La Frase dal Film:
"Northern territory is home to the biggest population of salt water crocodiles in the world, spread throughout seven large tunnel systems. State covers the land mass double the size of Texas, but we have a population of only 200,000 people. As you can imagine, we all have pretty big backyards"*
Il regista Greg McLean attirò nel 2005 l'attenzione di critica e pubblico grazie a Wolf Creek, non particolarmente originale se lo si riporta a pellicole d'origine genere (vedi Non aprite quella porta, 1974) ma di certo affascinante per l'ambientazione australiana che regala sempre quel non so che di mistico fin dai tempi di Picnic ad Hanging Rock (1975). Valore aggiunto della pellicola del 2005 il fatto che fosse stata tratta (ma molto vagamente) da una storia vera. Lo stesso avviene per Rogue, croc-movie competente, che a detta del regista prende spunto da un coccodrillo di 5 metri che negli anni '70 attaccò diverse barche sul fiume Finniss nei territori del Nord Australia. Esattamente come avvenne per Wolf Creek, l'elemento di cronaca rappresenta solo uno spunto per costruirci una storia orrorifica del tutto originale. Oltre all'idea di partenza che pesca per entrambi nella cronaca, Rogue e il precedente lavoro di McLean hanno altro in comune: i protagonisti sono stranieri che visitano l'Australia e soccombono alle insidie del luogo, gli autoctoni si prendono gioco dei forestieri, all'Australia è dedicato sempre un colpo d'occhio misticheggiante; non ultimo l'attore che ha impersonato i panni del villain in Wolf Creek, John Jarratt, compare in Rogue nei panni di un irriconoscibile turista di mezza età. Detto questo peccato che il pubblico non abbia gradito, in quanto a monte dei circa 20 milioni di dollari di budget (molti di più di quanto fu speso per il film del 2005), il film ne ha incassati poco più di 4 (dato 2008); flop di portata bibblica. Peccato, appunto, perché Rogue non è per nulla un brutto film ed anzi, nel suo minimalismo, è forse uno dei migliori croc-movie di tutti i tempi, uscito in un periodo che ha visto il rivificarsi del mito del mostro-croccodillo con esiti più (Primeval, 2007; e l'altro australiano Black Water (2007) o meno (Croc, 2007; Lake Placid 2, 2007) riusciti. Con eco spileberghiane da Lo Squalo (1975) ma in ambiente e con un'atmosfera che ricorda Razorback (1984), Rogue riesce a creare una semplice quanto efficace tensione anche se si gioca sullo stracollaudato cliché dell'uomo contro il mostro spietato; a questo sicuramente concorre una fotografia davvero notevole che esalta flora e fauna, nonché l'aura mistica che da sempre riveste lo sconfinato entroterra australiano. Il film di certo dà il massimo se visto su grandi schermi. Senza fare uso di sequenze programmaticamente weird come accadeva in Razorback, McLean dà alla storia potenzialmente scontata il valore aggiunto dell'immersione in una location che sembra avulsa dallo spazio e dal tempo. L'unico punto in cui il film del regista australiano cede, è quando torna su passi buonisti dopo aver dato un'interessante e cinica svolta alla storia avendo fatto morire una delle protagoniste. Anche così però Rogue regge senza fare ricorso a sangue o violenza eccessiva e l'intrattenimento viene assicurato da un finale ad alta tensione con il protagonista maschile che affronta il mega coccodrillo direttamente nella tana. Nei panni dell'eroe l'importato Michael Vartan (Quel mostro di mia suocera, 2005) che recita secondo mestiere. Gli SFX sono davvero ben realizzati ed in questo caso il digitale si integra alla perfezione con gli ambienti naturali di laggiù. Occorre avere un minimo di visione d'insieme del sottogenere horror-animal e soprattutto del sotto-sottogenere croc-movie per poter apprezzare a pieno Rogue, sennò il rischio è di etichettarlo come l'ennesimo horror con mostrone; cosa che in effetti in parte è. Il pubblico sembra averlo giudicato in questo modo senza avergli dato la possibilità di "mostrarsi" e la pellicola è stata affossata. Non se lo meritava, o sicuramente non nella misura avvenuta. Voi dategli una chance.
* Trad: "Il territorio settentrionale è la casa della più vasta popolazione al mondo di coccodrilli di acqua salata, che si espande attraverso sette larghi sistemi di tunnel. Lo stato copre una superficie che è il doppio di quella del Texas, ma su questa abbiamo una popolazione di sole 200.000 persone. Come potete immaginare, abbiamo giardini sul retro abbastanza grossi"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato fra il 14 novembre 2005 e il 17 febbraio 2006, ed è costato circa 20 milioni di dollari.
La tana del coccodrillo fu costruita in un deposito a Maidstone (Melbourne) che fu usato anche per girare alcune le scene d'interni per il film La Tela di Carlotta (2006).
L'isola sulla quale si rifugiano i turisti si trovava in un lago artificiale nello stato Victoria sicché il dipartimento SFX dovette truccare l'isolotto in modo che assomigliasse a quelli delle regioni settentrionali.