TRAMA

Frankenstein (Peter Cushing) e l'assistente Hans (Sandor Elès) tornano a Karlstad e riavviano il laboratorio nel castello. La creatura (Kiwi Kingston) esiste ancora, conservata in mezzo al ghiaccio. Il mad doctor la riporta in vita ma questa non risponde ai comandi, quindi Frankenstein chiede l'aiuto dell'ipnotista Zoltan che però usa l'ipnosi sulla creatura per usarla come strumento di vendetta.


LA RIVOLTA DI FRANKENSTEIN
titolo or.: The Evil of Frankenstein - UK - 1964 - 84' - Colore

di Freddie Francis

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Criticato per diversi fattori, comunque più che decente.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "I realized long ago that the only way to prove my theories was to make something in my laboratory that actually lived. I never told you, Hans... I succeeded once"*

Non così male come se ne parla. Riguardo il terzo film Hammer sulla Creatura del dottor Frankenstein, molti sono rimasti poco entusiasti del cambio alla regia e del fatto che il film fosse stato distribuito dalla Universal e che perciò il risultato sia fortemente debitore con le vecchie pellicole della casa di produzione americana. Sì e no. La chiamata alla regia per Francis (che più successo avrebbe avuto con la Amicus) è quasi casuale ma il regista non è privo di qualità e l'incipit del film lo dimostra. Piuttosto il problema potrebbe essere stato il cambio alla sceneggiatura, nei film precedenti scritta da Jimmy Sangster mentre ne La Rivolta di Frankenstein gestita dal produttore Anthony Hinds che, evidentemente, non aveva la stessa finezza letteraria di Sangster né le stesse finalità. Il film in effetti recupera diversi elementi dei vecchi film Universal, sedendosi su una posizione di recupero piuttosto che tentare qualche colpo di coda originale; la Creatura non ha nessuno spessore specifico, è solo un mostro usato per una vendetta. Un certo grado di confusione anche rispetto alla successione degli eventi: nel film precedente Frankenstein veniva giustiziato, quindi non è chiaro né spiegato come abbia fatto ad evitare la forca. Ciò che ha indispettito molti è stata l'introduzione del personaggio Zoltan che poco o nulla c'entra con il mito di Frankenstein e della sua Creatura ma piuttosto recupera antiche suggestioni provenienti da Il Gabinetto del Dr. Caligari (1920). Ma non tutto è discutibile. Molto belle le scene nel laboratorio e, come sempre, validissima l'interpretazione di Peter Cushing; Francis ha un altro approccio rispetto a Fisher ma visivamente il film non è meno affascinante. Per gli appassionati del genere e dello stile Hammer di trattare quel genere.

* Trad.: "Ho realizzato tempo fa che l'unico modo di provare le mie teorie era di creare qualcosa nel mio laboratorio che effettivamente vivesse. Non te l'ho mai detto, Hans... ci sono riuscito una volta"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nella serie del mad-professor prodotta dalla Hammer, La Rivolta di Frankenstein segue La Maschera di Frankenstein (1957) e La Vendetta di Frankenstein (1958), mentre precede La maledizione di Frankenstein (1966), Distruggete Frankenstein! (1969), Gli Orrori di Frankenstein (1970) e La Creatura di Frankenstein (1972). La Hammer produsse anche The Tales of Frankenstein (1958) un prodotto televisivo.

Quando il film venne mostrato la prima volta in tv (1968) diverse scene viste al cinema nel '64 furono sostituite con altre girate da un diverso regista e con altri attori.

Il film doveva essere diretto da Terence Fisher, il regista di prima linea della Hammer. Fisher però ebbe un incidente d'auto poco prima dell'inizio delle riprese e quindi la regia passò a Francis.

Per la produzione del film La Maschera di Frankenstein (1957) alla Hammer era stato impedito di copiare qualsivoglia cosa dai film della Universal del '30-'40. La Rivolta di Frankenstein invece fu distribuito dalla Universal e quindi la Hammer ebbe la libertà di prendere spunto qua e là, ad esempio per il laboratorio e per il make-up della creatura.

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