TRAMA

Hatty Warden, minatore folle, fa strage sul posto di lavoro, in un ospedale e ancora fra giovani il giorno di San Valentino. La polizia riesce a farlo fuori. Dieci anni dopo Tom Hanniger (Jensen Ackles), uno dei sopravvissuti al massacro, fa ritorno ad Harmony dopo una lunga assenza. Divenuto padrone della miniera, vuole venderla con grande disappunto dei lavoratori della cittadina. Tom incontra Sarah (Jaine King), ex fidanzata ora sposata con lo sceriffo Axel (Kerr Smith). Ma anche Warden sembra essere tornato ad Harmony.


SAN VALENTINO DI SANGUE 3D
titolo or.: My Bloody Valentine - USA - 2009 - 101' - Colore

di Patrick Lussier

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Ok il Real-3D, ma il film 'ndo sta?
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: " Eloquent, Sheriff. You make us look like an inbred mining community" "We are an inbred mining community, Ben"*

Modesto slasher del già modesto San Valentino di Sangue (1981), horror canadese che come molti dei suoi tempi tentò la capitalizzazione su pellicole del calibro di Halloween (1978) e Venerdì 13 (1980). Modesto remake fra quelli che, ad inizio terzo millenio, si lanciano al recupero di horror d'annata cercando di ri-portare al cinema e al noleggio quelli che un tempo erano ragazzini esaltati dall'horror. E io fra loro. La grande novità è che adesso c'è il 3D, non quello con l'occhialino cartaceo che "si attacca al lavoro del tuo oculista", ma quello Real-3D che promette sbalorditivi sfondamenti della quarta parete. A prescindere dalla qualità del film, cosa dalla quale in effetti non si può prescindere, San Valentino di Sangue 3D si becca la medaglia del primo film rated-R ad essere stato realizzato in Real-3D (o Real-D), e questo non glielo può togliere nessuno. Alla regia Patrick Lussier, montatore per Wes Craven con un curriculum registico di discutibile rispetto (The Prophecy 3: The Ascent, 2000; Dracula 2000, 2000; Dracula II: Ascension, 2003; Dracula III: The Legacy, 2005; e White Noise 2, 2007), che, come si dice in gergo, fa un re-imagining della storia narrata nel 1981, tiene il titolo e alcuni personaggi e cambia su per giù il resto, tanto che si può benissimo aver mancato la precedente pellicola e capire comunque tutto. Il film di Lussier è pedissequo a molti altri slasher e slasher-remake che l'appassionato può aver visto nel corso degli anni, senza nessuna brillante variazione sul tema, senza nessun tocco registico degno di nota o approfondimento psicologico dei personaggi. Tutto San Valentino di Sangue 3D si regge, appunto, sul 3D che nel XXI secolo diventa "Real", con bene placido delle future generazioni che ci prenderanno non poco per il culo per l'uso di tale aggettivo applicato ad una tecnologia che ha bisogno di occhialoni di plastica (da pulire rigorosamente con le salviettine umidificate gentilmente offerte dalla maschera fuori dalla sala) per perdere diversi toni di luminosità dell'immagine osservata ma in compenso vedere saltare fuori dallo schermo le cose più disparate. Premetto che io San Valentino di Sangue 3D non l'ho visto al cinema, quindi mi sono ridotto a sorbirmelo in versione anaglifica con indosso i cartonati a doppia lente verde-rossa di gusto retrò**. Non che ne vada fiero. Per la cronaca, il primo Real-3D che mi sono visto è Christmas Carrol (2009) che mi è piaciuto; mica per il 3D, mi è piaciuto perché è un film ben fatto e con una bella storia. E' la solita cosa che si può dire relativamente agli SFX: se manca il film gli effetti speciali possono poco e questo vale anche per questo innovativo Real-3D. San Valentino di Sangue 3D non è un bell'horror, e tutto quell'accatastarsi di picconate in direzione dello spettatore, di scene costruite per esaltare la nuova tecnologia, fanno del film null'altro se non una specie di promo del 3D stesso, in attesa di film con la "f" maiuscola che sappiano trarre dalla terza dimensione il giusto apporto. Il che non è evidentemente il caso del film di Lussier che dirige senza troppe sottigliezze, prono alle necessità tecniche del 3D, esaltando il pubblico maschile solo nella sequenza in cui Betsy Rue è protagonista di in un generosissimo nudo frontale, facendoci intuire con non poco entusiasamo le potenzialità della nuova tecnologia al soldo del porno. Storia, attori, identità del killer rimangono tutte cose a livello di sufficienza o anche meno. In Real-3D la pochezza di certe pellicole sembra davvero di poterla toccare con mano! Rivologete la vostra visione stereoscopica altrove.

* Trad: "Eloquente, sceriffo. Ci ha fatto sembrare come una comunità di minatori incestuosi" "Noi siamo una comunità di minatori incestuosi, Ben"

** Le immagini a sx sono prese dalla versione visionata e quindi per vederle bene avete bisogno degli occhialini di carta.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 15 milioni di dollari e ne ha incassati 99,9.

E' stato girato in Pennsylvania, nelle località di Bethel, Kittanning, Oakmont, Pittsburgh e Tarentum. Il film fu realizzato in quello stato USA per sfruttare gli incentivi che la Pennsylvania offre per coloro che producono pellicole sul loro territorio.

L'occhio sinistro che esce fuori dall'orbita come effetto 3D era già stato usato in Week-end di terrore (1982).

Alla fine dei credits, Harry Warden viene fuori da un tunnel e tira una picconata in direzione dello spettatore. L'ennesima!

Il film si svolge a febbraio ma tutti gli alberi sono verdi!

Lo sceneggiatore appare nei panni del camionista Frank.

Le prime due persone uccise nel film si chiamano Jason e Michael, omaggio a Venerdì 13 e Halloween.

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