TRAMA

In un flashback, vediamo la vita di Fenix (Axel Jodorowsky), ora paziente psichiatrico che da piccolo (Adan Jodorowsky) aveva visto suo padre tagliare le braccia alla madre (Blanca Guerra), una fanatica alla guida della Chiesa eretica di Santa Sangre. Fenix riuscirà a scappare dall'ospedale e si riunisce alla madre che pare miracolosamente sopravvissuta. Contro il suo volere, l'uomo diventa "le braccia della madre" e i due danno il via ad una serie di crimini brutali.


SANTA SANGRE - Sangue Santo
(titolo or.: Santa Sangre - ITALIA/MESSICO - 1989 - 123min - Colore)

di Alejandro Jodorowsky

GENERE
HORROR - DRAMA
IN BREVE
Un plot non originalissimo ma più lineare del solito, rispetto aglia ltri lavori del regista. Il significante supera il significato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Mi piace questo tuo corpo bello e forte, perché potrai difenderti da me"

Dei tre film più noti di questo regista (El Topo, 1970; La Montagna Sacra, 1974), questo è il più coeso a livello di plot e sicuramente il più accessibile al mainstream. Nonostante ciò Santa Sangre rimane una pellicola con un forte impatto weird dal momento che i nuclei tematici di Jodorowsky rimangono intoccati così come le suggestioni che richiamano Fellini, Buñuel (e quindi il surrealismo), e con rimandi a film horror quali Il mistero delle cinque dita (1946), Le mani dell'altro (1960), Psycho (1960), e L'uomo invisibile (1933) palesemente omaggiato in questa pellicola. E' Fenix l'uomo invisibile poiché vive all'ombra (o meglio, dietro le spalle) di una madre padrona che gli fa da guida in tutto e per tutto. Fenix non ha un'identità, è un uomo che vive ossessionato dai suoi feticci; tema caro anche a Buñuel nei suoi film girati durante l'esilio messicano. Santa Sangre è fondamentalmente diviso in due blocchi distinti: il primo è più esuberante, quello che ha a che fare con il circo, quello più felliniano, con il memorabile funerale dell'elefante a metà fra il comico e l'orrorifico quando i poveri assaltano la gigantesca bara in cui è contenuto l'animale per accaparrarsi pezzi di carne. Scena molto Romeriana. Ironica, anche se in modo macabro, la sorte di Concha (termine volgare con cui in Messico si indica la vagina), lei predicatrice di un culto che santifica una ragazza a cui furono tagliate le braccia, e che a sua volta subirà lo stesso destino. Le suggestioni sessuali, così care a Jodorowsky, non si fermano qui: una su tutte la vasca colma di sangue nel tempio di Santa Sangre chiara allusione al sangue mestruale, tenendo conto anche del nome "Concha". La seconda parte del film è più cupa, più vicina all'horror e, per quanto ricca di elementi weird, ha una struttura maggiormente lineare andandosi a rifugiare nelle tematiche edipiche che sono proprio quelle che fanno pensare a Psycho (1960) come modello. A ben vedere la forza immaginitaviva del regista, ciò che mette in scena e soprattutto il modo in cui lo fa, superano di gran lunga il plot stesso non così originale; chi conosce già i lavori di Jodorowsky avvertirà come ridondanti alcuni temi e concetti, così che forse la durata del film pare un po' eccessiva e quello che poteva essere "detto" in 90 minuti viene dilatato in 120. Per quanto più accessibile Santa Sangre rimane ricolmo di un simbolismo non sempre comprensibile nell'immediato o non sempre comprensibile del tutto. In questo Jodorowsky si riconferma un regista indipendente che non si piega alle esigenze del mercato e del pubblico, anche se dubito che fra le finalità di Claudio Argento (produttore fratello di Dario) non ci fosse quella di smerciare ad un più ampio pubblico il genio maledetto del regista cileno; cosa difficile che possa mai avvenire. Tecnicamente il film rimane un prodotto di grande fascino che riesce a massimizzare le locations e la fotografia nonostante un budget decisamente limitato. Memorabili le interpretazioni di Axel Jodorowsky e di Blanca Guerra quando recitano letteralmente attaccati e il giovane muove le braccia come appartenessero alla donna. Di certo Santa Sangre, a livello di mero horror, non è così riuscito dal momento che la vera forza della pellicola rimane più sul versante del dramma e sulle caratteristiche surreali dell'opera. In ogni caso la singolarità dell'operazione ne fa una pellicola di grande interesse; per gli weird-seekers Santa Sangre è già da un pezzo un film culto. Secondo me se una persona dovesse scegliere fra i film di Jodorowsky farebbe meglio a dirigere la propria attenzione verso La Montagna Sacra (1974), estremamente più ostico ma davvero paradigmatico della poetica di Jodorowsky.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò circa 787.000 dollari.

Come tributo agli horror messicani, il film include una scena con wrestler mascherato ed una superdonna chiamata La Santa.

Il progetto iniziò quando a Jodorowsky fu commisionato di scrivere e dirigere un film basato sulla vita del criminale messicano Gregorio Càrdenas.

Il protagonista Fenix è stato interpretato dai due figli di Jodorowsky, Adan e Axel.

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