QUESTA E' L'AMERICA
titolo or.: This is America - USA - 1976 - 110min - Colore

di Romano Vanderbes

GENERE
MONDO
IN BREVE
Datato ma con qualche segmento interessante
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Qui Jenny Fox, la nota nudista argentina. Riceve un premio ad honorem, La Grande Lingua, per lo scandalo della sua avventura con Willbur Mills, il potente e noto politico americano leader del Congresso"

Mondo movie di tradizione non italica ma comunque abbastanza oltraggioso da riservare qualche sorpresa; come prevedibile la maggior parte delle cose mostrate, che un tempo rappresentavano grande motivo di shock, sono ormai entrare nella consuetudine, quindi l'effetto sullo spettatore è più moderato. In ogni caso il regista Vanderbes, col suo nome da caramella alpina e un budget ristretto, fa quello che può ed accumula una buona dose di filmati crudi per un viaggio diretto verso orizonti exploitation. Dopo un intro musicale dei Dictators, che ci offrono una versione punk della classica "America the beautiful", veniamo proiettati ad Indianapolis e ai suoi immancabili mega incidenti. Siccome non sono uno di quelli a cui piace vedere fracassarsi le macchine con ruote che saltano a destra e sisistra (in genere sul pubblico), non mi diverto affatto. Segue competizione di donne nude anno 1975, non esiste ancora il silicone. Quasi mi commuovo. C'è un segmento in cui omaccioni ballano in perizoma e baffi per la gioia di una platea femminile che si esalta e infila banconote nella mutanda. A me non sembrano granchè quegli spogliarellisti, però chi sono io per giudicare? Più interessante il gruppo terapeutico che aiuta a farti passare le turbe sessuali: al fine ci si spoglia tutti e ci si massaggia; un'orgia soft. Quindi arriva il banana contest qui a lato (terza immagine a sx). Gli USA, come noto, è nazione di diete disequilibrate e di ciò ci si era già accorti ben prima di Super Size Me (2004); per combattere la cattiva abitudine al junk food una donnona viene collegata a degli elettrodi che le scaricano addosso un po' di corrente ogni volta che mette alla bocca papatine e frappè. Comportamentismo da topo nel labirinto. Di grandissimo interesse invece ciò che succede in un negozio di tatuaggi in cui vediamo un soggetto che si fa tatuare il pene; sì, proprio come nelle barzellette. Il mister sostiene che tutti lo dovrebbero fare, a partire dai bambini, però non ha degli argomenti forti a sostegno di questa proposta e passo al filmato successivo. C'è gente che pompa in palestra: proprio mentre mi sto per intristire pensando a che fisico avrei potuto avere se invece di scrivere recensioni avessi tirato su piastre di metallo tutto il giorno, ecco spuntare fra i tori un giovanissimo Arnold Schwarzenegger che sbuffa e suda ben prima dei grandi successi cinematografici (ma dopo il primo e trashissimo Ercole a New York, 1970). Rispetto. Segue non mi ricordo più cosa e poi la solita lotta nel fango. Quindi, ben prima dell'interessante The Bridge (2006), si parla dei suicidi al ponte Golden Gate con finto ripescaggio di una cadavere dal fiume. Arrivano tre segmenti tre sulla religione: una chiesa drive-in (dove pomiciare diventa doppio peccato), un predicatore bambino che mi ha inquietato alquanto e i soliti satanisti che credono di essere tanto diversi da coloro ai quali si oppongono ma alla fine fanno esattamente le stesse cose, ma al contrario. Quindi filmatino di Las Vegas, che ovviamente viene dipinta come la nuova Gomorra. Poi arriva il bello: l'industria dei vibratori. Ci viene mostrato il processo produttivo e gli ultimi ritocchi prima della vendita al dettaglio. Un commerciante tiene in mano un fallo di gomma dalle proporzioni preoccupanti: ne va orgoglioso anche se si interroga sui clineti che ne potrebbero fare uso. Ti credo. Poi tira fuori una chicca: un copri matita a forma di pene per evitare di mordicchiare l'estremità del lapis. Ma è geniale! Se sei etero è un deterrente, se sei omo è divertente. E le lesbiche? Il contrario, come i satanisti. C'è anche lo spazio per illustrare le delizie regalate dall'Accu-jac una macchina masturbatrice fatta da una campana stretta e lunga nella quale si inserisce il pene. Si accende la macchina e la campana si muove per la pace delle nostre braccia; la cosa bella è che l'Accu-jac è venduto anche con quattro attacchi così fra amici si possono organizzare degli spassosi incontri. Insomma, una Playstation ante litteram. Viene mostrata pure una versione preistorica del Sybian (chi sa ha capito). Non ho elencato tutto, naturalmente Questa è l'America mostra altre cose più o meno crude e, d'altra parte, non mostra la vera essenza degli Stati Uniti ma solo il volto più eccentrico, quello che, volendo cercare, si può trovare in ogni nazione. Però molte delle cose sono curiose e per quanto mostrate nel modo più exploitation possibile, non si scade quasi mai nel truce. Certo che nel complesso il "documentario" risulta parecchio datato.

Il regista Vanderbes girerà anche: This is America Part 2 (1977) e America Exposed (1990).

Noto anche come: L'Amerique interdite (Francia), Crazy Ridiculous American People (UK), Das ist Amerika (Germania), Tämä on Amerikka (Finlandia).

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