicola e la presenza nel cast del musicista Angelo
Francesco Lavagnino (che firma anche le musiche del film)
nei panni del filosofo professor. Lawrence. Capirai....
Noto all'estero come: Shadows in the
Dark o Something Creeping in the Dark o Something
Is Crawling in the Dark o Phantom assassin
(UK e USA).