TRAMA

L'ispettore Capuana (Ferley Granger) è sulle tracce di un serial killer che elimina ad una ad una tutte le ricche borghesi fedifraghe della città. Sembra opera di un "semplice" maniaco sessuale ma le cose sono un po' più complesse, soprattutto nel momento in cui anche la moglie di Capuana si rivela infedele.


RIVELAZIONI DI UN MANIACO SESSUALE AL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE
Italia - 1972 - 90min - Colore

di Roberto Bianchi Montero

GENERE
ITALIAN GIALLO
IN BREVE
Il cast femminile e i nudi tradiscono la finalità della pellicola. La storia non originale si lascia vedere.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Un uomo che fa il mio mestiere non trova facilmente chi lo sposi, capisce. Prima o poi le donne vengono a sapere...dei morti"

Spaghetti giallo post-argentiano con killer guantato e di nero vestito alla 6 donne per l'assassino (1964). Montero, più noto per alcuni mondo-movie (Sexy nel mondo, 1963; Africa sexy, 1963; Sexy nudo, 1963; Mondo balordo, 1964) e per altre pellicole dai titoli entusiasmanti (Donne e magia con satanasso in compagnia, 1973; Il pomicione, 1976) non è proprio il gran maestro del giallo all'italiana e se la cavicchia ispirandosi qua e là relativamente al fattore horror, mentre infarcisce la pellicola di nudi femminili che è un po' quello che ci si aspetterebbe da un film con un titolo che pare ideato dalla Wertmuller in stato di forte eccitazione. Per chi non avesse dimestichezza col genere Rivelazioni di un Maniaco Sessuale al Capo della Squadra Mobile rappresenta un perfetto esempio di cinema sleaze che rispetta la regola del mostrare tanti omicidi quanti corpi nudi, mentre le investigazioni della polizia procedono a rilento. Gli omicidi non sono ben realizzati e dimostrano una tecnica limitata da parte di Montero. Si distingue solo l'omicidio sulla spiaggia di Femi Benussi che, al ralenty, viene inseguita dal killer e quindi braccata. Peccato che si scelga di far passare il giorno come la notte semplicemente usando un filtro azzurro e diminuendo l'apertura del diaframma; soluzione un po' grossolana. Il cast femminile è quello delle grandi occasioni: Silvia Koscina, Kristina Neill, la Femi Benussi di cui sopra, Annabella Incontrera e Susan Scott, altrimenti nota come Nieves Navarro, volto noto nel giallo all'italiana (La Morte cammina con i tacchi alti, 1971; La Morte accarezza a mezzanotte, 1972; Tutti i colori del buio, 1972; Passi di danza su una lama di rasoio, 1973); solo quest'ultima attrice si mostra in un nudo integrale. Nel ruolo del protagonista maschile il più che discreto Farley Granger. Marginale ma non invisibile la presenza del sinistro Luciano Rossi nei panni di un patologo che sembra avere qualcosa da nascondere. Montero si avvale della collaborazione di Giorgio Gaslini per lo score musicale, prima dei famosi ingaggi offerti da Argento; comunque le musiche non sono nulla di che e tantano un richiamo allo stile di Morricone. Misogino fino all'osso, questo film in cui un killer punisce le donne traditrici ma lascia intoccati gli amanti, è comunque un divertente esempio di sleazy cinema che associa furbescamente tocchi sadici e gradevoli provocazioni erotiche in una storia che, nella sua limitatezza e poca originalità, comunque funziona. Pruderie per appassionati del genere.

Noto all'estero come: Schön, nacht und liebestoll (Germania), Penetration (versione USA 1976 con inserti hard), The Slasher o So Sweet so Dead (versioni USA e UK non hard).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La versione porno circolata col titolo Penetration (titolo che non lascia dubbi riguardo a ciò che verrà mostrato) fu pubblicizzato come un film con Farley Granger, che però non era presente nella versione rieditata. Granger minacciò il distributore di portarlo in causa per l'uso non autorizzato del proprio nome e così il film fu ritirato dalla distribuzione USA ma non da quella europea.

Silvia Koscina, d'origine croata, prima di approdare al cinema era una studentessa di fisica all'università di Napoli. Col successo arrivarono i soldi e fin dai primi anni '60 la Koscina investì la maggior parte dei suoi introiti in una lussuosissima villa fuori Roma arredata con mobili del XVI secolo e dipinti d'autore. Lo spasso durò finché le entrate divennero minori delle uscite e l'attrice non dovette affrontare un'inchiesta di evasione fiscale, motivi per i quali nel 1976 dovette vendere la villa. La Koscina, nata nel 1933, morì di arresto cardiaco il 26 dicembre 1994.

Kristina Nell, nata in Austria nel 1946, comparve in 37 film ma la sua carriera fu comunque breve (1965-1975) perché morì giovanissima di leucemia il 19 giugno 1975. Il suo ultimo film fu La Sanguisuga Conduce la Danza.

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