La Frase dal Film:
"Ma che ti succede?! Come hai fatto a mangiare quel poveraccio?"
Terzo capitolo della serie iniziata da Il Ritorno dei Morti Viventi (1984) che si presenta alzando il livello di una storia affossata dal insufficiente secondo episodio che, sei anni prima, aveva ammorbato gli appassionati . Dietro la telecamera ci si mette Brian Yuzna, regista produttore poco noto al mainstream ma di chiara fama agli afecionados dell'horror che lo ricorderanno per pellicole quali Society - The Horror (1989) Re-Animator 2 (1990) The Dentist (1996). Yuzna è "professionista del settore" dai risultati discontinui: alcuni suoi film sono dei notevoli B movies, di altre pellicole è meglio dimenticarsi. In questo caso specifico, e a dipetto della locandina scelta per la distribuzione del DVD che farebbe presupporre una trashata colossale, Il Ritorno dei Morti Viventi III è un discreto B movie con più di un elemento d'interesse. Yuzna sceglie di annullare l'elemento comedy che aveva felicemente contraddistinto il film di O'Bannon del 1984 e invece attualizza (o meglio, rende accattivante al giovane pubblico) enfatizzando il rapporto fra i due protagonisti e la loro storia d'amore. L'idea base che vede un'uomo innamorato non arrendersi alla morte dell'amata e si spinge fino all'impensabile per riportarla in vita ha dei precedenti (Cimitero Vivente, 1989 e, perché no, Zeder, 1983) e oltretutto, in tema cadaveri viventi, si riprendono da Romero (per l'esattezza da Il giorno degli Zombi, 1985) sia l'antipatia per i militari (l'uomo orribile tanto quanto i mostri/morti), sia l'interessante umanizzazione dei morti viventi che prima erano visti unicamente come carcasse deambulati. Là dove un tempo c'era Bub (lo zombi "sapiens" di Romero), qui ci sta Julie che inoltre, altra cosa interessante, è pure sexy. Necrofilia per tutti! Julie, interpretata dalla bella Melinda Clarke (Spawn, 1997), è la punta di diamante del film, morta ma erotica, soprattutto se fra il pubblico c'è qualche appassionato di "goth queens" (insomma, di donne che vorrebbero essere La Sposa Cadavere!). Julie, una volta morta e resuscitata, placherà il proprio dolore non solo azzannando i soliti malcapitati, ma anche incidendosi le carni, inserendosi del vetro nella pelle, praticandosi dei piercing un po' dovunque. Non solo goth, quindi, ma anche sado-dominatrix; gli amanti dell'SM hanno di che compiacersi, ma anche coloro che non sono appassionati della pelle nera, del sangue e dell'aspetto gotico non possono rimanere indifferenti alle grazie della Clarke che è un'antieroina di grande effetto. Profluvio di SFX realizzati da ben cinque differenti effettisti, superando il record fino ad allora detenuto da Sam Raimi con L'armata delle Tenebre (1992) che si era avvalso dell'aiuto di quattro tecnici. I cinque che lavorano per Yuzna creano, per la seconda metà del film, una sarabanda di sangue ed effettacci che faranno la gioia del gorehound. I dialoghi e gli attori sono tecnicamente più o meno alla sufficienza. Tirando le somme, Il Ritorno dei morti viventi III è un film sicuramente accattivante per l'appassionato di horror benché non abbia da dire nulla di realmente nuovo né in campo horror né, in senso stretto, rispetto all'argomento zombi. Però all'apparenza sembra di sì e anche saper raggirare il proprio pubblico è un pregio che va riconosciuto. Il "buttateci un occhio" qui calza alla perfezione.
Preceduto da Il Ritorno dei Morti Viventi (1984) e Il Ritorno dei Morti Viventi II (1987), seguito da Return of the Living Dead: Necropolis (2005) e Return of the Living Dead: Rave to the Grave (2005).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 2.000.000 di dollari ed è stato girato a Los Angeles e ai Santa Clarita Studios (California).
Il DVD della Lions Gate contiene la R-rated version pesantemente censurata. La verione R-rated è stata fatta apposta per essere distribuita dai noleggiatori più conservatori come la Blockbuster. La versione UK, invece, è unrated e senza tagli.