TRAMA

Il detective Hoffman (Costas Mandylor) viene promosso e dichiarato un eroe dopo aver salvato un bambino dalle trappole di Jigsaw (Tobin Bell); nello stesso tempo l'agente FBI Strahm (Scott Patterson) sopravvive ad una trappola di Jigsaw. Quest'ultimo inizia a sospettare che Hoffman abbia aiutato Jigsaw nella sua opera. Intanto un gruppo composto da cinque persone tutte legate da un triste fatto di cronaca vengono intrappolate e messe alla prova in uno dei soliti terribili giochi.


SAW V
titolo or.: Saw V - USA - 2008 - 92min - Colore

di David Hackl

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Difficile stare al gioco se del gioco non si conoscono a menadito le regole. In parole povere: o conoscete bene la storia o vi perderete.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Uccidere il prossimo è sempre un gesto ripugnante, per me. Esiste un modo migliore, molto ma molto più efficace"

Quarto sequel di un film, Saw (2004) che, fra pregi e difetti, è diventato un classico moderno del thriller a tinte forti, di quelli che si sta sulla punta della sedia immaginando più di ciò che ci viene mostrato. I sequel sono stati girati dal regista Bousman che sembra aver fatto della violenza e del sangue la principale ragione d'essere del franchise, intricando le trame all'inverosimile e facendo precipitare Saw da un thriller intelligente al livello dei vituperati tortur porn (o gorn) alla Hostel (2005). La regia di questo quinto episodio viene affidata al debuttante David Hackl, scenografo nei primi quattro episodi, mentre invece James Wan, la mente dietro il primo e migliore Saw, si limita a produrre e, prendendo saggiamente le distanze, si dedica a dirigere horror/thriller di buon valore (Dead Silence, 2007; Death Sentence, 2008). Fra tante frattaglie e sadismo, la saga dell'Enigmista, a differenza di altri franchise horror d'impianto slasher, ha il pregio di non aver proposto sempre il medesimo plot, ma ha arricchito le storie di personaggi, subplot e flashback che hanno fatto luce sul passato dei protagoniti. In un gioco di rimandi e d'indizi, i vari Saw hanno creato un'epica del gioco al massacro nella quale alcuni sono vittime, altri cospirano, altri organizzano ed altri ancora danno la caccia; se si fosse trattato di un Venerdì 13 o di un Nightmare qualunque, Jigsaw (morto alla fine del terzo capitolo) sarebbe stato resucitato in qualche maniera balorda e le trame sarebbero state delle mere copie carbone delle precedenti. Il limite di tutto ciò, cosa che diventa evidentissima con questa quinta istallazione (ma appariva palese già alla quarta), è che se non si ha una memoria di ferro ed un chiaro inquadramento di personaggi e plot, tutto si confonde, nulla si capisce e ci si trova intrappolati in un gioco di rimandi e subplot da incubo. A questo punto lo spettatore, vivere o morire, deve fare la sua scelta: vedere Saw V sapendo (o sperando) di non perdersi nel gioco, oppure arrivare a metà film e dichiararsi vinto; e magari morire di noia. Il timeline della storia è quanto di meno lineare si possa immaginare, i flashback si spingono fino al primo episodio per poi balzare da un episodio all'altro, da una location all'altra, da un personaggio ad un altro ancora; il tutto inframezzato da giochi e torture più o meno sadiche, più o meno violente. Questo quinto episodio, che ad onor del vero si sarebbe dovuto concludere con il famoso "to be continued", si chiude in maniera brusca lasciando aperti diversi punti: quale sarà la sorte del detective Hoffman che ha incastrato (pare definitivamente) il povero Strahm? Che storia è quella dei cinque personaggi intrappolati che hanno alle spalle un fattaccio di morte? Quelli che si salvano che fine fanno? Cosa c'è dentro la scatola che Jill (Betsy Russell), la moglie di Jigsaw, riceve dal notaio? Tutte cose che verranno chiarite in Saw VI (2009), già in produzione. Si spera. La regia di Hackl, di poco meno truculenta rispetto a quanto fatto dal regista precedente (la prima scena, quella più violenta ed ispirata al pendolo di Edgar Allan Poe, è stata girata da Bousman), è però non particolarmente energica ed il risultato pare un po' sotto tono rispetto alle precendenti istallazioni; Hackl è essenzialmente prono alle esigenze del complessissimo plot senza aggiungere nessun personale guizzo creativo. Fra produzione e attori, la miglior "cosa" rimane il personaggio di Jigsaw, sempre dolorosamente intrigante ed interpretato dall'efficace Tobin Bell che meriterebbe ben altre opportunità recitative. Arrivati al quinto episodio di una serie che ha fatto dell'intreccio il suo punto forte, Saw V sembra proprio diretto solo a quel pubblico che non solo ama l'horror ma che ama la storia di Jigsaw e ne conosce a menadito i risvolti.

Preceduto da Saw (2004), Saw II - La soluzione dell'enigma (2005), Saw III - l'enigma senza fine (2006), Saw IV (2007) e seguito da Saw VI (2009).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato a Toronto (Ontario, Canada) fra il 17 marzo 2008 e il 28 aprile 2008, è costato circa 10.800.000 dollari.

La scena nella quale Hoffman esce dall'impianto che contiene le trappole di Jigsaw e dice "nessuno ce l'ha fatta", fu realizzata per il quarto film della serie e poi scartata in montaggio.

E' il primo film della serie a non essere finito in testa agli incassi nella settimana d'uscita in USA.

A Danny Glover fu offerta la possibilità di riprendere il suo personaggio in una scena di flashback ma l'attore rifiutò perché stava girando Blindness (2008).

Nella scena dove l'agente Erickson sta parlando a Jill Tuck, la foto sulla scrivania che mostra Erickson ed una donna è davvero una foto dell'attore e sua moglie.

Darren Lynn Bousman, regista di Saw II - III e IV, ha girato la scena iniziale di questo film.

Oren Koules, il proprietario della squadra di hockey Tampa Bay Lightning è anche produttore della serie Saw. I portieri della squadra, Olie Kolzig e Mike Smith, hanno indossato una maschera a tema col film per le prime due settimane di proiezione di Saw V; quindi le maschere sono state vendute all'asta.

E' il primo film della serie in cui il pupazzo Billy non appare di persona ma solo in un falshback.

E' il primo film della serie nel quale nessun personaggio dice "Game over" alla fine del film.

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