La Frase dal Film:
"Ma insomma, che razza di uomo è lei? Con
mia moglie fa l'amore e con me sa dire soltanto 'Aiuto'!
"
Per questo quarto film tratto dagli scritti
di Edgar Allan Poe, Corman decise di modificare in parte
la formula che aveva reso vincenti le precedenti pellicole:
tre episodi relativi a tre diversi brevi racconti di Poe
invece che un unico lungometraggio dedicato ad una storia
sola. In verità il secondo episodio combina due racconti:
"Il gatto nero", da cui il titolo, ma anche parte
de "Il barile di Ammontillado", novella scritta
da Poe nel 1864. Questo nuovo approccio del duo Corman-Matheson
(il secondo è lo sceneggiatore) sembra prestarsi
bene allo stile dello scrittore. A dispetto del titolo del
film, è difficile venir terrorizzati da questa pellicola,
piuttosto questa combinazione di racconti può conquistare
per i differenti stili con i quali è stata progettata,
anche se alla fine è sempre il gotico a farla da
padrone. Il primo segmento, Morella, tecnicamente
pregevole e di ottima atmosfera, è comunque troppo
corto e troppo legato ai clichés del genere (vecchio
maniero, il protagonista ossessionato dal passato, ... )
per non ricordare da vicino I
Vivi e I Morti (1960). L'unica sequenza che colpisce
nel segno è quella che vede un fantasma scuro aggirarsi
per la casa e salire le scale per poi raggiungere la bella
Lenora. Tutto il resto, come diceva er Califfo, è
noia. Il secondo episodio, The Black Cat, dall'impostazione
palesemente black-comedy, è di gran lunga il migliore.
Il tono comico dei due protagonisti Peter Lorre e Vincent
Price, verrà ripreso ne I Maghi del terrore
(1963) che avrà nel cast gli stessi Lorre e Price.
In questo segmento i due attori titaneggiano: Peter Lorre
(M - Il
Mostro di Düsseldorf, 1931) dimostra di avere grandi
doti anche come attore comico, mentre nella scena dell'assaggio
dei vini, un siparietto entrato nella leggenda, Vincent
Price fa, con il volto, dei numeri da circo. Non da meno
le visioni surreali di Lorre in preda all'alcol e al senso
di colpa che sogna Price e Annabel che giocano con la sua
testa. A metà fra il comico e l'orrorifico. Il terzo
segmento, The Facts in the Case of M. Valdemar,
beneficia di un finale particolarmente truculento che va
a compensare l'assenza di sangue nei due precedenti episodi.
Basil Rathbone (Queen of Blood, 1966) dà
un'ottima interpretazione nei panni dell'ipnotista, Price
anche catatonico a letto ha il suo perché e Debra
Paget (nel film la moglie di Price) è a dir poco
splendida. Notevole la voce gorgogliante di Mr. Valdemar
dall'aldilà e, come già detto, il finale.
In definitiva, I Racconti del Terrore sanno fare
un buon uso creativo delle storie di Poe ma non aggiungono
molto al già consolidato filone gotico. Il secondo
segmento è l'unico per il quale valga davvero la
pena guardare il film. Per gli amanti del genere.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Gli altri film di Corman tratti da Poe
sono: I Vivi e i Morti (The
House of Usher o The Fall of the House of Usher,
1960), Il Pozzo e il Pendolo
(Pit and the Pendulum, 1961), Sepolto
Vivo (The Premature Burial, 1962),
I Maghi del Terrore (The
Raven, 1963), La Città
dei Mostri (The Haunted Palace, 1963; che però è tratto da Lovecraft), La
Maschera della Morte Rossa (The Masque of the Red
Death, 1964) e La Tomba di Ligeia (The
Tomb of Ligeia, 1964).
The Black Cat (Il gatto nero) e The Facts
in the Case of M. Valdemar (Le vicende relative al caso
del signor Valdemar) avranno un'altra riduzione cinematografica
con il film Due Occhi Diabolici (1990) diretto
da George Romero e Dario Argento.
Per il secondo episodio del film, Vincent
Price ha basato la caratterizzazione di Fortunato Lucrezi
sul personaggio dal nome Percy Dovetonsils interpretato
da Ernie Kovacs nel 1956 in un programma televisivo (The
NBC Comedy Hour, episodio 1.2).
L'attrice Leona Gage (la prima a sx), che
nel film interpreta Morella, vinse nel 1957 il titolo di
Miss USA. La corona le fu tolta il giorno dopo la premiazione
quando si venne a sapere che era sposata ed era madre di
due figli.
La bella Joyce Jameson (la seconda donna
a sx), che nel film interpreta la parte di Annabel Herringbone
moglie dell'ubriacone Montresor, morirà suicida il
16 gennaio 1987.
Dopo aver sposato il miliardario cino-americano
Louis C. Kung il 19 giugno 1964, la bellissima Debra Paget
(la terza a sx) si è ritirata dalle scene. Divorziata
da quello dal 1980, si gode tuttora (2007) la buonuscita
a Huston (Texas).