La Frase dal Film:
"The motion picture you are about to witness may startle you. It would not have been possible, otherwise, to sufficently emphasize the frightful toll of the new drug menace which is destroying the youth of America in alarmingly increasing numbers: marihuana"*
Reefer Madness, il cui titolo originale era Tell Your Children (Ditelo ai vostri figli) si dice fosse stato prodotto da un gruppo di chiesa anche se altri hanno sostenuto che si trattasse di un film girato per l'esercito americano. Nonostante Reefer Madness sia stato costruito come un serio film anti-droga, la pellicola divenne negli anni '60/'70 un pezzo di comicità involontaria: nel periodo d'oro delle pellicole di mezzanote in USA, il film girava per i cinema nei pressi dei colleges e i giovani si divertivano a guardare l'allarmismo posticcio di Reefer Madness con una canna in bocca. In effetti la pellicola di Gasnier è passata dall'essere un prodotto di denuncia all'essere ritenuto un classico trash ed exploitation fatto da gente che non sapeva minimamente di cosa stesse parlando. Il film è incredibilmente sensazionalistico, ad un livello tale che è difficile prenderlo sul serio, oltretutto il tono moralistico è insopportabilmente falso, dal momento che, trattandosi di exploitation, si condanna proprio ciò che ci si compiace di mostrare. La storia raccontata dal dott. Carroll è assurda: due spacciatori adescano giovani nel loro appartamento inducendoli al vizio, ma non si vede nessuno che paga per fumare la marihuana! Gli effetti della droga sono i più deleteri: risate incontrollate e sesso promiscuo. La cosa mi dà da pensare: mostrare a dei giovani (ma anche ad adulti) che esiste una sostanza che permette loro di ridere e contemporaneamente di fare sesso facile è il modo più diretto per convicerli ad usarla! Le vite dei protagonisti vanno tutte in malora (omicidi e suicidi) a causa di questa maledetta marihuana che sembra più mortale dell'eroina, e ovviamente nessuno fa cenno al fatto che il tabacco usato per farsi gli spinelli sia molto più dannoso a causa della vera droga contenuta negli spinelli, ovvero la nicotina! Per inciso: non sto difendendo nessuna causa. Insomma, Reefer Madness è un piccolo vecchio gioiello di ipocrisia, molto meno divertente da vedersi di ciò che si racconta e, soprattutto per un pubblico non aglofono, noioso. Ha un suo certo valore storico, d'accordo, ma a livello d'intrattenimento siamo al tappeto. Attualmente la pellicola è libera da copyright e può essere scaricata da internet senza incorrere in problemi. Se non la noia, appunto.
Il film è noto anche con i titoli: Dope Addict, Doped Youth, Love Madness, The Burning Question.
* Trad: "Il film al quale state per assistere potrebbe spaventarvi. Non sarebbe stato possibile altrimenti enfatizzare sufficientemente lo spaventevole prezzo che si paga per la nuova minaccia rappresentata dalla droga che sta distruggendo la gioventù americana in numero che aumenta sempre più: la marihuana"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Reefer Madness potrebbe essere tradotto come 'La Pazzia dello spinello", in quanto con il termine 'reefer' si intende proprio la canna.
Del film è stato fatto un musical: Reefer Madness: The Movie Musical (2005) ed un sequel comico Reefer Madness II: The True Story (1985), che sarebbe il primo successo cinematografico della casa di produzione New Line Cinema.
Il film è datato 1936 col titolo Tell Your Children e 1938 col titolo Reefer Madness.
Se fermate il film quando si vede il giornale che compare sullo schermo proprio prima del verdetto del tribunale alla fine del film, si legge su di esso un titoletto che riguarda Dick Tracy.
Dwain Esper, noto regista di vecchie pellicole exploitation, fece causa alla compagni di distribuzione di questo film negli anni '60, sostenendo di aver prodotto lui questo film per l'esercito e che quindi ne deteneva il copyright. Essendo incapace di fornire prove a sostegno delle sue affermazioni, Esper perse la causa.
L'attrice Dorothy Short, che nel film ha il ruolo di Mary, e l'attore Dave O'Brien (Ralph) erano sposati l'anno in cui il film fu distribuito (1936).