TRAMA

La giornalista Ariel (Amanda Righetti) scopre che la sorella Sara, sopravvissuta alla Casa dulla Collina, si è suicidata. Nello stesso tempo Ariel viene contattata da Richard Hammer (Steven Pacey), esperto di mitologia, che chiede il suo aiuto per trovare il diario segreto del doc Vannacut (Jeffrey Combs) che Sara ha in effetti inviato alla sorella; in questo è riportato il segreto dell'idolo di Baphomet, nascosto da qualche parte nel vecchio ospedale sulla collina. Desmond Niles (Erik Palladino), rivale di Hammer, vuole per sé la statuetta dell'idolo; rapisce Ariel e Richard e li porta con sé dentro la casa maledetta che, come ovvio, dimostrerà di essere tale.


RETURN TO HOUSE ON HAUNTED HILL
titolo or.: Return to House on Haunted Hill - USA - 2007 - 81' - Col.

di Víctor García

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Mainstream puro. Per uno svago disimpegnato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Pretty creepy, isn't it? You know, they say that the souls of the people that died here apparently still haunt the house" "You know, they also say that people who believe in ghost should be on Prozac" "I'm sorry, Michelle, I wasn't listening, I was looking at your breasts"*

Il Mistero della Casa sulla Collina (1999) fu il primo film prodoto dalla Dark Castle Entertainment di Zemeckis, ispirato a La Casa dei Fantasmi (1959) di William Castle. La casa di produzione, da allora, ha realizzato diversi horror mainstream tutti passati al cinema con discreto successo: I 13 spettri (2001), Nave Fanstasma (2002), Gothika (2003), La Maschera di Cera (2005) e I Segni del Male (2007). Return to the House on Haunted Hill è il primo film della Dark Castle ad essere stato prodotto direttamente per il mercato homevideo. Per una pellicola indirizzata ad una linea distributiva di più basso profilo è stato ingaggiato come regista il poco conosciuto Victor Garcia che in precedenza aveva lavorato come effettista in Dagon (2001) ed Hellboy (2004) ed aveva debuttato alla regia con 30 Days of Night: Blood Trails (2007), la miniserie internet lanciata per pubblicizzare 30 Giorni di Buio (2007). Con tutti i limiti del caso Il Mistero della Casa sulla Collina era un horror abbastanza intrigante, sia per le atmosfere che per la presenza del bravo Geoffrey Rush che cercava di fare il verso a Vincent Price. Return to the House on Haunted Hill è invece un sequel di tipo canonico senza nessun guizzo particolare e con più di un elemento che fa supporre come la produzione sia oltremodo mainstream e diretta ad un pubblico adolescenziale. Del cast della pellicola precedente non torna nessuno a parte Jeffrey Combs che veste ancora i panni del sadico e folle Doc Vannacutt, ma senza avere nessuna battuta da pronunciare. L'età media degli interpreti si abbassa di almeno dieci anni rispetto a quelli visti nel film del 1999 e, come prevedibile, la loro presenza nella maggior parte dei casi non ha nessun'altra utilità se non quella di doversi successivamente offrire in olocausato alla furia dei fantasmi e agli occhi degli spettatori. Il plot pretestuoso mira a portare nel più breve tempo possibile tutti i protagonisti all'interno della casa e dar via così all'atteso massacro. L'originalità del film quindi, se possibile, sta nell'aver creato quadretti più o meno splatter relativi alle varie uccisioni. Kalita Rainfold si trova in un triangolo erotico con due fantasme dal corpo statuario in una sequenza che ricorda ciò che succedeva a Jack Nicholson in Shining (1980) con una donna uscita dal bagno come una bellissima ninfa e trasformatasi in un'orribile vecchiaccia. Il volto della stessa Kalita verrà poi tagliato sapientemente dal doc. Vannacut in modo che gli si stacchi di netto. Un altro personaggio verrà legato mani e piedi da dei lenzuoli mossi invisibilmente dagli spiriti maligni e fatto a pezzi per la trazione praticata in direzioni diverse; scena che devo aver già visto in almeno altri 100 horror. Tolti questi momenti nei quali il dipartimento effettistico fa un buon lavoro con uso e abuso di SFX digitali, ciò che rimane è un impianto thriller che vede i buoni aver a che fare con la doppia minaccia rappresentata dalla casa maledetta e dalle mire di Desmond che vuole accaparrarsi a tutti i costi l'idolo di Baphomet (idolo dei Templari che qui c'entra come i cavoli a merenda). Preso per quel che è, Return to the House on Haunted Hill può anche offrire un certo diletto, ma la sua dimensione migliore la offre nell'ambito dell'horror disimpegnato per rilassarsi un'oretta e mezza. Non c'è dubbio che allo spettatore meno avvezzo all'horror, qualche scena con i fantasmi che si muovono nervosamente e a scatti possa far paura; qui si tratta di non aver mai visto pellicole horror orientali. Vale la pena segnalare che la versione Blue-Ray del film ha un menù particolare che offre la possibilità di far scegliere agli attori uno specifico percorso nella casa-clinica, la qual cosa porta ad un rimontaggio personale del film che potrebbe risultare, questo sì, cosa originale. Bisogna però vedere se per Return to the House on Haunted Hill vale la spesa di un DVD ad alta definizione. Non perdetevi la scena che segue ai titoli di coda se vi interessa vedere una biondona ed un macho che amoreggiano sulla spiaggia stile Da qui all'eternità (1953).

* Trad: "Abbastanza sinistra, eh? Sai, dicono che le anime della gente che è morta qui a quanto pare ancora infestano la casa" "Sai, dicono ancheche la gente che crede ai fantasmi dovrebbe prendere il Prozac (antidepressivo)" "Scusami, Michelle, non stao ascoltando. Satavo guardando il tuo seno"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato in Bulgaria.

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