TRAMA

Una serie di strane morti avvengono in Giappone. Non vengono rilevati segni di violenza ma una reporter di nome Reiko viene a sapere che l'ultima vittima e dei suoi amici (anche loro morti) avevano guardato una misteriosa videocassetta. Dopo aver visto il tape, una telefonata aveva avvertito che sarebbero morti in sette giorni. Reiko, che entra in possesso della videocassetta, si lascia vincere dalla curiosità è la guarda. Il video mostra delle immagini sgranate e surreali: gente che si trascina per terra, un vulcano che erutta, un uomo incappucciato che indica qualcosa, una donna che si pettina allo specchio. Tutto qua. Poi squilla il telefono ed l'incubo di Reiko comincia...

 


THE RING
(titolo or.: Ringu - GIAPPONE - 1998 - 96min - Colore)

di Hideo Nakata

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
L'originale che ha sdoganato l'horror made in Oriente.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Tutti parlano di questa storia del video maledetto. La conosci?"

Tratto da un romanzo Ringu di Kôji Suzuki, ecco il più grande successo horror cinematografico arrivato dal Giappone che ha portato gli USA alla nuova moda del remake di opere orientali; in questo caso il prodotto americano è il (più) noto The Ring (2002) di Gore Verbinski. Nonostante il lavoro occidentale sia di tutto rispetto, modificato al meglio per incontrare il gusto del mainstream, Ringu di Nakata rimane l'originale e perfetto melange di thriller psicologico, plot intrigante ed un certo numero di momenti di pura paura senza nemmeno una macchia di sangue. Il tutto, prodotto in un periodo in cui non si era ancora (?) sazi di spiriti anemici dai lughi capelli corvini. Nakata aggiorna il vecchio tema del fantasma innestandolo nell'era tecnologica, interpretando i timori della società alla fine del XX secolo, condensando quello che una volta era il libro maledetto, la cripta o lo specchio in un semplice VHS di PVC. Il terrore dunque viene dalla TV, amica migliore di molti giovani e contemporaneamente motore primo della solitudine di una generazione. I fatti si svolgono in maniera lineare, gli effetti a cui si affida il regista sono semplici e la paura non arriva dall'insolito, ma è presente direttamente nelle case. Si potrebbe far osservare che questo cinema orientale abbia rinnovato e rivoluzionato il concetto di orrore, ridimensionando le megaproduzioni slasher, sanguinolente, stupide e, a dirla tutta, prive di reali momenti inquietanti. E per quanto ci si possa assuefare ai fantasmi in camicione bianco coi capelli lunghi che vagano in camera da letto mentre dormiamo, la visione di questi sarà sempre estremamente più orrorifica (poiché più "reale", "possibile", vicina alle paure infantili e quindi più profonde) di un rincoglionito con la maschera da hockey che decapita adolescenti infoiati. Al di là del successo ottenuto e del culto riservato a questa pellicola che ha sdoganato definitivamente il cinema di paura made in oriente, bisogna ammettere che esistono film horror orientali migliori di questo Ringu, sia a livello tecnico (Two Sisters, ad esempio) sia a livello di fear level (Ju-On, o meglio ancora Pulse), ma occorre anche riconoscere la seminalità di questo film di Nakata la cui onda lunga non sembra ancora esaurirsi. In conclusione, chiunque ami le storie di fantasmi e desideri guardare una pellicola di qualità che mantenga i brividi che promette, si procuri questo Ring. Della novella originale di Suzuki sono stati tratti sequels e serie tv più o meno di successo: vale la pena segnalare il seguito The Ring 2 (1999) e il più scarso terzo capitolo Ring 0 - The Birthday (2000). Ma è su questo film del 1998 che dovete concentrare la vostra attenzione, anche perché Ringu ormai è divenuto un cult movie che non può mancare nella vostra videoteca privata.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il titolo del film e del libro, più che essere riferito alla circonferenza del pozzo (cosa più palese nel film del 2002), vuole richiamare l'idea della catena delle persone che si distribuiscono il VHS, ma anche, più prosaicamente, al suono del telefono che squilla per dare la ferale notizia.

L'effetto di Sadako che esce dal pozzo è stato realizzato in maniera molto semplice. Rio Inou, studente del teatro Kabuki, molto portato ad una recitazione enfatica specialmente nei movimenti, ha studiato insieme al regista il modo migliore per rendere i movimenti della ragazza. Inou fu filmato mentre camminava all'indietro e quindi la pellicola fu fatta girare al contrario: il risultato è la camminata innaturale di Sadako.

Il personaggio di Yamamura Shizuko è basato su una persona reale, Mifune Chizuko, nata nel 1886 nella prefettura di Kumamoto. Si diceva che Chizuko avesse il dono della preveggenza. Dopo una dimostrazione tenutasi nel 1910 fu sbugiardata e quindi la donna si suicidò l'anno dopo gettandosi in un vulcano.

Ringu è il film horror che ha incassato più soldi nella storia del Giappone.

Kôji Suzuki per scrivere la sua novella ha preso ispirazione dal suo film horror preferito: Poltergeist (1982).