TRAMA

MORELLA: Lenora ( Maggie Pierce) torna a casa dal padre che non vede da ventisei anni. Il padre (Price) la colpevolizza per la dipartita della madre Morella morta di parto. Il fantasma di Morella entra nel corpo della figlia. THE BLACK CAT: Montresor Herringbone (Peter Lorre) è un ubriacone spiantato il quale, dopo essersi fatto amico l'enologo Fortunato Lucrezi (Price), scopre che questi si spupazza la sua bella moglie Annabel (Joyce Jameson). Li murerà vivi in cantina. THE CASE OF M. VALDEMAR: il malato terminale Ernest Valdemar (Price) accetta, a dispetto di quello che vorrebbe la moglie, di essere mesmerizzato in punto di morte dall'ipnotista Carmichael (Basil Rathbone). L'anima di Ernest rimarrà intrappolata nel cadavere mentre l'ipnostista inizia ad insidiare la bella signora Valdemar (Debra Paget).


I RACCONTI DEL TERRORE
(titolo or.: Tales of Terror - USA - 1962 - 89min - Colore)

di Roger Corman

GENERE
GOTHIC HORROR - COMEDY
IN BREVE
Film a episodi. Il secondo segmento è superbo, gli altri due rispettano i clichés del gotico.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ma insomma, che razza di uomo è lei? Con mia moglie fa l'amore e con me sa dire soltanto 'Aiuto'! "

Per questo quarto film tratto dagli scritti di Edgar Allan Poe, Corman decise di modificare in parte la formula che aveva reso vincenti le precedenti pellicole: tre episodi relativi a tre diversi brevi racconti di Poe invece che un unico lungometraggio dedicato ad una storia sola. In verità il secondo episodio combina due racconti: "Il gatto nero", da cui il titolo, ma anche parte de "Il barile di Ammontillado", novella scritta da Poe nel 1864. Questo nuovo approccio del duo Corman-Matheson (il secondo è lo sceneggiatore) sembra prestarsi bene allo stile dello scrittore. A dispetto del titolo del film, è difficile venir terrorizzati da questa pellicola, piuttosto questa combinazione di racconti può conquistare per i differenti stili con i quali è stata progettata, anche se alla fine è sempre il gotico a farla da padrone. Il primo segmento, Morella, tecnicamente pregevole e di ottima atmosfera, è comunque troppo corto e troppo legato ai clichés del genere (vecchio maniero, il protagonista ossessionato dal passato, ... ) per non ricordare da vicino I Vivi e I Morti (1960). L'unica sequenza che colpisce nel segno è quella che vede un fantasma scuro aggirarsi per la casa e salire le scale per poi raggiungere la bella Lenora. Tutto il resto, come diceva er Califfo, è noia. Il secondo episodio, The Black Cat, dall'impostazione palesemente black-comedy, è di gran lunga il migliore. Il tono comico dei due protagonisti Peter Lorre e Vincent Price, verrà ripreso ne I Maghi del terrore (1963) che avrà nel cast gli stessi Lorre e Price. In questo segmento i due attori titaneggiano: Peter Lorre (M - Il Mostro di Düsseldorf, 1931) dimostra di avere grandi doti anche come attore comico, mentre nella scena dell'assaggio dei vini, un siparietto entrato nella leggenda, Vincent Price fa, con il volto, dei numeri da circo. Non da meno le visioni surreali di Lorre in preda all'alcol e al senso di colpa che sogna Price e Annabel che giocano con la sua testa. A metà fra il comico e l'orrorifico. Il terzo segmento, The Facts in the Case of M. Valdemar, beneficia di un finale particolarmente truculento che va a compensare l'assenza di sangue nei due precedenti episodi. Basil Rathbone (Queen of Blood, 1966) dà un'ottima interpretazione nei panni dell'ipnotista, Price anche catatonico a letto ha il suo perché e Debra Paget (nel film la moglie di Price) è a dir poco splendida. Notevole la voce gorgogliante di Mr. Valdemar dall'aldilà e, come già detto, il finale. In definitiva, I Racconti del Terrore sanno fare un buon uso creativo delle storie di Poe ma non aggiungono molto al già consolidato filone gotico. Il secondo segmento è l'unico per il quale valga davvero la pena guardare il film. Per gli amanti del genere.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Gli altri film di Corman tratti da Poe sono: I Vivi e i Morti (The House of Usher o The Fall of the House of Usher, 1960), Il Pozzo e il Pendolo (Pit and the Pendulum, 1961), Sepolto Vivo (The Premature Burial, 1962), I Maghi del Terrore (The Raven, 1963), La Città dei Mostri (The Haunted Palace, 1963; che però è tratto da Lovecraft), La Maschera della Morte Rossa (The Masque of the Red Death, 1964) e La Tomba di Ligeia (The Tomb of Ligeia, 1964).

The Black Cat (Il gatto nero) e The Facts in the Case of M. Valdemar (Le vicende relative al caso del signor Valdemar) avranno un'altra riduzione cinematografica con il film Due Occhi Diabolici (1990) diretto da George Romero e Dario Argento.

Per il secondo episodio del film, Vincent Price ha basato la caratterizzazione di Fortunato Lucrezi sul personaggio dal nome Percy Dovetonsils interpretato da Ernie Kovacs nel 1956 in un programma televisivo (The NBC Comedy Hour, episodio 1.2).

L'attrice Leona Gage (la prima a sx), che nel film interpreta Morella, vinse nel 1957 il titolo di Miss USA. La corona le fu tolta il giorno dopo la premiazione quando si venne a sapere che era sposata ed era madre di due figli.

La bella Joyce Jameson (la seconda donna a sx), che nel film interpreta la parte di Annabel Herringbone moglie dell'ubriacone Montresor, morirà suicida il 16 gennaio 1987.

Dopo aver sposato il miliardario cino-americano Louis C. Kung il 19 giugno 1964, la bellissima Debra Paget (la terza a sx) si è ritirata dalle scene. Divorziata da quello dal 1980, si gode tuttora (2007) la buonuscita a Huston (Texas).

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