TRAMA

Sadako ai tempi del college, quando prova a sfondare come attrice teatrale in una compagnia diretta da un regista strano e possessivo e con un gruppo di attori gelosi ed invidiosi nei confronti della stessa Sadako. (trama presa dal dvd della Dynit)


RING 0: The Birthday
(titolo or.: Ringu 0: Bâsudei - GIAPPONE - 2000 - 99min - Colore)

di Norio Tsuruta

GENERE
HORROR - DRAMA
IN BREVE
Interessante conoscere particolari della vita di Sadako, ma la tensione e la paura ormai sono solo un ricordo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ce n'era una sola all'inizio ma presto si divisero in due entità distinte: una acquisì i caratteri della madre, l'altra era più simile al vero padre"

Si conclude con un prequel la fortunata trilogia di Ringu, un prequel che ci permette di assistere a tutti quegli avvenimenti che hanno portato alla creazione della maledizione del videotape. La visione di Ring 0 non rappresenta certo una perdita di tempo, ma ad essere onesti per più di metà film sebra di assistere ad un dramma romantico, condito da momenti di esplosioni ESP, e in quest'ultimo elemento il terzo episodio rivela l'influenza che il film Poltergeist (1982) ha avuto nell'opera dello scrittore Kôji Suzuki (cosa da lui stesso ammessa). Lontani dalle sequenze dei due episodi precedenti che hanno atterrito milioni di fans, la trama si snoda fra il palco e le invidie degli attori che tramano alle spalle della tenera Sadako fin dalle prime battute. Fa piacere, per una volta, vedere la bella Sadako non strisciare fuori da un pozzo ma poterla ammirare in tutta la sua fragile avvenenza, e ci si perde nella storia romantica che la giovane vive con il fonico, l'unico che non la teme, piuttosto che tremare di paura. Poco male, se non fosse che questo Ring 0 dovrebbe far parte di una trilogia essenzialmente horror. Chi riuscirà a non farsi mordere da una certa noia serpeggiante, verrà premiato alla fine assistendo alla solita vecchia terrificante Sadako che scricchiola e si muove a scatti come ci garba di più, nella scena di maggior effetto dell'intera pellicola, insieme al suo omicidio perpetrato dal patrigno sul bordo del pozzo, un altro ottimo momento. Ai fini della comprensione della saga, questo terzo capitolo spiega ed illumina molto di più di quanto aveva fatto il secondo anche se il melodramma ha il sopravvento sull'horror. Fra le pecche peggiori va segnalata la pessima ricostruzione storica, dal momento che i fatti si dovrebbero svolgere trenta anni prima rispetto a The Ring (contemporaneo a noi), la storia di Ring 0 si situa agli inizi degli anni '70: beh, c'è ben poco che faccia pensare ai mitici '70 in questo Basudei. Comunque sia, il prodotto finale è godibile e benché faccia pensare più a Carrie - Lo sguardo di Satana (1976) di De Palma (nulla di male) che alla strisciante creatura del primo Ringu, i fans della saga non mancheranno l'occasione di non predersi questo capitolo finale, nonostante la delusione sia dietro l'angolo. E' sensato che questo Ring 0 venga guardato solamente da coloro che hanno avuto la bella idea di guardarsi i primi due film della sierie, ovvero: The Ring (1998) e The Ring 2 (1999). Il primo capitolo della saga, comunque, è quello che l'appassionato di horror, e di cinema in generale, non deve lasciarsi sfuggire.