TRAMA

La famiglia Rockwell in panne sulla strada trova rifugio a casa di una strana famiglia. Si tratta di una famiglia di assassini deformi che sterminano i Rockwell tranne Tina (Karoline Brandt) della quale si invaghisce Brain (Jay Dugre), un ragazzo dalla testa enorme che si terrà Tina come fidanzata segregata. La famiglia di killer dovrà poi affrontare una banda di vecchi bickers.


SCANNATI VIVI
titolo or.: Skinned Deep - USA - 2003 - 97' - Colore

di Gabriel Bartalos

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Horror strano e programmaticamente derivativo. Forse un giorno diventerà un piccolo cult horror.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Guardati, osservi di nascosto come un volgare peepshow che riversa misteriosamente il succo della classe umana"

Crossover a basso prezzo di pellicole quali Non aprite quella porta (1974), Le colline hanno gli occhi (1977), La casa dei 1000 corpi (2003) insieme al comedy horror stile Troma e al weird di Eraserhead (1977), per citare un film bizzarro che molti conoscono. E' un impresa impegnativa per il regista Bartalos, effettista qui al suo primo film, che, forse per la messa in scena un po' poveristica, non riesce a trasmettere allo spettatore l'ambizioso progetto nella sua interezza, facendo trasparire più che altro che un divertissement horror senza troppe pretese. Di certo la pochezza generale è frutto del low budget ma buona parte dell'atmosfera baraccona di Scannati Vivi è programmatica. Skinned Deep è volutamente bizzarro ed eccessivo, l'overacting degli attori è pianificato (così come fu, ad esempio, in Braindead, 1992), la schiacciante deratività della storia è scientifica. Bartalos è chiaramente più attento a costruire situazioni weird piuttosto che delineare una storia complessa e originale, a dar fondo alla sua capacità di effettista piuttosto che cercare di far recitare bene attori e di offrire buone battute. Scannati Vivi sembra un minestrone, a volte saporito, a tratti un po' indigesto, di tanto cinema horror del secolo scorso, con gente deforme (Freaks, 1933), famiglie matriarcali (Psycho, 1960), eroine dalla pelle dura (si pensi alle final girls dello slasher), ambienti isolati e crudi (si pensi al filone backwood brutality), un killer spietato con un volto mascherato (i meat movies alla Non aprite quella porta), il trash della Troma e le visioni onirico-deliranti di tanto cinema weird. Anche così confuso e imbastardito com'è, il film può avere un suo potenziale orrorifico e comico ma entrambi questi elementi non riescono a raggiungere mai una "massa critica" sicché l'orrorifico non riesce mai a fare davvero paura e il comico non fa ridere. E dire che di elementi ce ne sono: il figlio sentimentale con il cervellone che dentro ha cubetti (da vedere per capire) e che sogna la libertà di correre nudo per le strade della metropoli, i motociclisti della terza età, il nano che combatte tirando piatti, il bodybuilder senza testa. E molto altro. Scannati Vivi, con un titolo tanto crudo, è ben poco spaventoso benchè decisamente splatter, e piuttosto pare più un circo di fenomeni da baraccone, pieno di situazioni bizzarre e gente al limite. La regia tenta di essere altrettanto eccentrica, con riprese "ardite" di vomitate in favore della mdp o esplosioni filmate in bullet-time. Il risultato però nel complesso non convince se vogliamo fare di Scannati Vivi un film da consigliare: il ritmo della storia è lento, la pochezza produttiva traspare più del voluto, gli attori sono scadenti e, pensando ad un pubblico allargato, la messa in scena grottesca potrebbe raffreddare gli animi mainstream. Non è detto, tuttavia, che fra qualche anno questo Scannati Vivi possa subire una rivalutazione stracultistica fra gli appassionati di horror, così com'è successo a molte pellicole di serie B bistrattate e trascurate al tempo dell'uscita. Intimamente sento che questo film ha una sua potenzialità da cult anche se io stesso non sono riuscito a capire come e perché. Sensazioni. Non resta che aspettare qualche decennio.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

I credits finali non hanno base musicale, si sente solo Tina che piange.

Il branding che si vede all'inizio del film è vero. Il regista scrisse in un forum di feticisti mettendo l'annuncio "Cercasi tela umana". La persona che ha risposto all'annuncio è quella che si è fatta marchiare.

Il film fu girato senza chiedere nessun permesso, a parte quello per l'esplosione finale. La scena con Brain che corre nudo per Manhattan è vera e improvvisata. L'attore che impersonava Brain, Jay Dugre, fu arrestato da due poliziotti in borghese proprio quando stava girando la scena.

Nel film compare in un cameo (Forrey) il cinefilo Forrest J. Ackerman, quello che, per inciso, ha inventato l'abbreviazione "sci-fi" per science-fiction (fantascienza).

eXXagon fecit MMIX