TRAMA

Un gruppo di parenti avidi e male assortiti si riunisce nella casa delle ziette. Una vecchia presentatasi al cancello reca con se un dono: una scatola che le due zie apriranno. Non appena fatto questo, le due si trasformano in demoni che faranno scempio dei famigliari.


RABID GRANNIES
(titolo or.: Le Mémés Cannibales - Francia/Belgio/Olanda - 1988 - 90' - Colore)

di Emmanuel Kervyn

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un piccolo horror belga di qualche atmosfera e splatter. Nulla di memorabile, però.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "...e tu le hai aperto il cancello senza sapere prima che cosa volesse! Sei incredibile, con te c'è proprio da stare tranquilli. Eh, è un vero peccato che la NATO non ti abbia messo di guardia al Muro di Berlino, scappare di lì sarebbe stato più facile!"

Prima di tutto una precisazione: nonostante il titolo, il film non c'entra nulla con la malattia da Lyssavirus, ovvero la rabbia (rabies). Le nonnine protagoniste sono "semplicemente" possedute. Una cosa positiva di questo film indipendente belga è che, nonostante i limiti, presenta inalterata l'atmosfera dei buoni vecchi horror del Vecchio Continente, a partire dalle riprese in esterna della magione delle anziane protagoniste. Infatti Rabid Grannies, diversamente dalle innumerevoli e trashissime produzioni Troma, è meglio di quanto si possa pensare od intuire a partire dalla grossolana locandina (qui a sinistra ce n'è una versione ma la locandina più nota è ancora peggio!). Come molti film splatter, Rabid Grannies ha i suoi alti e bassi. Il regista Kervyn che fino ad oggi (2007) non ha girato null'altro, riesce a creare un buon mix fra horror d'atmosfera irreale e splatter gioioso, quasi (dico quasi) alla Peter Jackson. Così, mentre non si rimane delusi dall'atmosfera generale e dalle scene di sangue, molto lascia a desiderare lo script, pieno di buchi ed incongruenze. Forse anche per questo il film semplicemente non fa paura mentre; vista la location e la storia avrebbe potuto regalare qualche sano momento di terrore. La regia non è originale ma Kervyn riesce ad inserire nel plot una certa satira verso la Chiesa (col personaggio del prete pavido) e sottolinea l'avidità dei famigliari al punto che, nonostante non si possa parteggiare per le vecchie possedute, non ci si rammarica per la morte dei pessimi ospiti. Fra l'altro i famigliari avidi al tavolo con le ricche anziane mi hanno ricordato un simpaticissimo film che vi consiglio, si tratta di Caro zio Joe (1994), filmetto da TV domenicale che avrò visto "casualmente" almeno 6 volte. Quelli sono i meglio. Tornando a Rabid Grannies, va segnalato come elemento positivo il lavoro agli effetti speciali che di certo devono qualcosa ai Demoni (1985) di Bava; gli SFX più crudi del film sono stati sfortunatamente tagliati ma il DVD della Troma li ha reintegrati come extra. Con la trasformazione delle due protagoniste in satanassi il film prende la piega di una caccia fra gatto e topo e nonostante qualche interessante spunto per l'appassionato di cose forti (l'uccisione di una bambina, per dirne una), la pellicola cade nella ripetitività. In definitiva Rabid Grannies è un piccolo prodotto europeo di qualche qualità e diversi difetti che non mancherà comunque di intrattenere gli appassionati del genere. Ma solo quelli.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La versione distribuita dalla Troma è quella che il regista Kervyn preferisce. Ai tempi il regista fece delle riprese di scene splatter che successivamente decise di non inserire nel film. La Troma ha recuperato questi tagli e li ha inseriti nel DVD come extra. Altri distributori, come quelli tedeschi o la Videoville Shotime franco-canadese, hanno reinserito nel film i tagli, contro la volontà del regista.

Come è noto, in diversi stati europei è possibile farsi finanziare i film tramite sovvenzioni statali. Quando il regista Kervyn si assicurò la distribuzione del film con la Troma, il governo belga si rifiutò di finanziare il progetto. La qual cosa ha reso Rabid Grannies il primo vero film indipendente nella storia del Belgio.

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