TRAMA

Dopo un prologo poco utile che si svolge in Perù fra i guerriglieri antigovernativi, l'azione torna alla Miskatonic University dove il mad doc Herbert West e l'amico Dan hanno ripreso a fare i loro esperimenti di rianimazione. Dan però è giunto al limite della sopportazione e solamente la prospettiva di riportare in vita l'amata persa nell'episodio precedente lo fa desistere dall'abbandonare West. Il problema è che la testa del dottore Hill torna in vita con tanto di ali di pipistrello attaccate alla testa e raggruppa un team di reanimated ai suoi ordini.


RE-ANIMATOR 2
(titolo or.: Bride of Re-Animator - USA - 1990 - 96min - Colore)

di Brian Yuzna

GENERE
HORROR - COMEDY - SPLATTER
IN BREVE
Non aggiunge nulla al primo episodio ma alcune trovate sono davvero spassose.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Questa volta il dottore pazzo West è molto più Frankenstein di prima, non solo nel discorsone finale ma anche nel rimando che questo film fa a La Moglie di Frankenstein (1935) di Whale. In verità questo secondo capitolo non aggiunge nulla al precedente che dalla sua ha il punto di originalità che viene sempre meno nel sequel. Yuzna punta molto sull'effetto speciale, sulle creature rianimate e sul guizzo comico, tralasciando di curare il plot che in effetti ha qualche falla, tappata dagli extra del DVD della Pioneer (USA version) che ci racconta cosa è successo alla fine del primo episodio. Il film parte in sordina, lento e con dialoghi sparuti come se lo sceneggiatore avesse fatto fatica a scrivere o come se gli attori non avessero voglia di parlare. Poi il gore e la trovata weird prendono il sopravvento e l'oretta e mezza scorre via simpatica e sanguinolenta. I momenti comici chiaramente non sono esilaranti e s'incentrano più che altro sugli sguardi allucinati di West e sui battibecchi di gelosia fra il poliziotto e la moglie, entrambi ri-animati. In pratica non c'è nulla di realmente originale nel film se non la presenza di 5 dita con un occhio che scorrazzano in salotto come Mano della Famiglia Addams, un piede-mano, un cane con un braccio, e qualche altra creatura che cela i propri difetti di "fabbricazione" grazie ai giochi di luce. La donna rianimata che veste come La Moglie di Frankenstein mette una grande tristezza che quasi stona con il buffo delirio che accade tutto intorno: in qualche modo mi ha ricordato anche la disperata creatura femminile del Frankenstein di Mary Shelley (1994) di Branagh. Ma stiamo parlando di vette mai esplorate da Yuzna. Comunque divertente, soprattutto per coloro che non hanno mai visto il primo episodio. Chi ha visto Re-Animator e coloro che sono affezionati a questo personaggio giurano che questo secondo capitolo è inferiore. In effetti...

Preceduto da Re-Animator (1985) e seguìto da Beyond Re-Animator (2003) e House of Re-Animator (2010).

Per la cronaca. La simpatica tagline del film che potete leggere sulla locandina (Date, Mate, Re-animate) si può tradurre come: Dai un appuntamento, Fidanzati, Rianima.