La Frase dal Film:
"Ce n'era una sola all'inizio ma presto si divisero
in due entità distinte: una acquisì i caratteri
della madre, l'altra era più simile al vero padre"
Si conclude con un prequel la fortunata
trilogia di Ringu, un prequel che ci permette di
assistere a tutti quegli avvenimenti che hanno portato alla
creazione della maledizione del videotape. La visione di
Ring 0 non rappresenta certo una perdita di tempo,
ma ad essere onesti per più di metà film sebra
di assistere ad un dramma romantico, condito da momenti
di esplosioni ESP, e in quest'ultimo elemento il terzo episodio
rivela l'influenza che il film Poltergeist
(1982) ha avuto nell'opera dello scrittore Kôji Suzuki
(cosa da lui stesso ammessa). Lontani dalle sequenze dei
due episodi precedenti che hanno atterrito milioni di fans,
la trama si snoda fra il palco e le invidie degli attori
che tramano alle spalle della tenera Sadako fin dalle prime
battute. Fa piacere, per una volta, vedere la bella Sadako
non strisciare fuori da un pozzo ma poterla ammirare in
tutta la sua fragile avvenenza, e ci si perde nella storia
romantica che la giovane vive con il fonico, l'unico che
non la teme, piuttosto che tremare di paura. Poco male,
se non fosse che questo Ring 0 dovrebbe far parte
di una trilogia essenzialmente horror. Chi riuscirà
a non farsi mordere da una certa noia serpeggiante, verrà
premiato alla fine assistendo alla solita vecchia terrificante
Sadako che scricchiola e si muove a scatti come ci garba
di più, nella scena di maggior effetto dell'intera
pellicola, insieme al suo omicidio perpetrato dal patrigno
sul bordo del pozzo, un altro ottimo momento. Ai fini della
comprensione della saga, questo terzo capitolo spiega ed
illumina molto di più di quanto aveva fatto il secondo
anche se il melodramma ha il sopravvento sull'horror. Fra
le pecche peggiori va segnalata la pessima ricostruzione
storica, dal momento che i fatti si dovrebbero svolgere
trenta anni prima rispetto a The Ring (contemporaneo
a noi), la storia di Ring 0 si situa agli inizi degli anni
'70: beh, c'è ben poco che faccia pensare ai mitici
'70 in questo Basudei. Comunque sia, il prodotto
finale è godibile e benché faccia pensare
più a Carrie - Lo sguardo di Satana (1976)
di De Palma (nulla di male) che alla strisciante creatura
del primo Ringu, i fans della saga non mancheranno
l'occasione di non predersi questo capitolo finale, nonostante
la delusione sia dietro l'angolo. E' sensato che questo
Ring 0 venga guardato solamente da coloro che hanno
avuto la bella idea di guardarsi i primi due film della
sierie, ovvero: The Ring (1998)
e The Ring 2 (1999). Il primo capitolo
della saga, comunque, è quello che l'appassionato
di horror, e di cinema in generale, non deve lasciarsi sfuggire.