TRAMA

225 d.B. Kurt (Ottaviano Dell'Acqua) guida una banda di sopravvissuti alla guerra nucleare in un locale semidistrutto, pieno di topi ma anche ricco di acqua. I topi cominceranno ad attacare, il gruppo armato cercherà di difendersi, molti moriranno e alla fine li aspetta una sorpresa.


RATS - Notte di Terrore
Italia/Francia - 1983 - 97' - Colore

di Vincent Dawn [Bruno Mattei] e Claudio Fragasso non accreditato

GENERE
HORROR
IN BREVE
Postapocalittico di casa nostra. Già così dovreste capire tutto.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Beh, non mi piace questa storia. Computer e cadaveri formano una pessima mistura"

The Day After alla Mattei-Fragasso. 225 d.B. Dopo la Bomba (atomica). In un futuro remoto nel quale le radiazioni spingono tutti a vestirsi come P. A. Baracus dell'A-Team, gli ultimi eroi d'azione si rifugiano in un locale semidistrutto. Nulla è stato risparmiato dall'inverno nucleare ma sul bancone del locale troneggia un'illibata bottiglia di J&B. Dopo la bomba. Stupendo. Rats: Notte di Terrore, ovvero, il postapocalittico de no' artri, con piglio alla Mad Max (1979) e protagonisti con nomi allucinanti (Lilith, Lucipher, Taurus, Deus) che non si capisce perché. E' un film che non conosce la vergogna e per questo ci piace. Mattei e Fragasso comprano 1500 topi bianchi da laboratorio, quelli sempre un po' ciccioni e per nulla aggressivi, li pitturano con olio e cenere e ci fanno una sorta di zombi-movie, dove però al posto dei morti viventi ci sono i topi che, essendo da laboratorio, sono parecchio rallentati e hanno bisogno di spaventosi primipiani per risultare minacciosi. Ne esce fuori qualcosa di trucido più che truce anche se Mattei conosce il suo pubblico e piazza qua e là qualche siparietto splatter niente male, tipo il rattone che esce dalla bocca di una delle protagoniste. Gli effetti speciali sono alquanto caserecci ma dopo una guerra nucleare non mi aspettavo di meglio. Mi esalto nella sequenza con Video (sic!), l'esperto di elettronica, che accetta la scommessa di una scopata sul fatto che riuscirà a far partire un computerone di quelli da film anni '50 con le inultilissime lucette. Sta davanti a una miriade di pulsanti, pigia a casaccio, si ferma, pigia a caso ma ora sa il fatto suo. Si accende tutto: plin, clop, plin, il computer emette suoni come una poesia di Palazzeschi. Bravo Video! Poi scoperà, ci mancherebbe. A me dei topi a un certo punto non frega più nulla, mi diverto di molto a vedere i nostri eroi alle prese con un posto che in effetti non si capisce esattamente cos'è. Altri grandi momenti sono offerti dal ribelle Duke che si oppone sempre a Kurt per decidere "chi è lo re?" tipo Attila; ci sta, alla fine si tratta sempre di un piccolo clan. Il film si conclude in maniera beffarda, non così originale e imprevedibile, ma comunque nel suo piccolo geniale. Modesto, trasandato, recitazione e dialoghi radioattivi, tirato per le lunghe ma piacevole come certi peccati. Rats: notte di terrore è uno di quei titoli so bad so good che l'appasionato di cinema di genere bis non può lasciasri sfuggire. Chi si prende troppo sul serio stia alla larga.

Noto all'estero come: Les rats de Manhattan o Les mutants de la 2eme humanité (Francia), Riffs III - Die Ratten von Manhattan (Germania), Rats of Manhattan (Belgio), Rats: I nyhta tou megalou tromou (Grecia), Rats: Night of Terror (Internazionale).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film fu girato agli studios Incir De Paolis (Roma).

In Germania il film è stato distribuito come il terzo capitolo della saga "Bronx Warrior" (1990: I Guerrieri del Bronx, 1982; Fuga dal Bronx, 1983) girata da Enzo Castellari.

L'attrice Janna Ryann, nel film Chocolat, è un trans il cui vero nome era Geretta Giancarlo Field, poi divenuta Geretta Geretta. Ora recita ancora e dirige film con un certo successo.

Il protagonista Kurt, nei credits Richard Raymonds (vero nome Ottaviano Dell'Acqua), attualmente lavora come stuntman per diverse importanti produzioni: 007 - Quantum of Solace e Angeli e Demoni, per dirne due alle quali ha lavorato.

Massimo Vanni, nel film Taurus e nei credits Alex McBride, è il cugino di Enzo Castellari e ha partecipato in 9 film a fianco di Ottaviano dell'Acqua.

Cindy Leadbetter, nel film Diana, fu playmate del mese di settembre 1978 dell'edizione italiana dell'omonima rivista.

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