TRAMA

Al campo estivo Manabe i ragazzi sembrano aver trovato il perfetto capro espiatorio: Alan (Michael Gibney), un ragazzo imbranato, fastidioso e ritardato. Quando i giovani iniziano a morire, uno degli organizzatori, Ronnie, che aveva lavorato al Camp Arawak, si convince che ci deve essere lo zampino della folle Angela. Gli altri però pensano che sia Alan a vendicarsi.


RETURN TO SLEEPAWAY CAMP
titolo or.: Return to Sleepaway Camp - USA - 2003 - 86' - Col.

di Robert Hiltzik

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Hiltzik ritorna alla sua invenzione dopo aver scoperto che la serie è diventata un piccolo cult. Mediocre ma godibile.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Did you hear?" "Hear what?" "Somebody just killed T.C." "Alright, get the fuck out of here..." "No, really! They stuck a spear right through his head! Man... it's unbelievable!".*

La saga di Sleepaway Camp ha, nel tempo, acquistato un certo culto fra gli appassionati di horror nonostante nessuno dei film che compone la serie abbia mai riscosso successo nè al cinema nè in homevideo. Rimane un piacere del tutto personale per una ristretta cerchia di appassionati di slasher divertiti dalle imprese di Angela, la psicopatica transessuale che uscì di senno dopo essere stata/o testimone della morte del padre e della sorellina. Quindi Angela gode di una limitata schiera di fan, limitata come in effetti sono limitate le qualità dei "suoi" film. Dopo aver saputo che la saga era assurta a cult, il regista Hiltzik, che si era da tempo trovato un lavoro come legale, decide di tornare dietro la mdp e per l'occasione vengono fondate due case di produzione (la Go2sho e la Return to Sleepaway Corp.) così da getire i fondi a disposizione: come dire, ok che è un cult movie ma se non ci creiamo noi la casa di produzione non ne troviamo una disposta a cacciare i soldi. Questa volta il film non vede in maniera diretta l'azione di Angela che si nasconde sotto le vesti di uno dei direttori del camping (e non è difficile capire di chi si tratta) ma l'azione è per lo più incentrata su Alan, un ragazzo di un'antipatia epidermica che viene sbeffeggiato da tutti. In effetti Alan è un "caso strano": non è facile vedere nel cinema un ragazzino ritardato che non sia anche pateticamente l'incarnazione di ogni bontà e dolcezza. Alan invece è sì ritardato, ma è anche brutto a vedersi a fastidioso nel comportamento, e difficilmente si può simpatizzare con lui anche nei momenti in cui viene martitizzato dai sadici ragazzi del campo. Ma, come al solito, la trama è un pretesto per mettere in fila qualche originale omicidio: le morti in effetti sono creative e ben realizzate e, preso il film per quel che è, c'è da divertirsi. Ovviamente non si tratta dell'horror più originale in circolazione ma è abbastanza "autonomo" da poter essere visto senza avere troppe competenze sui film precedenti. Mediocre, a dire la verità, ma quanti slasher film sono davvero eccelsi? Grande ritorno di Felissa Rose dopo venti anni di assenza dalla serie: era più bella da giovane (confrontate l'ultima foto a sinistra con la settima nella recensione di Sleepaway Camp) e, non voglio sapere perché, le è venuta una bocca larghissima. Mah. Solo per patiti.

Preceduto da: Sleepaway Camp (1983), Sleepaway Camp II: Unhappy Campers (1988), Sleepaway Camp III: Teenage Wasteland (1988) e seguito da Sleepaway Camp Reunion (2010). Per quanto riguarda Sleepaway Camp IV: The Survivor (2002), il film in sé esiste ma è ridotto a soli 34' composti da diverse riprese eterogenee: si tratta delle uniche riprese compiute per il film che non è mai stato completato; alcuni DVD della serie ospitano questi frammenti del IV come extra.

* Trad: "Hai sentito?" "Sentito cosa?" "Qualcuno ha appena ucciso T.C." "Va bene, va a farti fottere..." "No, davvero! Gli hanno cacciato un bastone appuntito nella testa! Ragazzi... è incredibile!"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 4 milioni di dollari; le riprese sono andate da settembre 2003 al novembre dello stesso anno. E' stato girato ad Hancock (New York) e a Starlight (Pennsylvania).

Quando Linda è convinta di sentire qualcosa nel bosco, Randy scherzando le dice che si tratta del maniaco Cropsy, che era il killer nel film The Burning (1981).

Il cuoco interpretato da Isaac Hayes indossa un grembiule bianco, una maglietta rossa e dei pantaloni blu come lo chef del cartone South Park (1997).

Alla fine dei titoli di coda si vede quello che sarebbe stato un finale alternativo, con Angela, interpretata dall'originale Felissa Rose, che si finge automobilista in panne e ferma un poliziotto per farsi sistemare la macchina. L'uomo finirà con la testa schiacciata sotto la ruota. Angela ci regalerà un beffardo sorrisetto.

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