TRAMA
Alcuni satanisti che vestono
risibili tute rosse sacrificano vergini per far rivivere
Isabella, strega o vampira che era stata bruciata
viva centinaia di anni prima... nel '300 suppongo. In giro c'è
anche Dracula ma non si capisce perché, comunque i satanisti
devono riportare in vita Isabella con il sacrificio della venticinquesima
luna. Perché? Boh! Forse perché il suo uomo la rivuole
con sé visto che anche lui è reincarnato.
Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.
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RITI,
MAGIE NERE E SEGRETE ORGE NEL TRECENTO |
(ITALIA
- 1973 - 100min - Colore) |
di Ralph
Brown [Renato Polselli] |
| GENERE |
HORROR - EROTIC |
| IN BREVE |
Solo per gli amanti
dell'eurotrash e del weird |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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Quando iniziate a vedere un film e la prima cosa che appare è la scritta
"La Primula Cinematografica presenta", quindi
"Scritto e organizzato da Renato Polselli"
e poi parte un inizio con colori psichedelici, musica
da festino equivoco anni '70 e gemiti in sottofono, quando
accade tutto questo, dicevo, siate certi di trovarvi immersi
in una eurotrashata di proporzioni notevoli, con pipistrelli
volanti legati ad un filo, momenti di comicità
così infimi che Martufello al confronto parrebbe
Woody Allen, scene in pieno Medio Evo con la gente che
mostra fiera le proprie otturazioni dentali e mi fermo
qui. Girato in esterni al castello di Balsorano (L'Aquila),
Riti, magie nere e segrete orge nel Trecento
è un exploitation di bassa lega con un plot e delle
scenette da strapparsi i capelli per la disperazione tutte
in funzione di mostrare il seno delle protagoniste. Piccola
postilla: davvero dei bei seni (Yuk!), la cosa mette gioia
e nostalgia ora che siamo circondati da mega tettone rifatte.
Ma il film vale qualcosa solamente per le mammelle di
Isabella perché la recitazione, il montaggio, la
fotografia, le locations, tutto insomma, tutto è
o un delirio o uno sfacelo. Qualcuno ha scritto che Riti,
magie nere sarebbe come Nuda per Satana (1974)
rieditato da qualcuno sotto gli effetti di un acido. Ho
reso l'idea?! Insomma, Polselli vuole metterci di tutto
(gore, sesso, paura, comicità, musiche - da comiche
il triangolo con sottofondo jazz) e finisce per non riuscire
in nulla. Il prodotto finale è poveristico, ridicolo
ed insensato. Polselli affermò "Un film
sulla credulità popolare, sul fascino che il mistero
esercita sulla gente comune: nei momenti di terrore gli
occhi delle persone semplici vedono quello che la paura
suggerisce loro..." (Nocturno, in Stracult,
Giusti, 2004, p. 718) Profondissimo concetto, infatti
il film si conclude con Stefy che cade esclamando affranta
"Incontro sempre qualcosa di duro nella mia vita!"
Ci siamo capiti. Grandissima weirdata anchesì difficile
da trovare e benché la Redemption lo abbia rimasterizzato
in DVD, in Italia si tratta di merce rara. Solo, ripeto,
solo per gli amanti dell'eurotrash, del weird e del so
bad so good.
Noto anche come: Black Magic
Rites & the Secret Orgies of the 14th Century
(rimasterizzazione DVD UK del 2004), Black Magic
Rites: Reincarnations o The Ghastly Orgies
of Count Dracula o The Horrible Orgies of Count
Dracula o The Reincarnation of Isabel
(DVD Redemption) o La Reincarnazione (rimontaggio
di Polselli che si firma Boghy Brenton).
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