La Frase dal Film:
"Sa fare 630 atti sessuali?!" "A 604 ho perso il conto ma comunque è un'esperienza molto stimolante. Ieri sera ha voluto che portassi in camera una sedia a sdraio e sei bottiglie di latte senza tappo..."
Secondo episodio dell'assurda saga dei pomodori assassini che nei due successivi seguiti subirà una decisa deriva verso la commedia demenziale, abbandonando qualsiasi suggestione horror (a parte qualche citazione dotta: Venerdì 13 e la scena della doccia di Psycho vengono ridicolizzate nel terzo capitolo). De Bello gioca sempre con la comicità tipica della wacky comedy e aggiunge, rispetto al film del 1977, qualche spunto divertente. Non mi riferisco ad FT, un pomodoro peloso che si sarebbe trovato più a suo agio al Muppet Show e che in questa pellicola vola a destra e a manca finendo per guidare le moto. Mi riferisco più che altro all'idea di sfondare la quarta parete. La cosa dà vita a simpatici siparietti che ci ricordano che stiamo guardando un film: in pratica il regista (De Bello in persona) si lamenta che sono finiti i soldi del budget e così si fa ricorso alla sponsorizzazione "occulta". Ecco che quindi, durante l'azione, entrano in campo lattine di Pepsi, alimenti per la prima colazione, snacks e via dicendo. Abbastanza divertente, non esaltante ma divertente. Carino anche il cronista che intervista le persone e le umilia "Questa donna evidentemente è troppo stupida e sconvolta per parlare davanti alla telecamera...". Ma la principale forza del film, o uno dei motivi della sua notorietà, è data dal fatto che il coprotagonista è interpretato da un giovanissimo George Clooney che, come appare evidente, già nel 1988 si esercitava a fare il piacione con sguardi bassi e sopraciglia aggrottate; imperdibile la pettinatura da Maradona. Comunque è un bravo attore. Altro attore noto nel film è John Astin, lo storico Gomez Addams della serie tv (1964-1966, ma in Italia arrivò molto dopo) che qui veste i panni del mad professor Cancrena. Bellissima l'attrice Karen Mistral, divetta che comparirà in diversi telefilm e in altre produzioni comico-deliranti come Cannibal Women in the Avocado Jungle of Death (1989). Nel complesso Il Ritorno dei Pomodori assassini è un film simpatico come lo erano tutte le commedie demenziali anni '80, ma di horror ce n'è ben poco se questo è ciò che andate cercando. Una risata ci scappa, e anche due se la vostra passione erano i film dei fratelli Zucker stile L'aereo più pazzo del mondo (1980). Da rispolverare con cautela.
La saga dei pomodori balordi inizia con: Attack of the killer tomatoes! (1977) e prosegue con Killer Tomatoes Strikes Back (1990), Killer Tomatoes Eat France (1992). Questi ultimi due sono delle semplici wacky comedy e quindi non le recensirò. Esiste anche una serie a cartoni animati (Attack of the Killer Tomatoes, 1990) che si è sviluppata a partire dai personaggi del secondo e del terzo film e che alcuni dicono essere anche migliore degli stessi film.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Costa Dillon, che nel film copre diversi roli è segnalato nei credits come C.J. "Clark" Dillon per i primi ruoli, quindi "Ancora Dillon, chi altri?" e poi "Indovina chi?".
La tag-line del film recita: "The vegetables of doom return! (Le verdure maledette ritornano)". Peccato che i pomodori siano frutti e non verdure. Cavilloso...
Alla fine del film, come accadeva nella pellicola del 1977, delle carote, in questo caso armate, minacciano gli umani come hanno appena fatto i pomodori e promettono che ci si rivedrà in Francia, ma questo avverrà solo nel quarto episodio della serie.