Il film in breve

La struttura narrativa del film è valida, ma molti sono gli elementi un po' scadenti.

 

 

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LA RAGAZZA DAL PIGIAMA GIALLO

Regista: Flavio Mogherini Paese: Italia - Spagna Anno: 1977 Durata: 103' Cromia: Colore Genere: Horror

Su una spiaggia australiana viene trovato il cadavere di una donna sfigurata dalle fiamme. Nonostante sia in pensione, l'ispettore Thompson (Ray Milland) si mette sulle tracce del colpevole. Contemporaneamente ci vengono narrate le tristi vicende affettive della cameriera Glenda (Dalila Di Lazzaro) che ha una vita sessuale abbastanza promiscua da fare uscire pazzo il povero Antonio Attolini (Michele Placido).

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La frase dal film: "Questa donna prima di morire ha avuto di certo rapporti sessuali o ha subito violenze. Il delitto tipico di un uomo anormale afflitto da complesso di castrazione. Rorschach ce lo insegna..." "Mmmm, ma senti che roba! Ha la testa piena delle stronzate che insegnano all'università. Buttano tutto sul sesso, sulla psicanalisi. Secondo loro vorremmo tutti scoparci nostra madre, e che cazzo!"

 

Poteva essere meglio. Nel senso che il film ha l'aria di una grossa produzione in trasferta con tanto di attori internazionali, uno su tutti un vecchio Ray Milland, il mandante del mitico Dial M for Murder (ovvero Il Delitto Perfetto di Alfred Hitchcock, 1954). Wow! Poi ci sono anche i veterani del cinema di casa nostra tipo Mel Ferrer (L'Anticristo, 1974) e Howard Ross (5 bambole per la luna d'agosto, 1970) e il buon vecchio Michele Placido che non ha bisogno di presentazioni. Il risultato però disattende le aspettative soprattutto sul versante del giallo che nicchia fra le scrupolose indagini dell'ispettore Thompson ritenuto dai sui ex colleghi un rompicoglioni, e l'ottusità della polizia che, come in ogni giallo che si rispetti, non sa fare il proprio lavoro. Più prurigginosi i drammi erotico-relazionali della Di Lazzaro, che però assumono un vero significato a film quasi finito. Per tutta la durata della pellicola le due storie corrono parallele, giallo da una parte e dramma sociale con vaghi toni di denuncia rispetto alla condizione degli emigrati. Non si capisce perché ci dovremmo sorbire Michele Placido novello Mimì metallurgico ferito nell'onore e la Di Lazzaro che troieggia a più non posso rendendosi insopportabile sia ai protagonisti che allo spettatore. Poi, alla fine, la cosa si chiarisce e salta fuori che La ragazza dal pigiama giallo è, appunto, un giallo che tenta nuove strade narrative, di quelle che gli amanti di Tarantino conoscono bene. Non fatemi dire di più. Comunque è proprio la struttura del film la cosa più riuscita, mentre le singole parti che lo compongono sono discutibili. Poteva essere meglio, quindi. Nel film comunque ci è dato di vedere il culo della Di Lazzaro, che non è male, quindi sempre la Di Lazzaro che per raccatare 100 dollari si fa stantufare da due ciccioni sudati mentre il nipote minorenne di quelli sta lì a guardare sotto shock. L'attrice in questione ha in pratica concluso la sua carriera all'inizio degli anni '90 e a quanto so la cosa è in parte dipesa dalla morte del figlio e da una conseguente depressione. Mi spiace per lei. Nel film compare anche in una breve parte Eugene Walter nella parte del gay Dorsey, attore che da quel de La casa dalle finestre che ridono (1976) si ritrova in un ruolo ambiguo. La scena in cui il cadavere della morta viene imbalsamato e messo in bella mostra al museo (per smascherare il colpevole) non è male, ma definirla inverosimile è un eufemismo. Lo score musicale è di Riz Ortolani ma vi consiglio di non perdervi le canzoni interpretate da Amanda Lear, motivetti da club di scambisti che ammorbano qua e là lo svolgimento dei fatti. In generale non è un brutto giallo, comunque, e se siete un po' distratti la soluzione dell'enigma potrebbe sorprendervi; buttateci un occhio.

 

Noto all'estero come: The pyjama girl case o The case of the girl with the yellow pyjamas (USA e UK), La Chica del pijama amarillo (Spagna)

Il film e oltre...

TRIVIA

Nulla da segnalare... per ora

TRASH

Nulla da segnalare... per ora

SPOILER

Il cadavere è quello di Dalila Di Lazzaro, uccisa da Placido con la complicità dell'amico. Le storie narrate parallelamente sono quindi cronologicamente sfasate.

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