La Frase dal Film:
"Il matrimonio mi ha sempre affascinato. Mariti che non si prendono cura delle mogli, mogli che alle spalle del marito vanno in camere di motel con perfetti sconosciuti, genitori che mettono al mondo figli per poi abbandonarli finché la morte non li divide veramente"
Terzo film della saga iniziata con Saw - L'enigmista, un thriller horror uscito nel 2004 e accolto molto positivamente dal pubblico soprattutto per l'ingeniosità delle trappole piazzate da Jigsaw (l'eroe negativo) e da un finale sorprendente: entrambi questi due elementi vincenti vengono riproposti negli episodi seguiti ma non altrettanto bene da doppiare il primo capitolo. Il regista Bousman non riesce, non vuole o non sa riproporre gli elementi che hanno reso il film del 2004 un immediato classico, anche se, ad onor del vero, questo Saw III è migliore del precedente film girato nel 2005. Nell'originale Saw, James Wan riuscì a fondere più che discretamente diversi momenti di tensione e paura, offrendo a più riprese cambiamenti di prospettiva che ponevano tutto sotto una nuova luce. L'approccio di Bousman è meno raffinato: tecnicamente il regista fa largo uso di un montaggio veloce e di effetti sonori atti a colpire i nervi dello spettatore; tutte cose che sembrano compensare una reale mancanza d'originalità. Oltretutto questa terza istallazione risulta di gran lunga la più splatter, e pare proprio che Bousman voglia mettersi a competere con pellicole quali Hostel (2005) e seguiti, in quel genere già da alcuni critici definito torture-porn (o gorno). Molti i momenti splatter davvero violenti; si guadagna il premio gore l'operazione neurologica compiuta dalla dottoressa Denlon sul cervello di Jigsaw: incisione e scalottamento della cute, perforazione della scatola cranica prima con un trapano e poi con una sega circolare chirurgica, rimozione della membrana cerebrale e quindi riequilibrio della pressione intracranica dovuta al tumore. Tutto in anestesia locale e con poche precauzioni igieniche, basta avere una mano ferma. Più macchinose, rispetto al passato, le punizioni per le vittime, che sembrano in balia dei Cenobiti di Hellraiser (1987) più che di un malato di tumore che cerca di "insegnare" la vita: i metodi "didattici" di Jigsaw sono sempre apparsi particolarmente strani e ipocriti eppure in questo terzo film i motivi per punire le persone sembrano davvero tirati per i capelli: Dina Meyer viene uccisa solo perché lavora come patologa della polizia e "ha preferito sempre i moti ai vivi". Mah!? Come in Saw II il plot si divide in due tronconi: uno riguarda un personaggio che ha a che fare direttamente con Jigsaw, l'altro vede un altro attore alle prese con le trappole del maniaco; alla fine le due strade, come previsto, si incontreranno. Jeff, distrutto per la morte del figlio in seguito ad un incidente, ricorda il protagonista di Tre giorni per la verità (1996). Bravo Tobin Bell nei panni del sempre affascinante Jigsaw, bella e brava la dottoressa Denlon interpretata da B. Soomekh, mentre molto spazio viene dato al personaggio dell'ex tossica Amanda che in questo terzo capitolo scopriamo essere particolarmente squilibrata e con tendenze all'automutilazione (è una cutter). Il maggior spazio dato all'attrice non può che farmi piacere, dal momento che nutro una "segreta" passione per Shawnee Smithper dai lontani tempi de Il fluido che uccide (1988), tempi in cui la confusi con Neve Campbell. In conclusione: Saw III, non mantiene lo stile composto e misterioso del suo predecessore e tende a spiegare troppo del passato dei personaggi e soprattutto a mostrare troppo, giocando con sangue, violenza e una fetta di pubblico che crede che orrore possa essere solo questo. Tale strategia, che non sembra essere la mossa migliore per proseguire una saga comunque interessante, nell'immediato ha però pagato e il pubblico è accorso al cinema. Buono da noleggiare per coloro che non sono troppo sensibili; l'acquisto solo quando uscirà il cofanetto che concluderà il tutto raccogliendo gli episodi realizzati.
Preceduto da Saw - L'enigmista (2004), Saw II - La soluzione dell'enigma (2005), seguito da Saw IV (2007), Saw V (2008) e Saw VI (2009).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film, girato a Toronto fra l'8 maggio 2006 e il 19 giugno dello stesso anno, è costato circa 10.000.000 di dollari e ne ha incassati fin'ora (dato settembre 2007) 164.856.102 in tutto il mondo.
La bozza finale della trama del film fu scritta i meno di una settimana a Toronto (Canada) da Leigh Whannell, basandosi su un'idea di James Wan, l'ideatore di Saw (2004).
E' il primo film della serie ad includere una scena di nudo... poco erotica.
Nel film si dice che Jigsaw abbia un tumore al lobo frontale del cervello. Questo tipo di patologia porterebbe a quella che in neuropsicologia è nota come Sindrome Frontale, caratterizzata da umore istabile (maniacale o depresso), impossibilità di programmazione ed astrazione, comportamento non congruo con l'ambiente, deficit d'attenzione e mancanza di formulazione di strategie mentali. Questi e molti altri gravi sintomi conseguenti ad un tumore frontale (peraltro così invasivo come quello che appare avere il protagonista) non sono nemmeno accennati nel personaggio di Jigsaw.
Fu chiesto il permesso ai produttori di Scary Movie 4 (2006) di utilizzare le loro scenografie che ricostruivano i bagni come si vedevano nei film Saw e Saw II.
A quanto riferì il produttore Daniel Heffner, il film fu mandato all'MPAA sette volte prima che si riuscisse ad ottenere il rating "R", le precedenti sei volte era stato assegnato l' NC-17.
Furono prodotti 1000 poster speciali venduti ognuno a 20$ che univano la pubblicità al film e una raccolta fondi per la Croce Rossa Americana. Tobin Bell donò del sangue e parte di questo venne versato in un contenitore d'inchiostro, lo stesso inchiostro rosso poi utilizzato per stampare i poster.
La figlia di Jeff nel film, Corbett, deve il suo nome alla fidanzata dello sceneggiatore Leigh Whannell, Corbette Tuck.
La protagonista Bahar Soomekh (la dottoressa) è stata definita dalla rivista People nel 2006 una delle 100 persone più belle del mondo.
Il nome del figlio morto di Jeff viene detto una sola volta: è Dylan.
Il corpo congelato di Danica è stato prodotto in due pezzi separati: la parte d'avanti e la parte dietro.
Quando Jeff prova a sparare a Jigsaw, scopre che la pistola è scarica e si stente il "click" come se fosse un revolver. Una pistola automatica, però, quando finisce i colpi non fa nessun click ma semplicemente il carrello rimane retratto dopo l'ultimo colpo.