TRAMA

Nel 1980, mentre si consulta con un brillante psichiatra di nome Lecter (Anthony Hopkins) riguardo al caso di un killer che mangia parti delle sue vittime, l'agente dell'FBI Will Graham (Edward Norton) realizza che il killer è il dottor Lecter. L'agente finirà per catturare l'uomo ma gli costerà quasi la vita: quando Hannibal viene messo al sicuro in un manicomio criminale, Graham si ritira dall'FBI per andare a vivere in Florida con la famiglia. Dovrà però tornare al lavoro per risolvere il caso del killer soprannominato Fata Dentina (Ralph Fiennes) che massacra intere famiglie. Graham avrà bisogno dell'aiuto di Lecter il quale segretamente è già entrato in comunicazione con lo spietato killer dai denti a punta e dalla passione per il Drago Rosso.

 


RED DRAGON
titolo or.: Red Dragon - USA/Germania - 2002 - 124min - Colore

di Brett Ratner

GENERE
PSYCHO THRILLER
IN BREVE
Il fascino di Lecter si va sfilacciando e Hopkins dopo questo saluta. Il film regge ed intrattiene.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Dimmi Will, te lo sei goduto il tuo primo omicidio? Sì che te lo sei goduto. Perché non dovrebbe piacerti? Piace anche a Dio. Solo la settimana scorsa in Texas ha fatto crollare il tetto di una chiesa sulla testa di 34 fedeli mentre gli leccavano i piedi cantando un inno"

Il rapporto fra lo scrittore Thomas Harris, autore di tutti i romanzi relativi ad Hannibal Lecter, e il produttore Dino De Laurentiis è sempre stato complicato. Harris nel 1981 pubblicò per primo il suo secondo racconto (Red Dragon) e i diritti per la riduzione cinematografica di questo furono accalappiati da De Laurentiis che si mise a produrre Manhunter (1986) per la regia di Michael Mann. Il film fu un grosso insuccesso anche perché si "trovò" in mezzo al collasso finanziario della DEG di De Laurentiis; solo nella fase homevideo il film di Mann riuscirà a riscuotere qualche plauso (e soldo). Dato il flop, De Laurentiis non si premurò di assicurarsi la successiva pubblicazione di Harris: "Il Silenzio degli Innocenti" (1988); ci penserà Jonathan Demme a farne un successo cinematografico planetario. Nel 1999 Harris torna nelle librerie con "Hannibal" e questa volta il produttore d'origini italiane è in testa alla lista di quelli che vogliono acquistare i diritti; vince per una sorta di diritto di prelazione maturato per amicizia con lo scrittore. Nasce Hannibal (2001) diretto da Ridley Scott, film che non convince la critica ma che al botteghino funziona più che dignitosamente. Invece di aspettare quella decina di anni che di solito ci mette Harris a completare una novella, De Laurentiis spinge per un ulteriore sequel, anzi, un prequel visto che in Red Dragon si narrano le vicende precedenti a Il Silenzio degli Innocenti. Ma che senso avrebbe per De Laurentiis produrre il remake di un film prodotto da lui stesso solo 16 anni prima (e già in inglese)? I soldi; che per un produttore sono una ragione necessaria e sufficiente. I soldi, in quanto non ci sarebbe stata nessuna necessità di completare una trilogia già esistente se non per il fatto che il faccione di Hopkins era diventato la carta vincente di ogni Hannibal-movie mentre il volto di Brian Cox nei panni di Lecktor (sì, è così) in Manhunter aveva funzionato come lo zero dopo la virgola. Ragioni di box-office, insomma. Che poi Hopkins, Norton e Fiennes siano un terzetto niente male da vedersi in uno psycho-thriller, questo è un altro discorso. Però Hopkins, che ormai ha inteso il gioco molto commerciale e poco artistico, saluta qui il personaggio di Lecter prima che si inflazioni e lo inflazioni. Alla regia Brett Ratner, i cui lavori passati (Rush Hour, 1998 e The Family Man, 2000) facevano mal sperare riguardo al fatto che il regista potesse essere compatibile con il materiale crudo della vicenda; non è stato così, in quanto Ratner ha dimostrato un approccio serio e contenuto, molto più discreto, se pensiamo alle scene di sangue, di quanto avesse fatto Ridley Scott in Hannibal (2001). Come prevedibile, e un po' anche per "stanchezza argomentativa", Red Dragon non possiede le atmosfere de Il Silenzio degli Innocenti: manca l'inquietudine serpeggiante, manca un personaggio sfaccettato come la Starling a contraltare Lecter. C'è però di buono che Lecter torna dietro alle sbarre: a mio modesto avviso, tutto quello scorrazzare per le strade italiane visto in Hannibal nuoceva all'impatto filmico del suo personaggio: il medico cannibale funziona meglio come figura statica, oracolare, nascosta nell'antro e pronta ad essere interrogata a rischio e pericolo; troppa azione in questo specifico caso diminuisce la tensione. Il film tenta di replicare il gioco mentale fra il detective ed Hannibal anche se a ben guardare (o a ben leggere i romanzi di Harris) è nel romanzo successivo che si affina il rapporto fra bene e male, fra la Starling e Lecter. Norton, lungi dall'essere complesso come la Starling, rientra nei ranghi dell'investigatore canonico: scaltro, meno fragile e pronto all'azione. Nei panni del cattivo Dolarhyde un Ralph Fiennes in grande forma (fisica) che prova a mettere in scena un mostro per il quale il pubblico dovrebbe, ad un certo punto, provare compassione dal momento che lui stesso è spaventato dal suo potenziale. In un nudo anche integrale che ha galvanizzato molto pubblico femminile, il Dolarhyde di Fiennes non risulta però essere il migliore "psycho" dell'anno (si guardi piuttosto Robin Williams di One Hour Photo) e nel confronto con il Dolarhyde interpretato da Tom Noonan in Manhunter un po' ci perde. Benissimo invece Philip Seymour Hoffman, uno dei migliri attori della sua generazione, nella limitata parte del giornalista Lounds ed anche l'inserimento della variabile Reba "tenera donna cieca", interpretata da Emily Watson: il suo ruolo non rappresenta solo un cliché (benchè lo sia anche) ma il mezzo di catarsi per il killer che si sente sollevato ad avere al fianco una persona che non può notare il suo essere mostro; si pensi, come paragone, all'incontro fra l'eremita cieco ed il Mostro ne La Moglie di Frankenstein (1935). Valida la fotografia di Dante Spinotti che aveva lavorato anche alla fotografia di Manhunter: la più stilizzata, qui oscura e saturata. Non seduttivo quanto Il Silenzio degli Innocenti ma altrettanto (e forse più) godibile di Hannibal, Red Dragon più che un tassello della saga di Lecter sembra uno spin-off di questa; il magnetismo di Lecter si va via via sfilacciando ma il film ha i suoi momenti. Vedibile è poco, acquistabile forse è troppo.

Lecter era già comparso in Manhunter: frammenti di un omicidio (1986), Il Silenzio degli Innocenti (1990), Hannibal (2001) e apparirà ancora in Hannibal Lecter: Le Origini del Male (2006).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato 90 milioni di dollari e ne ha incassati 209.196.230 (dato 2008).

Le riprese sono durate 77 giorni a partire dal 7 gennaio 2002.

Queste le locations: 4160 Country Club Drive (Long Beach, California); gli uffici del quotidiano erano quelli del Baltimore Sun - 501 N. Calvert Street (Baltimora, Maryland); Central Library - 285 E. Walnut Street (Pasadena, California); Golden Oak Ranch - 19802 Placerita Canyon Road (Newhall, California); Marathon (Florida); Pasadena Civic Auditorium - 300 E. Green Street (Pasadena, California); San Pedro (Los Angeles, California); Santa Clarita (California); Sykesville (Maryland); Universal Studios - 100 Universal City Plaza, Universal City (California); Washington (District of Columbia).

Scott Glenn rifiutò di riprendere il ruolo di Will Graham a causa della natura violenta del soggetto e soprattutto dopo quella volta che veri tecnici dell'FBI gli fecero sentire la registrazione di un omicidio compiuto da serial killers. Un po' come la volpa e l'uva, il regista Ratner disse che dopo aver incontrato degli agenti dell'FBI all'interno di una personale ricerca pre-produttiva sul serial killing aveva trovato che quelli fossero parecchio differenti dall'interpretazione offerta da Glenn.

Dopo che Graham scopre che le videocassette sono l'elemento che lega tutte le vittime, si vede la scena di un aereo che vola; si tratta di un Falcon 2000, aereo entrato in servizio nel marzo 1995 una decina di anni dopo rispetto al tempo in cui si svolge il film.

Harvey Keitel recita nei panni di un personaggio che era stato interpretato da Dennis Farina nel film Manhunter (1986). Nel film Get Shorty (1995) Keitel interpreta Farina nella sequenza del film nel film.

Dante Spinotti è direttore della fotografia come lo era stato anche in Manhunter.

Sia Sean Penn che Nicholas Cage vennero presi in considerazione per il ruolo di Dolarhyde.

L'enorme tatuaggio che Ralph Fiennes ha sulla schiena necessitava di 8 ore per essere realizzato.

L'ideogramma cinese "Zhong" non significa "drago rosso". Significa invece "centro". Drago rosso è una vecchia traduzione usata solo nel Mahjong quando viene giocato in inglese; in cinese il pezzo è chiamato "centrale".

La casa dei Leed era già apparsa nel film Una pazza giornata di vacanza (1986).

Il dipinto sulla parete di Byron Metcalf è un ritratto di John Wilkes Booth, l'assassino di Abramo Lincoln.

Il film fu realizzato più di dieci anni dopo rispetto a Il Silenzio degli Innocenti ma l'azione si svolge qualcosa come 5 anni prima degli eventi narrati in quello; così Hopkins è 10 anni più vecchio per una parte in cui sarebbe dovuto risultare più giovane. Per correggere il problema i primipiani dell'attore furono modificati digitalmente, nel senso che gli furono tolte le rughe più profonde. Hopkins dovette anche seguire una dieta per perdere qualche chiletto.

Ethan Hawke fu il primo ad essere contattato per il ruolo di Will Graham.

A Michael Bay fu offerta la possibilità di dirigere il film.

Per il ruolo di Reba la prima scelta del regista cadde su Tea Leoni.

Dopo l'uscita del film Hopkins annunciò che questa sarebbe stata l'ultima volta che interpretava Hannibal.

Edward Norton disse che mise ogni singolo penny guadagnato con questo film per finanziare La 25esima Ora (2002).

Il regista Ratner ha diretto anche Rush Hour 2 (2001) che vede al centro un casinò chiamato Il Drago Rosso.

Dopo aver scoperto che Dolarhyde sa dove vive, Will Graham porta la sua famiglia ad una fattoria dove si trovano cavalli e pecore, riferimento alla fattoria dove passò l'infanzia Clarice Starling de Il Silenzio degli Innocenti (1990).

Nella scena nella quale Graham incontra Lecter dopo averlo catturato era programmato che il membro dell'FBI fosse intimorito dalla presenza del dottore cannibale, ma l'attore Norton fece notare che la cosa era poco credibile vista l'esperienza sul campo di Graham. Ratner suggerì che Graham potesse essere agitato ma non lo desse a vedere dal che l'idea le ascelle di Graham fossero molto sudate (vedere la camicia) dopo l'incontro con Lecter.

I capelli di Norton furono schiariti dal momento che il suo personaggio viveva al mare in una zona soleggiata.

Durante le riprese Michael Jackson fece una visita a sorpresa. Il cantante è amico del regista; si conobbero sul set di diversi video musicali.

Ralph Fiennes mise su 7 kg di muscoli per la parte.

Quando Graham insegna alla moglie a sparare non si nota nessun rinculo, il che è impossibile con una 357 o una 44 nelle mani di una persona inesperta. Inoltre allo sparo non viene emessa luce ma solo fumo.

Anthony Hopkins fu pagato per questo film 20.000.000 di $; più di quanto il film Manhaunter aveva incassato su tutto il territorio USA.

eXXagon fecit MMVIII